Domani la ratifica del patto

La Spagna di Dalì si gemella con il lago

19/12/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Il con­siglio comu­nale di Tor­ri fa il pri­mo pas­so per gemel­lar­si con Cadaquès, il paese spag­no­lo dove visse il pit­tore Sal­vador Dalì. Dopo la rat­i­fi­ca di un pat­to di con la fir­ma del sin­da­co e di quel­lo di Cadaquès, Joan Bor­rell, domani il con­siglio comu­nale si esprimerà per portare il paese dell’alto Gar­da al mat­ri­mo­nio con la cit­tad­i­na sul­la Cos­ta Brava.Alcune set­ti­mane fa Joan Bor­rell e altri quat­tro, tra asses­sori e con­siglieri comu­nali, era­no sta­ti ospi­ti dell’amministrazione per la loro pri­ma visi­ta uffi­ciale. Ad aprile 2005 era toc­ca­to a Pas­sionel­li, con una del­egazione, andare in Spagna. Da notare che Cadaquès ave­va rifi­u­ta­to varie occa­sioni di legar­si con altri pae­si di diverse nazioni per man­can­za dei req­ui­si­ti di somiglian­za. «La fir­ma del pat­to di gemel­lag­gio», ave­va spie­ga­to Pas­sionel­li, «è il pri­mo pas­so che porterà, in pri­mav­era, alla con­clu­sione del gemel­lag­gio con Cadaquès, che va rat­i­fi­ca­to dai rispet­tivi con­sigli comu­nali». Tor­ri lo farà domani sera. Al cen­tro dell’accordo «ogni pos­si­bile scam­bio cul­tur­ale, sociale, enogas­tro­nom­i­co, sporti­vo», che ser­va a «favorire ami­cizia, pace e rec­i­p­ro­ca conoscen­za tra i popoli». «Cadaquès», ave­va com­men­ta­to il sin­da­co spag­no­lo, «è una cit­tad­i­na sul mare, con una stra­da d’accesso non molto agev­ole. Questo fat­to ci sal­va dal tur­is­mo di mas­sa. Tur­is­mo che, assieme alla olivi­coltura, alla pro­duzione di vini d alla pesca, cos­ti­tu­isce il volano del­la nos­tra economia».Ma Cadaquès è famo­sis­si­ma nel mon­do, oltre che per il mare, soprat­tut­to per un aspet­to cul­tur­ale ril­e­vante. In un suo sob­bor­go si tro­va la casa dove ha vis­su­to e lavo­ra­to per molti anni il pit­tore sur­re­al­ista Sal­vador Dalì. A Cadaquès ci sono due musei, uno intera­mente ded­i­ca­to all’ artista mor­to nel 1989, sede di una mostra esti­va che ogni anno viene allesti­ta con i suoi quadri più noti.Nella cit­tad­i­na spag­no­la han­no sog­gior­na­to o lavo­ra­to per lunghi peri­o­di anche altri poeti e scrit­tori di fama mon­di­ale: da Picas­so a Gar­cia Lor­ca, a Josep Plà. E pure di loro si trovano trac­ce anco­ra oggi. Un det­taglio assai curioso riguar­da infine l’amministrazione comu­nale: oltre al sin­da­co sono infat­ti solo altri cinque i mem­bri del­la mag­gio­ran­za. La mino­ran­za è cos­ti­tui­ta da due schiera­men­ti, cui apparten­gono rispet­ti­va­mente tre e due con­siglieri. Appe­na un voto è quel­lo che con­sente al sin­da­co di gov­ernare. Chissà che tranel­li, sgam­bet­ti e trap­pole politiche ci sareb­bero in Italia con numeri così risi­cati. L’appuntamento di domani sarà dunque il momen­to stori­co più impor­tante per Tor­ri, che deliber­erà l’accordo con i neogemel­li spag­no­li.