Il tratto della variante alla Ss11 dalla Rovizza al casello di Peschiera Via libera della Provincia, ora tocca al Comune

La tangenziale s’è desta

11/09/2003 in Viabilità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

L’an­no buono sarà il 2004. Il trac­cia­to del­la tan­gen­ziale tra Roviz­za di Sirmione e il casel­lo autostradale di Peschiera diven­terà una realtà. Sem­pre che le osser­vazioni al prog­et­to per­venute al Comune di Peschiera non provochi­no altri stop in aggiun­ta ai tan­ti che la tor­men­ta­ta opera viaria del bas­so Gar­da ha dovu­to reg­is­trare negli ulti­mi dieci anni. La vari­ante alla statale 11, che com­in­cia a Ponte S. Mar­co e dovrebbe ter­minare alla roton­da di Cav­al­caselle con il sec­on­do stral­cio d’opera è indis­pens­abile, se non addirit­tura vitale per le sor­ti di due cit­ta­dine riv­ierasche: Sirmione e Castel­n­uo­vo del Gar­da. Peschiera, infat­ti, gra­zie alla sua tan­gen­ziale ha, in parte, risolto i suoi prob­le­mi via­bilis­ti­ci di inquina­men­to già da tem­po. Non altret­tan­to pos­sono dire, invece, la cit­tad­i­na bres­ciana e quel­la veronese. Infat­ti, il traf­fi­co in arri­vo a Sirmione va a river­ar­si come la piena di un fiume sul­la roton­da di Colom­bare e sul suc­ces­si­vo incro­cio semafori­co di via Tode­schi­no, scon­vol­gen­do l’in­tero asse viario del bas­so Gar­da. Peg­gio, anco­ra, si ver­i­fi­ca a Castel­n­uo­vo, la cit­tad­i­na appe­na dopo Peschiera sul­la stra­da per Verona. Qui non ci sono vari­anti o per­cor­si alter­na­tivi. Tut­to deve pas­sare sul­la vec­chia statale 11, trac­cia­ta ai tem­pi del­la dom­i­nazione asbur­gi­ca, con l’ag­giun­ta dei Tir che, uscen­do dal casel­lo di Peschiera, devono per­cor­rerla per rag­giun­gere Cav­al­caselle per poi imboc­care la super­stra­da per Affi e Bren­nero. E pro­prio nei giorni scor­si il sin­da­co di Castel­n­uo­vo Fer­di­nan­do Emanuel­li, ha polem­iz­za­to aspra­mente con il min­is­tero delle Infra­strut­ture che ha nega­to l’au­tor­iz­zazione a porre divi­eti sul trat­to del­la Ss 11 per­ché «nel peri­o­do esti­vo poco inter­es­sato dal traf­fi­co tur­is­ti­co». Una notizia che ha fat­to trasec­o­lare non solo gli ammin­is­tra­tori ma chi­unque conosca appe­na la statale 11, ovvero un’ar­te­ria super-tur­is­ti­ca, attra­ver­sa­ta da migla­ia di veicoli pri­vati diret­tio non solo alle local­ità di vil­leg­giatu­ra verone­si o bres­ciane, ma anche ai parchi di diver­ti­men­to ed acquati­ci. Il sin­da­co ha fat­to sapere che ricor­rerà al Tar con­tro la deci­sione min­is­te­ri­ale. Tor­nan­do alle ques­tioni bres­ciane, dunque, uno spi­raglio per il com­ple­ta­men­to del­l’­opera si è final­mente aper­to. Il Comune di Peschiera, dopo l’e­same e la val­u­tazione delle even­tu­ali osser­vazioni, tir­erà le somme. Dopo di che il prog­et­to avrà il semaforo verde per divenire esec­u­ti­vo. Il trac­cia­to, indub­bi­a­mente, va a toc­care una zona agri­co­la e vitivini­co­la pre­gia­ta, basti pen­sare alle pro­duzioni di Lugana e Tocai. I lavori del sec­on­do stral­cio, quel­li che inter­es­sano il trat­to tra il casel­lo autostradale di Peschiera e la roton­da di Cav­al­caselle, sono già com­in­ciati. Le ruspe si notano per chi per­corre la statale da Bres­cia ver­so Verona. Gli altri, invece, dovran­no atten­dere quest’ ulti­mo pas­sag­gio. Un paio di mesi fa l’asses­sore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci ave­va assi­cu­ra­to che la sua ammin­is­trazione ave­va fat­to la pro­pria parte. Anche il Comune di Sirmione vuole chi­ud­ere la par­ti­ta, anche per­ché pre­sen­tar­si alle p rossime elezioni ammin­is­tra­tive del­la pri­mav­era 2004 con la vari­ante bel­la e pronta sarebbe un’ot­ti­ma cre­den­ziale. Dopo tut­to nel pro­gram­ma elet­torale di quat­tro anni fa ques­ta promes­sa c’era. Sec­on­do la tabel­la di mar­cia del­la Provin­cia di Verona (per la parte vene­ta, ovvi­a­mente) i lavori del trat­to Roviz­za-Peschiera, dovreb­bero essere finanziati entro fine 2003 per poi essere avviati (le gare di appal­to ci sono già tutte) il prossi­mo anno. La vari­ante alla Ss 11, però, ha un altro con­to in sospe­so: il trat­to di Ponte S. Mar­co non anco­ra ulti­ma­to, nonos­tante i cantieri vadano avan­ti da oltre dieci anni. Intan­to, chilometri di asfal­to (tra le Demesse e Roviz­za, tra Bedi­z­zole e Cal­ci­na­to) sono lì a sfal­dar­si sot­to il sole cocente in anni ed anni di abbandono.

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