La prima del «Buongiorno per cartiera sola» è stata eseguita ieri mattina dalla cartiera del Garda

La sveglia della cartiera: stessa nota per mezz’ora

09/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

La pri­ma del «Buon­giorno per cartiera sola» è sta­ta ese­gui­ta ieri mat­ti­na dal­la cartiera del Gar­da, per una mez­z’o­ra fra le quat­tro e ven­ti e le cinque meno qualche min­u­to. Il bra­no con­siste in una nota sola, spara­ta osses­si­va­mente con­tro il cielo, sen­za cali nè impen­nate; un sof­fione for­tis­si­mo; rinasce da sè nelle pro­fon­dità del capan­none. Si trat­ta del vapore sof­fi­a­to dalle tur­bine a dieco-dod­i­ci atmos­fere. Quan­do la car­ta si spez­za, sic­come non è cer­to pos­si­bile fer­mare la macchi­na o diminuire la pres­sione nelle tur­bine men­tre si riavvia sui cilidri giusti il ser­pen­tone di car­ta (è una striscia larga 4 metri: in un min­u­to ne pas­sano mille o mil­le­cen­to metri dal­la con­tin­ua), il vapore viene spara­to all’ester­no e con­tin­ua a sof­fi­are per tut­to il tem­po nec­es­sario alla ripresa del­la pro­duzione. Ieri mat­ti­na il guas­to dev’essere sta­to par­ti­co­lar­mente serio per­chè con­tro i dieci, quindi­ci minu­ti nor­mal­mente suf­fi­ci­en­ti per rimet­tere le cose a pos­to, c’è volu­ta qua­si mez­z’o­ra. Poco male per i cli­en­ti del­l’ho­tel Luise che, aven­do instal­la­ta e fun­zio­nante l’aria con­dizion­a­ta, dor­mono ormai con le finestre chiuse. Sono rimasti i res­i­den­ti ad apprez­zare la per­for­mance eccezionale nel­l’o­ra in cui la fres­cu­ra del mat­ti­no induce al son­no. Alla fine, nel silen­zio tor­na­to di bot­to altissi­mo, s’è lev­a­to il fis­chio del mer­lo. Maledet­to pure lui.