Il parere su richiesta del prefetto Giovannucci che aveva riaperto l’istruttoria dopo il ricorso al Tar da parte del Comune. Il ministro: «Non è trafficata come la Gardesana». Ma il sindaco non ci sta

La statale 11 non sarà proibita ai tir

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La statale 11 non è una stra­da inter­es­sa­ta da flus­si tur­is­ti­ci: la sor­pren­dente con­statazione arri­va dal min­is­tero delle Infra­strut­ture che in questo modo moti­va il suo parere con­trario ad even­tu­ali provved­i­men­ti di divi­eto di tran­si­to al traf­fi­co pesante sul­la stes­sa statale, men­tre ricon­fer­ma quel­lo sul­la Garde­sana per­ché ques­ta è, invece, sem­pre sec­on­do il min­is­tero, una stra­da coin­vol­ta dai flus­si tur­is­ti­ci. Il parere è arriva­to su richi­es­ta del prefet­to Francesco Gio­van­nuc­ci che ave­va dovu­to riaprire l’istruttoria sul divi­eto di tran­si­to ai Tir sul­la Garde­sana: il Comune, infat­ti, era ricor­so al Tar del Vene­to espri­men­dosi con­tro tale provved­i­men­to e chieden­do che venisse data la stes­sa atten­zione al prob­le­ma del­la pesante sul­la statale 11 e, in par­ti­co­lare, al trat­to che attra­ver­sa il cen­tro abi­ta­to di Cav­al­caselle. A segui­to del­la sen­ten­za del tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo, il prefet­to Gio­van­nuc­ci ha chiesto nuo­va­mente il parere agli enti inter­es­sati pri­ma di arrivare alla nuo­va ordi­nan­za che, di fat­to, non può che las­cia­re invari­ate le cose; Gio­van­nuc­ci ha però anche volu­to pro­muo­vere un incon­tro tra i rap­p­re­sen­tan­ti dei Comu­ni e degli organ­is­mi coin­volti nel prob­le­ma, incon­tro che si è tenu­to l’altra mat­ti­na. In quel­la sede il prefet­to ha dato let­tura dei pareri giun­ti inclu­so quel­lo, vin­colante, del min­is­tero delle Infra­strut­ture e di cui il sin­da­co Fer­di­nan­do Emanuel­li ha chiesto di avere una copia. «A questo pun­to siamo decisi a ricor­rere al Con­siglio di Sta­to e non esclu­do l’adozione di altri inter­ven­ti diret­ta­mente sul traf­fi­co», com­men­ta Emanuel­li, «per­ché tro­vo quan­to meno assur­da la moti­vazione giun­ta dal min­is­tero delle Infra­strut­ture: a Roma pen­sano, forse, che i tre mil­ioni di vis­i­ta­tori di arriv­i­no tut­ti in eli­cot­tero?». «Ringrazio il prefet­to per l’incontro di cui si è fat­to pro­mo­tore e al quale han­no pre­sen­zi­a­to, tra gli altri, i rap­p­re­sen­tan­ti di tut­ti i Comu­ni eccet­to quel­lo di Gar­da, e mi stupisce vis­to che ne è sin­da­co l’attuale asses­sore provin­ciale al tur­is­mo, Davide Bendinel­li. Com­pren­do benis­si­mo che anche una nuo­va istrut­to­ria non potesse dare altro che questo esi­to anche per­ché, e vor­rei sot­to­lin­ear­lo, non ci aspet­tava­mo cer­to, né tan­tomeno abbi­amo sper­a­to, che i Tir fos­sero riammes­si sul­la Garde­sana. È che non vedo per­ché dob­bi­amo subir­li soltan­to noi». «Una soluzione a questo prob­le­ma non può cer­to venire dal solo prefet­to», sot­to­lin­ea Emanuel­li, «ma deve coin­vol­gere molti enti e isti­tuzioni; per questo sono a dir poco molto sor­pre­so dal­la rispos­ta del min­is­tero: sig­nifi­ca che a Roma non han­no la più pal­l­i­da idea di ciò che dovreb­bero gestire. Ovvio che una tale con­sid­er­azione non ci può bastare, così come non ci si può chiedere anco­ra di pazientare in nome di inter­ven­ti o strut­ture in fase di preparazione o prog­et­tazione. Il prob­le­ma è grave, si appe­san­tisce sem­pre di più per­ché il traf­fi­co che attra­ver­sa Cav­al­caselle è peri­colo­sis­si­mo e non ci pare gius­to dover essere gli uni­ci a dover aspettare anco­ra». «Appe­na pronta la doc­u­men­tazione, quin­di, ricor­rere­mo al Con­siglio di Sta­to ma, nel frat­tem­po», con­clude Emanuel­li, «cercher­e­mo di adottare soluzioni e provved­i­men­ti, sem­pre nell’ambito del­la più asso­lu­ta legal­ità, atti a tute­lare anche i nos­tri concittadini».

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