La selezione del vino a DOCG inizia nella vigna

23/05/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bardolino

A dif­feren­za del mon­do del cal­cio non esistono due schiera­men­ti opposti. La zon­azione, che per mera asso­nan­za richia­ma alla dis­pu­ta tra due opposte cor­ren­ti del­l’arte peda­to­ria (sac­chi­ani — tra­p­at­to­ni­ani), altro non è che un’area viti­co­la pre­gia­ta. In par­ti­co­lare si trat­ta di cir­ca 3.500 ettari, sul totale di 25.000 com­pre­si nel­l’area a doc del , che ven­gono radi­ografati, anal­iz­za­ti con sofisti­cati con­trol­li pedo­logi­ci, agro­nomi­ci, enoloici e stori­ci al fine di iden­ti­fi­care le migliori zone pro­dut­tive per i vit­ig­ni Corv­ina veronese e Rondinel­la. Vini che potran­no in futuro fre­gia­r­si del­la denom­i­nazione di Bar­dolino Supe­ri­ore docg. Di questo e di molto altro si è par­la­to nel cor­so del con­veg­no di domeni­ca svolto nel­la sala con­sil­iare di palaz­zo Gel­met­ti e pro­mosso dal Con­sorzio tutela Bar­dolino. Incon­tro che ha vis­to anche la parte­ci­pazione del­l’asses­sore provin­ciale all’Agricoltura Alber­to Martel­let­to e di Clau­dio Valente, mem­bro del­la Cam­era di Com­mer­cio. Dopo i salu­ti del sin­da­co Arman­do Fer­rari è toc­ca­to a Giuseppe Degli Alber­ti­ni, pres­i­dente del Con­sorzio tutela vino Bar­dolino, aprire i lavori non pri­ma di aver sot­to­lin­eato come «il Bar­dolino raf­forzi il suo Dna pun­tan­do sul­la tipolo­gia Supe­ri­ore e le sue microiden­tità». Nel­lo speci­fi­co attra­ver­so un pro­gram­ma di zon­azione viti­co­la gesti­to e finanzi­a­to da Vene­to Agri­coltura, in col­lab­o­razione con il Con­sorzio di tutela e i pro­dut­tori che stan­no sper­i­men­tan­do da sei anni la migliore qual­ità pro­dut­ti­va del Bar­dolino. «La zon­azione viti­co­la per­me­tte di dare, su base sci­en­tifi­ca, una serie di indi­cazioni in mer­i­to ai tipi di ter­reni pre­sen­ti, alle per­for­mance pro­dut­tive dei vigneti, alla qual­ità dei vini ottenu­ti, cos­tituen­do i pre­sup­posti fon­da­men­tali per impostare una cor­ret­ta strate­gia di val­oriz­zazione delle pro­duzioni vitivini­cole di un’area a Doc», ha ricorda­to Giuseppe Degli Alber­ti­ni. Un pro­gram­ma di dura­ta tri­en­nale diret­to dal pro­fes­sore Attilio Scien­za. E pro­prio il respon­s­abile del prog­et­to ha offer­to all’at­ten­ta platea di addet­ti ai lavori ulte­ri­ori spie­gazioni e delu­ci­dazioni. «L’idea di zon­azione nasce a fine anni ’80 per val­utare alcu­ni gra­di di ricettiv­ità del ter­ri­to­rio. Per il Bar­dolino la zon­azione è di medie dimen­sioni ma non nascon­di­amo l’obiettivo, ha sin­te­tiz­za­to Scien­za, di espan­dere l’es­pe­rien­za a più oper­a­tori». In prece­den­za era toc­ca­to all’am­min­is­tra­tore del­e­ga­to del Grup­po ital­iani vini (Giv) Emilio Pedron sof­fer­mar­si sul­la zon­azione come stru­men­to di val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio e sul­la sua ricadu­ta in ter­mi­ni di mer­ca­to. «E’ impor­tante comu­ni­care la cul­tura vera del ter­ri­to­rio, ras­si­cu­rare il con­suma­tore su tut­ti quel­li aspet­ti (potatu­ra, conci­mazione, ges­tione del suo­lo) che stan­no alla radice del prodot­to finale. In due parole garan­tire la qual­ità», ha con­clu­so Pedron. Con­veg­no chiu­so con le inter­es­san­ti e sin­tetiche relazioni di Ric­car­do Pas­tore (pro­mozione e mar­ket­ing) ed Enzo Corazz­i­na che ha invi­ta­to i pro­dut­tori di vino a fare sis­tema. Al ter­mine del con­veg­no sono sta­ti pre­miati i pro­dut­tori vinci­tori che ave­vano parte­ci­pa­to alla 29ª edi­zione del con­cor­so Bar­dolino Clas­si­co tenu­ta il 4 mag­gio, pro­mosso dal Con­sorzio di tutela. Questo l’elenco dei vinci­tori: Azien­da agri­co­la Righet­ti Enzo, Azien­da agri­co­la Ca’ Bot­tura, Azien­da agri­co­la Tre Colline, Azien­da agri­co­la Ca’ dell’Ora, Can­ti­na di Affi Ca’ Orsa, Can­tine Deli­bori Wal­ter, Azien­da agri­co­la Vil­l­a­bel­la, Azien­da agri­co­la Ca’ Vecia, Can­ti­na Fratel­li Zeni, Azien­da agri­co­la Cam­postri­ni Inno­cente, Vini­co­la Dom Ramon, Azien­da agri­co­la La Roc­ca, Can­tine Lam­ber­ti Giv, Azien­da agri­co­la Costa­doro, Azien­da vini­co­la Monte Saline, Azien­da agri­co­la Mon­tre­sor Gia­co­mo e Giovanni.

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