regionale Valdegamberi all’inaugurazione: «Così si migliora la vita di tutti»

La spesa senza barrierecomincia da PeschieraL’assessore

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Ora a Peschiera 122 pedane garan­tis­cono alle per­sone dis­abili l’accesso alle attiv­ità com­mer­ciali del cen­tro stori­co. Il taglio del nas­tro di questo ampio prog­et­to di abbat­ti­men­to delle bar­riere architet­toniche, pri­mo per dimen­sioni sul Gar­da, è sta­to affida­to ieri mat­ti­na all’assessore regionale Ste­fano Valdegam­beri. Accan­to a lui il sin­da­co di Peschiera e Rena­to Sig­norel­li, con­sigliere comu­nale con del­e­ga alla dis­abil­ità, terza età e sport. Pro­prio Sig­norel­li è sta­to il pro­mo­tore dell’iniziativa volu­ta, real­iz­za­ta e finanzi­a­ta dall’amministrazione comu­nale: 30.000 euro la spe­sa com­p­lessi­va delle strut­ture, cui ha con­tribuito la Regione con 8.000 euro.«Inauguriamo oggi il rag­giung­i­men­to di un grande obi­et­ti­vo», ha det­to il con­sigliere comu­nale. «Fare cioè diventare conc­re­ta­mente e agevol­mente acces­si­bile l’entrata alle attiv­ità com­mer­ciali è un risul­ta­to più impor­tante di quan­to pos­sa sem­brare. Sig­nifi­ca ren­dere fruibile a tut­ti il paese e ciò che offre: ai nor­mod­otati, alle per­sone con dis­abil­ità ma anche alle mamme che pos­sono entrare meglio in negozio con la car­rozzi­na». «È dunque un seg­no di civiltà», ha sot­to­lin­eato Sig­norel­li, «e per questo se c’è un ram­mari­co è quel­lo di non aver trova­to riscon­tro in tut­ti gli oper­a­tori del­la nos­tra cit­tad­i­na. Ram­mari­co oltre che, cre­do, un’occasione per­sa per abbel­lire ulte­ri­or­mente, con un pic­co­lo gesto, il bigli­et­to di visi­ta di Peschiera».Le 122 pedane già real­iz­zate sono state instal­late davan­ti agli ingres­si di tutte le attiv­ità del cen­tro stori­co; cias­cu­na ha richiesto uno speci­fi­co prog­et­to: si dove­va tenere con­to, infat­ti, delle dif­fer­en­ti altezze dei gra­di­ni e larghezze delle porte. L’intero proces­so, inclusa la prog­et­tazione, è sta­to cura­to del Comune che ha anche paga­to le pedane: queste, in accor­do con le indi­cazioni del­la Soprint­en­den­za, sono state costru­ite in fer­ro e trat­tate con una spe­ciale ver­nice antiscivolo.«Sono molto felice di essere qui oggi», ha com­men­ta­to Valdegam­beri. «Peschiera ha dato segui­to a quan­to aus­pi­ca la legge regionale 16 del 2007 sul ren­dere fruibili a tut­ti i luoghi di con­viven­za civile. Par­ti­co­lar­mente apprez­z­abile lo sfor­zo dell’amministrazione che non solo si è fat­ta pro­motrice ma ha anche coor­di­na­to e real­iz­za­to il prog­et­to che va guarda­to non solo come diret­to alle per­sone dis­abili. Per­ché», ha pre­cisato, «può cap­itare a tut­ti di trovar­si in dif­fi­coltà e avere bisog­no di pot­er accedere più facil­mente ai luoghi pub­bli­ci e pri­vati. Dunque queste pedane devono essere viste per ciò che sono, una risor­sa per miglio­rare la vita di relazione».Sull’intero prog­et­to l’ultimo com­men­to è del sin­da­co Umber­to Chin­car­i­ni. «Qualche com­mer­ciante ha capi­to il prog­et­to e il suo sig­ni­fi­ca­to e ha deciso di pagare la spe­sa del­la sua pedana, altri no. Questo par­ti­co­lare, come le dif­fi­coltà affrontate dal momen­to in cui è sta­ta pre­sen­ta­ta l’idea sino all’inaugurazione, con­fer­mano come spes­so l’ostacolo più grosso da super­are sia quel­lo men­tale. La dif­fi­coltà», ha pre­cisato il sin­da­co, «nell’accettare qual­cosa che mette in dis­cus­sione il cosid­det­to “qui­eto vivere” inte­so come ciò che si conosce. La con­fer­ma viene dai fat­ti: una vol­ta posate, le pedane non han­no cre­ato alcun prob­le­ma, anzi: sem­bra che nes­suno si accor­ga che ci sono. Sono diven­tate parte del paesaggio».

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