Non è dato sapere esattamente la data di erezione del priorato di San Colombano e neppure in quale anno il monastero di Bobbio.

La storia di San Colombano

28/06/2000 in Storia
Di Luca Delpozzo
s.j.

Non è dato sapere esat­ta­mente la data di erezione del pri­o­ra­to di San Colom­bano e nep­pure in quale anno il monas­tero di Bob­bio, fonda­to agli inizi del 600 dal mona­co irlan­dese San Colom­bano, venne per la pri­ma vol­ta in pos­ses­so di beni ter­ri­eri nel­l’area del Gar­da. Il pri­mo doc­u­men­to che par­la del­la «cur­tis bob­biese» di Gar­da, sor­ta come stazione per la riscos­sione degli introiti prove­ni­en­ti dai vari possed­i­men­ti che il monas­tero di Bob­bio tene­va sulle sponde del lago, risale all’an­no 862 ed è un diplo­ma di Ludovi­co II. Nel cor­so dei sec­oli la chieset­ta, lega­ta alle vicende del pri­o­ra­to, venne usa­ta dai monaci. In segui­to incor­po­ra­ta fra i possed­i­men­ti dei Camal­dole­si di Monte San Gior­gio (29 otto­bre 1732) fu sogget­ta ad una totale ristrut­turazione. San Colom­bano man­tenne fun­zione di cul­to sino agli inizi del sec­o­lo XIX quan­do, in segui­to al decre­to napoleon­i­co sul­la sop­pres­sione dei monas­teri, venne dema­ni­a­ta insieme a tut­ti i beni del­l’er­e­mo. La chieset­ta rimase comunque aper­ta ai fedeli anche se non vi si offi­ci­a­va. Nel cor­so del­l’Ot­to­cen­to viene acquis­ta­ta dal nobile Moran­do per poi pas­sare di pro­pri­età in pro­pri­età. In tem­pi a noi vici­ni dopo oppor­tu­ni restau­ri la ria­per­tu­ra al cul­to in occa­sione delle «Rogazioni» pri­ma del­l’at­tuale nuo­vo oblìo.