Oggi i ragazzi interpreti di un testo sulla scoperta di una piroga

La storia locale diventa teatro E i piccoli attori si fanno docenti

11/05/2004 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
el.ce.

Teatro dei ragazzi e sto­ria locale. Nell’ambito dell’iniziativa «Dal libro alla sce­na» oggi alle 21 in Piaz­za Biolchi, nel cuore panoram­i­co di Polpe­nazze, gli alun­ni del­la scuo­la ele­mentare «Enri­co Fer­mi» pre­sen­tano al pub­bli­co lo spet­ta­co­lo teatrale «Cor­re­va l’anno 1965 sulle rive del lago Lucone», trat­to da una cro­nis­to­ria del­la maes­tra Isa Mar­chiori Grandinet­ti, con la rielab­o­razione, adat­ta­men­to e regia di Faus­to Ghi­rar­di­ni. «Dal libro alla sce­na» è un’attività che quest’anno com­pie dieci anni di vita, ed è pro­mossa e orga­niz­za­ta dall’assessorato alla Cul­tura e dal­la civi­ca di Polpe­nazze, in col­lab­o­razione con il Cen­tro Teatrale Bres­ciano. Quest’anno, invece di rap­p­re­sentare un rac­con­to di fama mon­di­ale, i pro­mo­tori dell’iniziativa han­no pen­sato di met­tere in sce­na un avven­i­men­to che fa parte degli annali del­la sto­ria locale: il 22 agos­to del 1965 in un’area del lago Lucone è sta­ta ritrova­ta una piroga, la cui orig­ine risale a 4000 anni fa, la scop­er­ta è sta­ta fat­ta pro­prio sul ter­ri­to­rio di Polpe­nazze, sot­to la gui­da del­la maes­tra Isa Mar­chiori Grandinet­ti e con l’intervento del Grup­po Grotte di Gavar­do. Un pic­co­lo even­to arche­o­logi­co e stori­co-cul­tur­ale attorno al quale gli allievi tesser­an­no un dram­ma che poi inter­preter­an­no sul pal­co. In questo modo il pub­bli­co oltre a pas­sare una ser­a­ta in alle­gria, goden­dosi lo spet­ta­co­lo dei gio­vani alun­ni, potrà anche impara­re qual­cosa che appar­tiene al ter­ri­to­rio e a tut­ta la comu­nità. L’iniziativa è nata per pro­muo­vere fra i gio­vani la let­tura ma non solo. Gli orga­niz­za­tori cre­ano inoltre even­ti mirati per far avvic­inare i ragazzi anche al teatro, met­ten­do alla pro­va e svilup­pan­do la loro capac­ità espres­si­va. E uno degli scopi, ma non ulti­mo, è anche quel­lo di edu­car­li al lavoro di grup­po ed abit­u­ar­li a con­trol­lare la pro­pria emo­tiv­ità nel momen­to in cui si trovano davan­ti al pub­bli­co. Dal 1995 i ragazzi del­la scuo­la ele­mantare di Polpe­nazze si ritrovano infat­ti nel peri­o­do tra gen­naio e mag­gio, per cir­ca tre ore a set­ti­mana, ad attuare un lab­o­ra­to­rio teatrale che, con l’aiuto di inseg­nan­ti e gen­i­tori, per­me­tte loro di tradurre in uno spet­ta­co­lo il testo let­ter­ario pre­so in esame. Negli anni scor­si sono sta­ti rap­p­re­sen­tati dagli alun­ni (gra­zie anche al Cen­tro Teatrale Bres­ciano che for­nisce gra­tuita­mente le attrez­za­ture e l’apparato sceni­co) i mag­giori cap­ola­vori del­la let­ter­atu­ra per ragazzi: da «L’occhio del lupo» del francese Daniel Pennac del­la pri­ma esi­bizione nel 1995 fino al «Mago di Oz» di L. Frank Baum del­la scor­sa edi­zione, pas­san­do per «Il Pic­co­lo Principe» di Antoine de Saint-Exupèry nel ’96 al «Telema­co» trat­to dal­la cele­bre Odis­sea di Omero nel ’99, o al «Pinoc­chio» di Col­lo­di del 2000.

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