La spesa per il gioco sul web in Italia: ecco i numeri

23/06/2021 in Attualità
Di Redazione

L’Italia è uno dei Pae­si che spende di più per il gio­co d’azzardo, che sia dal vivo o online. Par­ti­amo da questo pre­sup­pos­to, sen­za girar­ci trop­po intorno. Nel­lo Sti­vale si gio­ca ad ogni orario, sia di giorno sia di notte. Da qualche tem­po a ques­ta parte, gra­zie al pro­lif­er­are delle piattaforme di con­di­vi­sione video, si sono atti­vati anche degli stream­er che si ripren­dono sul web men­tre gio­cano a una slot vir­tuale o a un gio­co di carte online. Insom­ma, l’azzardo è diven­ta­to un fenom­e­no di mas­sa, ma a farne let­teral­mente le spese sono i gio­ca­tori. La mole di gio­co è aumen­ta­ta almeno di un quin­to rispet­to al 2018.

Le piattaforme di gam­bling mutano in con­tin­u­azione e var­i­ano spes­so i palins­es­ti. Di con­seguen­za il mon­do del cas­inò appare sem­pre var­ie­ga­to agli occhi degli appas­sion­ati, ma in realtà la sostan­za è sem­pre la stes­sa. Non esistono slot capaci di con­cedere una qual­si­asi for­ma di agevolazione ver­so la vit­to­ria finale. Così, già nei pri­mi mesi del 2020, la spe­sa degli ital­iani tra pok­er, bin­go, e scommesse ha sfio­ra­to il mil­iar­do e 400 mil­ioni di Euro, qua­si il 50% in più rispet­to al 2019. Un mil­iar­do è sta­to investi­to sola­mente per le slot, men­tre al pok­er sono andate diverse decine di mil­ioni e al bin­go una cinquan­ti­na. Anche le scommesse han­no conosci­u­to un dis­cre­to incre­men­to, men­tre è cala­to l’interesse ver­so l’ippica.

Anche se è esploso più di recente, sono ormai 20 anni che il gio­co d’azzardo ha fat­to la sua com­parsa. Ad ali­men­ta­rne il cir­cuito sono pro­prio le suc­c­i­tate slot, in quan­to molto sem­pli­ci da aggiornare. Anche le più mod­este vari­azioni pos­sono riv­e­lar­si tale da incu­riosire i gio­ca­tori più esper­ti e nav­i­gati. I giochi di carte, infat­ti, sono con­siderati da molti mate­ria da pro­fes­sion­isti. C’è chi li evi­ta anche sen­za aver­ci mai gio­ca­to una sola volta.

Non a caso, al giorno d’oggi esistono dei tornei inter­nazion­ali che ven­gono dis­pu­tati in tut­to il mon­do e il ris­chio di affrontare online un gio­ca­tore di un cer­to ran­go non è da sot­to­va­l­utare. Ciononos­tante, la spe­sa degli ital­iani per il pok­er sarebbe addirit­tura rad­doppi­a­ta negli ulti­mi due anni. C’è da con­sid­er­are anche che le slot sono più imme­di­ate e non richiedono capac­ità speci­fiche per iniziare una par­ti­ta: tut­to è lega­to alla fortuna.

Insom­ma, a dis­tan­za di parec­chi anni il gio­co online attec­chisce volen­tieri anche dalle nos­tre par­ti e persi­no i media fat­i­cano a indi­vid­uare un freno per arginare il fenom­e­no. Quan­do arri­va il momen­to di fare i con­ti, ogni anno i numeri che rias­sumono i dati sulle spese per i sin­goli giochi online rag­giun­gono cifre impres­sio­n­an­ti. La sen­sazione è che certe somme siano des­ti­nate persi­no ad aumentare col pas­sare del tem­po. Il seg­re­to delle piattaforme di gam­bling sta pro­prio nel rius­cire a non smet­tere mai di rin­no­var­si. Con­sideran­do che la nuo­va fron­tiera del gio­co è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la vir­tu­al real­i­ty, che non ha anco­ra inglo­ba­to del tut­to il set­tore dei cas­inò, quest’ultimo godrà di nuo­va lin­fa anco­ra per qualche anno. Chissà che non sarà lo stes­so pro­gres­so tec­no­logi­co, allo­ra, a non rag­giun­gere l’apice ral­len­tan­do l’intero business.