L’epicentro in Valvestino. Alle 5.32 leggera scossa di terremoto tra Brescia, Verona e Trento. E Magasa diventerà una zona di rilevazione collegata con il resto del mondo

La terra trema sul Garda

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Di Luca Delpozzo
Wilma Petenzi

La ter­ra sul Gar­da ha trema­to. Poco, per la ver­ità, nul­la a che vedere con la ter­ri­bile notte del 24 novem­bre di due anni fa, ma i sis­mo­grafi dell’Istituto nazionale di geofisi­ca ieri mat­ti­na han­no reg­is­tra­to una scos­sa di ter­re­mo­to di mag­ni­tu­do locale 2.7. Era­no le 5.32 quan­do i sis­mo­grafi han­no reg­is­tra­to la scos­sa sull’alto , con epi­cen­tro nel­la zona tra Mag­a­sa e Valvesti­no. La leg­gera scos­sa, dif­fi­cil­mente per­cepi­bile dalle per­sone, tan­to più che si è ver­i­fi­ca­ta in un orario in cui molte per­sone stan­no anco­ra dor­men­do, ha inter­es­sato la provin­cia di Bres­cia, di Tren­to e di Verona. L’evento sis­mi­co local­iz­za­to tra Mag­a­sa e Valvesti­no (lat­i­tu­dine 45.8, lon­gi­tu­dine 10.65 e pro­fon­dità 4.1) ha inter­es­sato anche Bon­done, Storo, Tig­nale, Tremo­sine, Capo­valle, Tiarno di Sopra, Tiarno di Sot­to, Condi­no, Limone, Brione, Pieve di Ledro, Bezzec­ca, Anfo, Cimego, Mal­ce­sine, Gargnano, Cas­tel Condi­no. La scos­sa non ha causato alcun dan­no, ma i pochi che han­no sen­ti­to la ter­ra tremare si sono allar­mati e han­no chiam­a­to i vig­ili del fuo­co e, in mat­ti­na­ta, anche il comune. «Non è suc­ces­so nul­la — pre­cisa Ermenegildo Ven­turi­ni, sin­da­co di Mag­a­sa, il paese a meno di tre chilometri, insieme a Valvesti­no, dall’epicentro del sis­ma. Era una scos­sa tal­mente leg­gera che è sta­ta per­cepi­ta solo da poche per­sone. Nes­suno ha seg­nala­to alcun dan­no e anche i con­trol­li effet­tuati in mat­ti­na­ta han­no dato esi­to neg­a­ti­vo». Pro­prio in con­sid­er­azione del fat­to che il lago di Gar­da sia zona sis­mi­ca dall’anno scor­so l’istituto sis­mo­logi­co di Roma ha chiesto al comune di Mag­a­sa di instal­lare un’apparecchiatura fis­sa per la reg­is­trazione di even­tu­ali scosse sis­miche. «È sta­to pre­dis­pos­to lo spazio — spie­ga il sin­da­co Ven­turi­ni — per infos­sare un metro sot­to ter­ra l’apparecchiatura. Dal suo­lo spun­terà una sor­ta di anten­na. Abbi­amo scel­to di posizionare il ril­e­va­tore di fian­co all’osservatorio astro­nom­i­co di Cimare». Il ril­e­va­tore sarà col­le­ga­to via Inter­net con tut­ti i cen­tri mon­di­ali di ril­e­vazione sis­mo­log­i­ca. Lo spazio, come det­to, è sta­to appronta­to, così come è sta­ta por­ta­ta la cor­rente che con­sen­tirà di col­le­gare un com­put­er che dialogherà con gli altri cen­tri mon­di­ali. L’apparecchiatura dovrà essere posizion­a­ta nei prossi­mi giorni e invierà seg­nali ai cen­tri sis­mo­logi­ci sul min­i­mo movi­men­to di ogni par­ti­cel­la di ter­ra sul lago di Garda.

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