Gli uccelli, stroncati da febbre alta e difficoltà respiratorie, sotto analisi allo Zooprofilattico. La Lipu accusa il collettore difettoso ma per l’Ulss potrebbe essere un virus

La strana morte di nove cigni

Di Luca Delpozzo
Chiara Tajoli

Nove cig­ni mor­ti in quindi­ci giorni. Tut­ti a Peschiera, e la mag­gior parte in local­ità Bergami­ni. Gli ani­mali, sec­on­do quan­to si è appre­so, han­no man­i­fes­ta­to una strana malat­tia che causerebbe feb­bre alta e dif­fi­coltà res­pi­ra­to­rie. A dare l’allarme è sta­ta la sezione veronese del­la Lipu (Lega ital­iana pro­tezione uccel­li) dopo che uno dei suoi asso­ciati ha cer­ca­to in tut­ti i modi di sal­vare due esem­plari di cig­no che man­i­fes­ta­vano pro­prio i sin­to­mi. Per uno degli ani­mali, però, non c’è sta­to nul­la da fare, men­tre l’altro è rius­ci­to a sal­var­si gra­zie alle cure prestate da Giulio Rus­so, vet­eri­nario del­la Lipu, che è subito inter­venu­to con antibi­oti­ci e cor­ti­sone. Pro­prio lui, facen­do alcune anal­isi ai due pen­nu­ti, sarebbe rius­ci­to a risalire alla causa del­la morte: si trat­terebbe a suo parere di una set­ticemia del sangue causa­ta da un forte inquina­men­to bat­teri­co. «Ma da dove viene questo bat­te­rio?», si chiede Francesco Di Grazia, respon­s­abile provin­ciale delle guardie Lipu che pun­ta subito il dito sui prob­le­mi fre­quen­ti del col­let­tore del Gar­da. «Non capis­co per­ché», dice subito Di Grazia, «si voglia negare che vi siano prob­le­mi al col­let­tore, sem­bra una “con­giu­ra del silen­zio”. E se non arri­va da lì, da dove altro potrebbe arrivare questo bat­te­rio se nel­la zona “col­pi­ta” non sono sta­ti riscon­trati scarichi abusivi?»

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