Ragazzi a scuola con la polizia. Una messa e un convegno per ribadire come la fine delle stragi sia una missione verso le nuove generazioni

«La sicurezza sulle strade

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Un grande suc­ces­so orga­niz­za­ti­vo e di parte­ci­pazione: è il bilan­cio di «Buon anno ragazzi», la due giorni orga­niz­za­ta in occa­sione del­la Gior­na­ta euro­pea del­la sicurez­za stradale dal Comune in col­lab­o­razione con Ques­tu­ra e Polizia stradale di Verona e Pado­va, la scuo­la di polizia di Peschiera, il Suem 118 Verona emer­gen­za e numerose asso­ci­azioni aril­i­cen­si. Molti infat­ti i ragazzi che con docen­ti e qualche gen­i­tore han­no parte­ci­pa­to ai vari momen­ti del­la man­i­fes­tazione idea­ta da Eva Di Loren­zo, Pasquale De Sis­to, Nico­la Moscar­do e Andrea Scamperle.Lunedì pomerig­gio, dopo le lezioni teoriche e pratiche fat­te ai ragazzi dagli agen­ti del­la polizia nel per­cor­so allesti­to nel parcheg­gio del Cam­po sporti­vo, autorità cit­ta­dine e mil­i­tari si sono ritrovate insieme agli orga­niz­za­tori e a molte per­sone nel­la chiesa del Beato Andrea, per la mes­sa in suf­fra­gio di tutte le vit­time del­la stra­da. Alla fun­zione han­no pre­so parte anche il sin­da­co e il que­store Vin­cen­zo Stin­gone di VeronaSull’altare i par­ro­ci di Peschiera insieme al frate guardiano del San­tu­ario del Frassi­no. ««La vita oggi sem­bra un bene di con­sumo da spre­mere, non viene apprez­za­ta», ha det­to don Tar­ci­sio Sorgà, par­ro­co del Beato Andrea. «Dovrem­mo invece pen­sare al bel­lo del­la vita per impara­re a non but­tar­la via e ad avere più rispet­to non solo per la nos­tra vita ma anche per quel­la degli altri. Diver­si stu­di», ha con­tin­u­a­to, «dicono che i gio­vani oggi per­cepis­cono il tem­po solo come “qui e ora”. Bisogna ritrovare invece il gus­to e la gioia di costru­iree preparare con gli altri un futuro migliore».Parola poi al sin­da­co , il quale ricor­da gli inter­ven­ti di papa Benedet­to XVI a favore del­la vita «val­ore non negozi­a­bile». E rib­adisce «la sceller­atez­za del­la deci­sione di bere, drog­a­r­si pri­ma di met­ter­si in auto. Scelte che poi finis­cono per essere tragi­ca­mente subite da altri» e richia­ma «l’impegno per­son­ale nell’osservare le regole». Di qui il richi­amo anche agli enti e alle isti­tuzioni per fare ciò che occorre per met­tere in sicurez­za. Come fiac­co­la­ta, che segue, ver­so ilcimitero del Frassi­no «che sarebbe così bel­lo pot­er fare su un mar­ci­apiede. Ma atten­di­amo anco­ra risposte dal­la Provin­cia e dal­la Soci­età autostra­da su una nos­tra pro­pos­ta di tun­nel pedonale».Da parte loro il que­store Stin­gone e il sin­da­co Tosi han­no espres­so apprez­za­men­to per l’inizia­ti­va e la con­fer­ma di un impeg­no che pun­ta sia a reprimere i com­por­ta­men­ti scor­ret­ti che a edu­care soprat­tut­to le nuove gen­er­azioni. «I gio­vani sono un val­ore immen­so», ha det­to Tosi, «e cre­do otter­rem­mo risul­tati anco­ra migliori se tutte le ammin­is­trazioni si impeg­nassero come stan­no facen­do da tem­po le nos­tre per edu­cazione e prevenzione».Obiettivo rib­a­di­to anche ieri mat­ti­na dai rap­p­re­sen­tan­ti delle isti­tuzioni e delle forze dell’ordine, nel con­veg­no — dibat­ti­to in aula magna del­la scuo­la di polizia di Peschiera che ha chiu­so la man­i­fes­tazione. Un lavoro inces­sante e col­let­ti­vo che guar­da all’Europa e al prog­et­to di ridurre, entro il 2010, del 50per cen­to il numero dei mor­ti sul­la stra­da.