Con queste parole del presidente nazionale CDO Bernhard Scholzsi è concluso, mercoledì 28 novembre, il Matching 2013

La sfida alla crisi si vince solo con una nuova cultura d’impresa”

29/11/2013 in Economia
Di Luigi Del Pozzo

Match­ing 2.0, l’evento per la conoscen­za e lo svilup­po delle imp­rese nel mon­do pro­mosso da Com­pag­nia delle Opere a FieraMi­lano (Rho), chi­ude la sua nona edi­zione con risul­tati incor­ag­gianti. Gli spazi espos­i­tivi sono sta­ti sud­di­visi in 9 Dis­tret­ti tem­ati­ci — Agroal­i­menta­re, Comu­ni­cazione, Edilizia, Ener­gia ambi­ente sosteni­bil­ità, Finan­za, ICT, Logis­ti­ca, Mec­ca­ni­ca, San­ità.

Grande suc­ces­so han­no riscos­so i due Dis­tret­ti che rac­chi­ude­vano le due tem­atiche chi­ave di quest’anno: il Dis­tret­to Inter­nazion­al­iz­zazione, con innu­merevoli incon­tri tra gli oper­a­tori pre­sen­ti e 36 work­shop di appro­fondi­men­to e il Dis­tret­to Reti d’impresa, che ha ospi­ta­to numerose case his­to­ry e occa­sioni di for­mazione, conoscen­za e part­ner­ship.

A con­clu­sione del­la tre giorni milanese — che ha vis­to la pre­sen­za di 1.600 espos­i­tori, 9 Dis­tret­ti tem­ati­ci, 180 even­ti, migli­a­ia di incon­tri one-to-one pro­gram­mati, ma anche 200 oper­a­tori che han­no for­ni­to infor­mazioni speci­fiche su 42 mer­cati esteri, con pre­sen­ze di 30 Pae­si -, Bern­hard Scholz, pres­i­dente di Com­pag­nia delle Opere, dichiara: «Il momen­to dif­fi­cile che le nos­tre imp­rese stan­no attra­ver­san­do attes­ta con chiarez­za che sen­za trovare nuove forme di col­lab­o­razione non è pos­si­bile affac­cia­r­si a nuovi mer­cati, né dare vita alle inno­vazioni nec­es­sarie per tornare a essere com­pet­i­tivi. Match­ing 2.0, con la ric­chez­za sor­pren­dente di con­tenu­ti e di oppor­tu­nità tes­ti­mo­ni­a­ta da tan­ti impren­di­tori in questi giorni, ha mostra­to che il cam­bi­a­men­to richiesto, se perse­gui­to con cor­ag­gio, meto­do e sin­cer­ità di fon­do, è pos­si­bile, oltre che nec­es­sario».

«La grande sfi­da per tut­ti è con­tin­uare su ques­ta stra­da, aiu­tan­dosi a spri­gionare il poten­ziale anco­ra inespres­so nelle nos­tre imp­rese — con­tin­ua Scholz — sen­za tim­o­re di coin­vol­gere i vari ambiti del­la vita di un’azienda».

«Pos­si­amo e dob­bi­amo creare alleanze, reti e col­lab­o­razioni tra pic­cole, medie e gran­di imp­rese. È una log­i­ca nuo­va, qua­si un nuo­vo par­a­dig­ma cul­tur­ale: bisogna pas­sare dal sin­go­lare a plu­rale con­tin­uan­do, già da domani, a lavo­rare insieme con il cor­ag­gio di cam­biare», con­clude Scholz.

A BRESCIA il Match­ing pros­egue tut­to l’anno nelle modal­ità oper­a­tive di accom­pa­g­na­men­to al fare impre­sa dell’Associazione: «Match­ing e la CDO in genere – spie­ga il pres­i­dente CDO Bres­cia Pao­lo Pao­let­ti – sono il luo­go in cui aiu­tar­si a capire come si sta operan­do e quale sia l’orizzonte del mer­ca­to. Si esce dal­la log­i­ca del compro/vendo per costru­ire reti e part­ner­ship, ma anche modi infor­mali di col­lab­o­rare per affrontare le sfide che il momen­to attuale impone. Sicu­ra­mente noi e i nos­tri Asso­ciati siamo tor­nati da Match­ing ric­chi di idee e con­tenu­ti da pot­er svilup­pare insieme nei prossi­mi mesi».

Match­ing 2.0 ter­mi­na i suoi lavori in fiera, ma pros­egue con tut­ti gli appun­ta­men­ti del­la vita asso­cia­ti­va CDO e con la pos­si­bil­ità di vedere tut­ti i con­tenu­ti dei 180 work­shop sul canale youtube “Match­ing 2013”.