Ricerche sempre vane nelle acque del Garda

La storia. Nel ’93 un tentativo a Gargnano

05/08/2004 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
f.d.c.

Nel­l’aprile del ’45 il Vit­to­ri­ale era già sta­to dona­to allo Sta­to Ital­iano. Se le casse sono nel Vit­to­ri­ale, fu lo stes­so Mus­soli­ni ad ordinare di por­tar­le in quel luo­go? Mus­soli­ni venne quat­tro volte al Vit­to­ri­ale, nel 1921, 1925, 1932 e per le solen­ni ono­ranze fune­bri di D’An­nun­zio nel ’38. Chi può aver segui­to la pista delle casse di Mus­soli­ni al Vit­to­ri­ale ? Morì nel 1996 forse l’u­ni­co par­ti­giano che potesse sapere qual­cosa sui seg­reti di Mus­soli­ni, il pro­fes­sor Aldo Gam­ba di Gargnano, che dopo la Lib­er­azione fu respon­s­abile del­la polizia mil­itare per il Nord Italia. I gior­nal­isti arriva­vano a Gargnano da tut­to il mon­do per inter­vis­tar­lo sulle casse seg­rete che Mus­soli­ni cer­cò di trarre in sal­vo pri­ma del­la fucilazione. E Gam­ba rispon­de­va: «Non dirò niente a nes­suno sul­l’impiego e sul­la fine di quelle casse». Un paio d’an­ni fa è mor­to anche Fran­co Campet­ti, l’ar­ti­giano che ave­va rice­vu­to l’or­dine dai fascisti di costru­ire le cele­bri casse. Fu lui che, nel 1993, smen­tì pub­bli­ca­mente che le casse ritrovate nei fon­dali del lago di Gargnano (aperte con grande enfasi alla pre­sen­za del­l’onorev­ole Alessan­dra Mus­soli­ni) fos­sero quelle con­te­nen­ti i doc­u­men­ti più seg­reti del Duce. Tali casse non van­no però con­fuse con l’oro di Don­go, che sec­on­do il set­ti­manale elveti­co «L’Heb­do» sareb­bero state nascoste non lon­tano dal lago di Ginevra e con­tenevano l’oro, des­ti­na­to forse ad un esilio dora­to. Le casse di Gargnano cus­to­di­vano invece i dossier top secret del Fas­cio. Ma molti mis­teri celano anco­ra le due destinazioni.