Il Comune ha previsto una spesa di 140mila euro

La torre dell’Orologioprenota il restauro

28/11/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

C’è il restau­ro del­la torre dell’orologio tra le opere pro­gram­mate nell’immediato futuro di Salò, con una spe­sa di 140 mila euro. Lo ha annun­ci­a­to l’altra sera Bernar­do Berar­dinel­li, durante la riu­nione del con­siglio comu­nale. «Inten­di­amo sis­temare le stanzette interne, revi­sion­are l’illuminazione e l’orologio» ha spie­ga­to l’assessore ai lavori pub­bli­ci. E il sin­da­co Giampiero Cipani: «Un restau­ro di grande pre­gio. Un’impresa spe­cial­iz­za­ta riporterà la torre al mas­si­mo splen­dore. Qualche anno fa abbi­amo mes­so a pos­to la por­ta a nord, quel­la del Carmine. Ora toc­ca alla sud». Non sono man­cate le critiche, da parte di Car­lo Cani­pari, espo­nente dei Ver­di, e di Gian­lui­gi Pez­za­li, che ha las­ci­a­to Alessan­dra Mus­soli­ni per schier­ar­si con «La destra» di Storace.A LORO AVVISO non si trat­ta di un’opera pri­or­i­taria. La por­ta del­la Fos­sa era inseri­ta in un sis­tema di bas­tioni, risalen­ti all’epoca di Ezzeli­no da Romano (1258 cir­ca). In tut­ti i pun­ti le mura si ele­va­vano a cinque/sei metri di altez­za, ed era­no coro­nate da mer­latu­ra guelfa. Beat­rice del­la Scala, moglie di Bern­abò Vis­con­ti, giunse in Riv­iera nel 1377, deci­den­do di trasferire la sede del gov­er­no da Mader­no a Salò. E avvertì la neces­sità di inserire nel sis­tema di for­ti­fi­cazioni la por­ta del­la Roc­ca, ora dell’orologio, muni­ta di torre con saraci­nesca e ponte levatoio.Ma i sol­dati e, in tem­po di pace, sia i cit­ta­di­ni che i froda­tori del dazio, apri­vano buchi per il con­tra­b­ban­do. Nel 1554 fu nom­i­na­ta una com­mis­sione con l’incarico di effet­tuare un restau­ro totale. La for­ma attuale risale invece al 1766. La strut­tura, chia­ma­ta por­ta Nuo­va dopo il rifaci­men­to, fu alza­ta, ed ebbe pin­na­coli, pigne e cus­pi­di in stile baroc­co. Romual­do Tur­ri­ni la decorò.POICHÉ I SOLAI interni minac­cia­vano di crol­lare, trent’anni fa la torre è sta­ta restau­ra­ta e con­sol­i­da­ta, ripor­tan­do alla luce gli affres­chi esterni. I due pic­coli locali al piano ter­ra sono usati dal Comune per pub­bli­ciz­zare le man­i­fes­tazioni estive. Nelle stanze supe­ri­ori, che in pas­sato accoglievano l’Accademia degli Una­n­i­mi (cre­a­ta nel 1564, dal 1801 si è trasfor­ma­ta nell’Ateneo, che ora ha la sede a palaz­zo Fan­toni), sono ospi­tate alcune asso­ci­azioni: aero­nau­ti­ca, , dec­o­rati al val­ore civile.Berardinelli ha infor­ma­to anche dell’arrivo di due con­tribu­ti a fon­do per­du­to (uno di 150 mila euro con­ces­so dall’Amministrazione provin­ciale, l’altro di 280 mila del­la Regione) per coprire le spese di arredo del­la nuo­va sede del­la Guardia di Finan­za, che, dall’edificio divi­so con l’Agenzia delle entrate, vici­no alla chiesa di San Bernardi­no, si trasferirà a palaz­zo Lan­di, appe­na ulti­mati i lavori di restau­ro, per i dan­ni causati dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004.

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