L’intervento nasce da una collaborazione tra il Comune e un’impresa privata

La storica Villa Carlottidiverrà «casa del libro»

13/11/2007 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Una lumi­nosis­si­ma, con gra­di vetrate aperte ver­so il cielo e la piaz­za, con tan­to spazio come si addice ad una vera «casa del libro» e del­la cul­tura. Scat­ta il con­to alla roves­cia per la nuo­va bib­liote­ca comu­nale des­ti­na­ta a cam­biare il tono del cuore di Capri­no, vis­to che sarà real­iz­za­ta nell’imponente barches­sa set­te­cen­tesca che, con le sue sette arcate in pietra, coro­na il gia­rdi­no del­la vil­la munic­i­pale Car­lot­ti, fiore all’occhiello del paese. In Comune, però, s’incrociano le dita, per­ché si pro­ced­erà solo dopo il via lib­era del­la Soprint­en­den­za per i beni architet­toni­ci e ambi­en­tali. Che si spera giun­ga al più presto con­sen­ten­do di posare la pri­ma pietra entro fine anno.La pre­sen­tazione del lavoro, che implicherà pure il riv­o­luzion­a­men­to degli spazi muse­ali, è sta­ta fat­ta in Comune da Emilio Benedet­ti, l’architetto che ha cura­to il prog­et­to con l’amministrazione, in par­ti­co­lare con Fabio Bel­trame asses­sore al pat­ri­mo­nio. Con la cit­tad­i­nan­za, era­no pre­sen­ti anche Moreno Dal Bor­go asses­sore al lavori pub­bli­ci, Vas­co Sen­a­tore Gon­do­la e Fran­co Zeni, pres­i­dente e vicepres­i­dente dell’attiva Isti­tuzione bib­liote­ca .L’intervento rien­tra nel Piano di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca edilizia e ambi­en­tale (Piruea), approva­to un paio di anni fa dall’amministrazione San­dri, che prevede come attori un sogget­to pub­bli­co e uno pri­va­to, cioè l’amministrazione e l’immobiliare locale Nord Cantieri.«L’impresa s’accollerà la spe­sa per l’intervento e ced­erà anche una porzione dell’edificio di loro pro­pri­età adi­a­cente alla barches­sa», spie­ga Bel­trame. «Sono lavori sig­ni­fica­tivi che porter­an­no a una reale riqual­i­fi­cazione del­lo spazio». Oggi, infat­ti, nonos­tante la cop­er­tu­ra si sta­ta con­sol­i­da­ta tra il 1987 e il 1990, la barches­sa appare degra­da­ta, dimes­sa e «sot­to uti­liz­za­ta». In futuro sarà un luo­go vivo, con ampi spazi per ospitare il cospic­uo pat­ri­mo­nio librario e il ric­co archiv­io capri­nese che, nell’attuale bib­liote­ca, sono ammassati.Del prog­et­to colpisce anche il ris­volto esteti­co, per­ché la costruzione stor­i­ca sarà val­oriz­za­ta sen­za essere intac­ca­ta nel­la sua «ani­ma». È pre­vis­to che, lun­go le pareti lat­er­ali, si mon­ti­no, in leg­gero arretra­men­to rispet­to agli archi, gran­di vetrate fisse sostenute da un’intelaiatura metal­li­ca con pro­fili d’acciaio. L’effetto trasparen­za e lumi­nosità sarà garan­ti­to pure all’entrata, che non sarà vis­i­bile per­ché si passerà attra­ver­so una por­ta a bus­so­la, stu­di­a­ta ad hoc, in cor­rispon­den­za del ter­zo arco del­la barches­s­aPer sfruttare al mas­si­mo gli interni si mon­terà un sop­pal­co, con strut­tura por­tante in acciaio rivesti­ta di leg­no. La nuo­va bib­liote­ca uti­lizzerà anche una parte dell’edificio con­tiguo ret­rostante non sogget­to a vin­co­lo mon­u­men­tale, su cui si potran­no aprire finestre ovali che richi­am­er­an­no quelle delle tante e stu­pende dimore storiche del caprinese.

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