Furono Ludwig Rohdene Karl Koeniger a studiaree imporre i beneficidel clima gardonesea vantaggio della salute

La «stazione» di Gardone Rivieradecollò grazie a due medici tedeschi

22/04/2007 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Attilio Mazza

La grande Gar­done Riv­iera, quel­la mit­teleu­ro­pea (1885–1915) nota in tut­ta Europa e oltre, non venne fon­da­ta dall’ing. Lui­gi Wim­mer, come tra­man­da la vul­ga­ta, ma da due medici tedeschi, il dott. Lud­wig Rohden e il dott. Karl Koeniger, igno­rati dal­la topono­mas­ti­ca gar­donese. Lo pre­cisò l’ing. Ange­lo Fuchs — asses­sore di Gar­done dal 1905 e sin­da­co dal 1910 sino alla morte — nell’articolo inti­to­la­to «Ret­ti­f­i­can­do», pub­bli­ca­to dal peri­od­i­co «L’E­co del », 15 luglio 1909.Luigi Wim­mer fu l’ideatore del pri­mo alber­go gar­donese, che nem­meno riuscì ad aprire, dato che morì a soli 41 anni. L’ alber­go non esiste­va già più nel 1909, tes­ti­moniò Fuchs. E scrisse che «dove­va chia­mar­si «Alber­go Piz­zoc­co­lo», e fu la «par­va fav­il­la» (sic!) del­l’at­tuale Stazione cli­mat­i­ca e del risorg­i­men­to del­la riv­iera. Lui­gi Wim­mer fu per alcu­ni anni sin­da­co e con delib­er­azione con­sigliare del 17 aprile 1891 (sin­da­co Belli­ni) s’in­ti­tolò al suo nome la piazzetta vic­i­na all’albergo.L’albergo Wim­mer fu, dunque, solo la «par­va fav­il­la», nel­la felice intu­izione di Fuchs, da cui nacque la grande Stazione cli­mat­i­ca inter­nazionale. Il Kurvere­in, o «Comi­ta­to per la Stazione cli­mat­i­ca Gar­done Riv­iera», venne ideato infat­ti nel 1886 dal dott. Koeniger. Lo fondò con il dott. Rohden, cli­ma­tol­o­go, pneu­mol­o­go e già famoso medico di Bad Lipp­springe, il pri­mo a intuire le poten­zial­ità cli­matiche di Gar­done. Scom­parve a soli 48 anni nel 1887, l’anno suc­ces­si­vo alla nasci­ta del Kurverein.Il dott. Lud­wig Rohden meri­ta anco­ra oggi il ricor­do per essere sta­to il pri­mo a stu­di­are il cli­ma di Gar­done, pub­bli­can­do i risul­tati delle ricerche su riv­iste dif­fuse in Ger­ma­nia e nel 1885, in par­ti­co­lare, attra­ver­so il sag­gio «Gar­done Riv­iera. Ein Beitrag zur Kli­ma­tother­a­pie», appar­so sul numero 41 del­la pres­ti­giosa «Deutsche Med­i­cinis­che Wochen­schrift», da lui fon­da­ta con altri, in cui descrisse le par­ti­co­lar­ità benefiche del­la natu­ra gardonese.Non meno ben­e­mer­i­to nel lan­cio del­la nuo­va stazione cli­mat­i­ca fu il dot­tor Karl Koeniger. Acquistò a Gar­done Sopra una vas­ta pro­pri­età e affidò all’ing. Fuchs la trasfor­mazione dell’edificio set­te­cen­tesco in clin­i­ca, la pri­ma, che chi­amò «Pen­sione Vil­la Pri­mav­era» (oggi palaz­zo munic­i­pale), facen­do instal­lare nel­la tor­ret­ta un osser­va­to­rio mete­o­ro­logi­co. Lo sta­bil­i­men­to di cura era dota­to di 30 camere e cir­conda­to da una tenu­ta con un «rus­ti­co», vigne­to, agrume­to, gia­rdi­no, olive­to, pra­to, in tut­to 2,5 ettari di terreno.Nello stes­so anno in cui venne fonda­to il Kurvere­in (1886) il dott. Koeniger pub­blicò la for­tu­na­ta mono­grafia «Gar­done Riv­iera am Gar­dasee», la pri­ma «gui­da» di Gar­done in lin­gua tedesca che ebbe più di cinque edi­zioni (l’ultima di 84 pagine), opera cita­ta nel­la bib­li­ografia del dal­l’au­torev­ole enci­clo­pe­dia tedesca «Mey­er’sche Kon­ver­sa­tion­slexikon» e igno­ra­ta, anche recen­te­mente, da ricer­ca­tori gardesani.La mono­grafia, corre­da­ta da sug­ges­tive immag­i­ni, è ric­ca d’in­for­mazioni sul cli­ma mite, i val­ori medi del­l’u­mid­ità, la flo­ra e le carat­ter­is­tiche gen­er­ali del­la stazione di cura inver­nale. Koeniger accen­nò com­par­a­ti­va­mente anche ad altre local­ità, uti­liz­zan­do osser­vazioni sul­la flo­ra che gli era­no state for­nite da C. Heine­mann, diret­tore del­la casa F. C. Heine­mann di Erfurt. Rilevò l’assen­za d’in­dus­trie e di pol­vere, la lon­tanan­za dalle gran­di cit­tà, il favorev­ole ricam­bio del­l’aria. Soprat­tut­to dimostrò i van­tag­gi cli­mati­ci di Gar­done rispet­to ad Arco, grande rivale, com­para­n­do le sta­tis­tiche delle tem­per­a­ture e ponen­do in evi­den­za le mag­giori ore di sole dovute alla posizione geografica.Nonostante le loro gran­di ben­e­meren­ze anche ai medici Lud­wig Rohden e Karl Koeniger è toc­ca­to il des­ti­no dell’oblio. A dimostrazione di come la sto­ria — pic­co­la e grande — pos­sa essere facil­mente stravolta.

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