Domani, venerdì, al via la 43 Fiera di Lonato

La tradizione esposta in Corso Garibaldi

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Di Luca Delpozzo

Ver­rà trasfor­ma­ta in “Cor­so dei ricor­di” la via prin­ci­pale che attra­ver­sa Lona­to. Una trasfor­mazione nel­la denom­i­nazione che dur­erà il tem­po di 2 giorni, in occa­sione del­la 43° edi­zione del­la e che, come ora­mai ris­a­puto, sarà una vet­ri­na aper­ta sopratut­to sui prodot­ti del­la agri­coltura, dell’artigianato, del com­mer­cio e dell’Enogastronomia locale e bresciana.La chiusura del­la via al traf­fi­co ha però obbli­ga­to a lim­itare solo al pomerig­gio del saba­to ed alla gior­na­ta di domeni­ca l’iniziativa.Un idea ques­ta che sin dall’inizio ha vis­to il sin­da­co e pres­i­dente del Comi­ta­to Fieris­ti­co, Moran­do Peri­ni, prin­ci­pale fau­tore di un ritorno alle orig­i­ni. Un ritorno che dove­va riportare la memo­ria a quel­la iniziale fes­ta, trasfor­ma­ta poi in “Fiera” di Sant’Antonio Abate, che vede­va pro­prio, 43 anni orsono, Cor­so Garibal­di prin­ci­pale momen­to di aggregazione con espo­sizioni effet­tuate dai com­mer­cianti che apri­vano i loro eser­cizi lun­go ques­ta via. Nel­la attigua piazzetta Savol­di invece vi era­no esposti ani­mali tipi­ci delle aie rurali come ad esem­pio il maiale e tut­ti quegli ani­mali cosid­det­ti “da cortile”.Un ‘atmos­fera ques­ta che ver­rà ripro­pos­ta in ques­ta edi­zione, del 2001. Cer­to non vi saran­no più esposte sull’ingresso del­la famosa “Macel­le­ria Mer­lo”, chiusa da tem­po, quelle lunghe “coro­ne” di salamelle, o mer­av­igliosi ed invi­tan­ti sala­mi. Vi saran­no invece, lun­go “Cor­so dei ricor­di”, per l’occasione total­mente chiu­so al traf­fi­co veico­lare, car­ri agri­coli di un tem­po orga­niz­za­ti e mes­si in mostra da alcune frazioni lonate­si, S. Cipri­ano, S. Tom­ma­so, Cam­pagna: tut­ti rie­vo­can­ti quel­la tradizione ancor viva ed atti­va oggi a Lona­to qual’era, e qual’è appun­to il set­tore dell’agricoltura.

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