Arrivano i vigilantes contro i furti in hotel

La sicurezza affidata a istituti privati

29/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Voglia di sicurez­za . Un deside­rio caro a tut­ti, famiglie pri­vate e strut­ture ricettive, ma tut­t’al­tro di facile attuazione anche in un paese dove già da tem­po oper­a­no ben tre dis­tac­ca­men­ti delle : , Polizia stradale e Finan­za. Una pre­sen­za mas­s­ic­cia di Enti pre­posti alla sicurez­za non suf­fi­ciente però sec­on­do la locale Asso­ci­azione alber­ga­tori e molti iscrit­ti all’As­co unione con­f­com­mer­cio del Gar­da per fron­teggia­re l’au­men­to di fur­ti nelle case e negli hotels. E ’ di saba­to sera l’ul­ti­mo episo­dio con un paio di stanze del­l’al­ber­go Net­tuno ‚fat­to ogget­to di visi­ta (ovvi­a­mente poco gra­di­ta) da parte d’ig­noti. Nel ten­ta­ti­vo di arginare questo pro­lif­er­are di ??topi d’ap­par­ta­men­to?? molti eser­cizi ricettivi e del com­mer­cio di han­no deciso di affi­dare la tutela del­la loro attiv­ità ad un isti­tu­to di vig­i­lan­za pri­va­ta. «Cir­ca un paio di mesi fa abbi­amo con­dot­to tra tut­ti i nos­tri asso­ciati una ricer­ca per capire quali era­no i prob­le­mi e le esi­gen­ze del­la cat­e­go­ria», ha spie­ga­to Fer­nan­do Moran­do pres­i­dente del­l’As­co Bal­do Gar­da durante la con­feren­za stam­pa di ieri mat­ti­na al ris­torante Mon­te­fe­lice. «Ebbene è emer­so forte il deside­rio di una mag­giore vig­i­lan­za sul ter­ri­to­rio e sulle strut­ture abi­ta­tive tur­is­tiche e non. Ci siamo per­tan­to mes­si al lavoro per elab­o­rare un pro­gram­ma di tutela delle attiv­ità pro­dut­tive di Bar­dolino che vada a com­ple­men­to aggiun­to del già vali­do servizio for­ni­to dai mil­i­tari di stan­za in paese». La scelta del­l’As­co Unione è quin­di cadu­ta su «La Vig­ile San Mar­co», dit­ta che opera anche nei Comu­ni di Lazise e Peschiera. «Il nos­tro non è un atto di sfidu­cia con­tro le forze del­l’or­dine locali che sen­ti­amo molto vicine a noi», ha sostenu­to Gian­car­lo Salan­di­ni pres­i­dente degli alber­ga­tori. «Si trat­ta s olo di un ulte­ri­ore servizio a tutela del­la nos­tra attiv­ità lavo­ra­ti­va. Un tur­ista che viene deru­ba­to in piaz­za o peg­gio anco­ra nel­la stan­za dove allog­gia dif­fi­cil­mente tornerà un domani anco­ra in quel­la strut­tura. Un dan­no non solo eco­nom­i­co ma d’im­mag­ine che colpisce dap­pri­ma la stes­so pro­pri­etario del­l’ho­tel e subito dopo il luo­go dove sorge l’at­tiv­ità. Una vol­ta a casa dal­la ferie non farà cer­to pub­blic­ità pos­i­ti­va di Bar­dolino». Pur con­sci di non aver trova­to la panacea a tut­ti i mali più di un centi­naio di tito­lari di eser­cizi com­mer­ciali han­no già sot­to­scrit­to il con­trat­to con l’is­ti­tu­to di vig­i­lan­za. Pro­prio il mas­s­ic­cio numero di ade­sione ha per­me­s­so alla Soci­età per azioni di Mestre di pro­porre ai sin­goli pri­vati dei pac­chet­ti d’of­fer­ta a par­tire da una base di set­tan­ta­mi­la lire al mese. «Il cos­to varia a sec­on­da del­la grandez­za e degli acces­si delle strut­ture da sorveg­liare », ha pre­cisato Mat­teo Bot­tin. «È chiaro che un alber­go ha costi mag­giore del pic­co­lo negozio. Il nos­tro lavoro si basa su di un con­trol­lo mira­to e di più volte nel­l’ar­co del­la notte. Ovvi­a­mente a orari sem­pre diver­si per non dare rifer­i­men­ti pre­cisi. Gra­zie a uno spe­ciale stru­men­to elet­tron­i­co siamo poi in gra­do di comu­ni­care al pri­va­to che si affi­da alle nos­tre cure tut­ti i pas­sag­gi di con­trol­lo effet­tuati. Lo scopo è di creare un servizio di deter­ren­za, un’azione aggiun­ti­va a quan­to già fan­no le forze del­l’or­dine. » «Si trat­ta di una inizia­ti­va pri­va­ta pos­i­ti­va e lode­v­ole», ha sostenu­to il coman­dante del­la locale stazione del­la Alber­to Sag­gio. Nel con­tem­po però mette in evi­den­za una insuf­fi­cien­za d’or­gan­i­co degli Enti pre­posti alla sicurez­za del ter­ri­to­rio. «Riten­go che pos­sano esistere le basi per una profi­cua col­lab­o­razione», ha con­clu­so il mares­cial­lo delle fiamme gialle non pri­ma di aver invi­ta­to gli eser­centi ad una par­ti­co­lare atten­zione al momen­to del­l’as­sun­zione di per­son­ale. «Non fat­e­vi influen­zare dal pietismo: assumere stranieri non in pos­ses­so di rego­lare vis­to d’in­gres­so in Italia è ris­chioso». Sul­la stes­sa lunghez­za d’on­da il mares­cial­lo Ste­fano Cini, coman­dante dei Cara­binieri di Bar­dolino. «La mag­gior parte dei fur­ti estivi sono commes­si da emi­grati clan­des­ti­ni e fino a che non si chi­ude il rubi­net­to alla fonte dif­fi­cil­mente si può fron­teggia­re il prob­le­ma. Non abbi­amo nul­la in con­trario a questo servizio di vig­i­lan­za pri­va­ta. Anzi. L’im­por­tante è che ci sia una stret­ta col­lab­o­razione e un con­tin­uo scam­bio d’in­for­mazioni con le forze d’or­dine già pre­sen­ti sul luogo