La solenne processione votiva di Santa Maria Assunta con il suono dell’Apponale

16/08/2016 in Attualità
Di Redazione

Un ampio pub­bli­co di tur­isti, incu­riosi­ti e ammi­rati, ha segui­to assieme ai res­i­den­ti la solenne cel­e­brazione voti­va di : al mat­ti­no di lunedì 15 agos­to pri­ma la Mes­sa nel­la chiesa arcipretale, offi­ci­a­ta dal vic­ario par­roc­chiale don Mat­tia Van­zo, poi la pro­ces­sione lun­go le vie del cen­tro stori­co, con la preziosa stat­ua lignea quat­tro­cen­tesca del­la patrona e il suono, assieme, delle cam­pane del­la chiesa arcipretale e del­la Ren­ga, la cam­pana del­la torre civi­ca Apponale.

«Se la nos­tra cit­tà sarà risparmi­a­ta dagli orrori di ques­ta guer­ra micidi­ale, total­i­taria e bar­bara, noi, cit­ta­di­ni di Riva del Gar­da del­la Par­roc­chia di San­ta Maria Assun­ta, promet­ti­amo solen­nemente di fare ogni anno nel­la fes­ta del­l’As­sun­zione di Maria San­tis­si­ma una solenne pro­ces­sione attra­ver­so le vie del­la cit­tà, in onore e quale tito­lo di grat­i­tu­dine ver­so ques­ta nos­tra patrona». É il testo del voto sot­to­scrit­to il 15 agos­to del 1944 dal­l’ar­ciprete decano bena­cense Enri­co Pao­lazzi, dal podestà Lodovi­co Donati e da «oltre mille concit­ta­di­ni», a poche set­ti­mane dal­l’or­ri­bile eccidio nazista del 28 giug­no, che sem­i­nò nel­la cit­tà e in tut­to l’Al­to Gar­da dolore e morte. La richi­es­ta fu esau­di­ta e quel­la cel­e­brazione lun­go le vie cit­ta­dine è oggi una delle più sen­tite e carat­ter­is­tiche del­la cit­tà, molto nota e apprez­za­ta anche tra i tur­isti.

Alla cel­e­brazione han­no pre­so parte il sin­da­co e la Giun­ta munic­i­pale, oltre ad un’ampia rap­p­re­sen­tan­za del Con­siglio comu­nale, del­la Comu­nità di Valle, delle forze dell’ordine, del­la . La pro­ces­sione, pre­ce­du­ta dal Cor­po ban­dis­ti­co cit­tadi­no diret­to dal mae­stro Mario Lut­terot­ti, ha segui­to il tragit­to canon­i­co, da piaz­za Cavour attra­ver­so por­ta San Michele e viale Dante Ovest, quin­di attra­ver­so por­ta San Mar­co è sce­sa lun­go via Fiume fino a piaz­za Tre Novem­bre, dove come tradizione le imbar­cazioni han­no reso omag­gio alla Patrona e han­no rice­vu­to la benedi­zione del vic­ario par­roc­chiale. Quin­di il cor­teo s’è rimes­so in cam­mi­no e ha per­cor­so via Gaz­zo­let­ti, via Flori­da, piaz­za Erbe e via San­ta Maria per tornare in piaz­za Cavour, dove s’è tenu­to un con­cer­to con­clu­si­vo del Cor­po ban­dis­ti­co.
Un aspet­to carat­ter­is­ti­co di quel fat­to lon­tano è la cir­costan­za per la quale l’au­torità reli­giosa e quel­la civile, assieme ad un grup­po foltissi­mo di concit­ta­dine e concit­ta­di­ni, dopo vicende così tragiche e allo­ra non anco­ra con­cluse, diedero un seg­nale di forza, di unità e iden­tità: un episo­dio di civile resisten­za da ricor­dare come un momen­to di grande coe­sione e unità, anco­ra oggi sim­bo­leg­gia­to dal­la pre­sen­za, alla tes­ta del­la pro­ces­sione, del­la stat­ua di San­ta Maria Assun­ta assieme al gon­falone del Comune.