Presentati i lavori per il completamento dell’attesa tangenziale fra Castelnuovo e il confine bresciano. Tre chilometri di strada e 18,6 milioni di euro: appalto agli inizi del 2006

La variante si allunga a Rovizza

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Poco più di tre chilometri di stra­da per un cos­to com­p­lessi­vo di 18 mil­ioni e 600mila euro: sono i numeri che iden­ti­f­i­cano il pri­mo stral­cio in ter­ri­to­rio veronese del­la vari­ante alla statale 11, quel­lo che dal­la local­ità Roviz­za, in provin­cia di Bres­cia, arri­va sino all’at­tuale incro­cio in local­ità Bel­l’I­talia del comune di Peschiera. Il prog­et­to defin­i­ti­vo del­l’­opera è sta­to pre­sen­ta­to ieri mat­ti­na in Caser­ma Cac­cia­tori, in una sala molto affol­la­ta e alla pre­sen­za, tra gli altri, del sin­da­co di Peschiera e del­l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci di Castel­n­uo­vo Mas­si­mo Loda. Nel­la stes­sa mat­ti­na­ta è sta­to illus­tra­to anche il sec­on­do stral­cio del­l’in­fra­strut­tura, attual­mente in fase di real­iz­zazione: è quel­lo che parte dal casel­lo autostradale di Peschiera e si col­le­ga alla roton­da di Cav­al­caselle. E’ sta­to l’ingeg­n­er Mas­si­mo Derai, del­la Direzione infra­strut­ture e trasporti del­la Regione, a illus­trare l’iter con il quale si è arrivati alla pre­sen­tazione pub­bli­ca di questi trat­ti di vari­ante e dei rel­a­tivi stu­di di impat­to ambi­en­tale con le indi­cazioni delle mit­igazioni, acus­tiche e visive, pre­viste. «I due stral­ci sono sta­ti indi­vid­uati come tali anco­ra nel 1991; questo per­ché», ha spie­ga­to il fun­zionario, «dal­la local­ità Bel­l’I­talia sino all’al­tez­za del casel­lo autostradale la nuo­va stra­da coin­ciderà, di fat­to, con la tan­gen­ziale esistente per la quale è pre­vis­to un inter­ven­to di riqual­i­fi­cazione». Da allo­ra ad oggi numerosi fat­tori, inclu­so il pas­sag­gio di com­pe­ten­ze tra Sta­to e Regione, han­no inciso sui tem­pi di un inter­ven­to che il sin­da­co Chin­car­i­ni ha ricorda­to essere «molto atte­so; purtrop­po fare oggi una cosa pen­sa­ta ven­t’an­ni fa crea sicu­ra­mente nuovi prob­le­mi, per­ché in questi anni molte cose sono cam­bi­ate anche sul ter­ri­to­rio». Il pri­mo stral­cio del­la vari­ante alla statale 11 è sta­to finanzi­a­to già nel 2002; dopo la pre­sen­tazione di ieri mat­ti­na le ammin­is­trazioni e i pri­vati han­no cinquan­ta giorni di tem­po per pre­sentare per iscrit­to, in Regione, le osser­vazioni al prog­et­to. «Per i tem­pi di attuazione», ha aggiun­to Darai, «se la Val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale sarà pos­i­ti­va, pen­si­amo di pot­er con­vo­care entro l’an­no la Con­feren­za di servizi; dopo di che si passerà al prog­et­to esec­u­ti­vo, che ter­rà con­to delle pre­scrizioni del­la Via, con il quale andare all’ap­pal­to spero nei pri­mi mesi del­l’an­no prossi­mo». Alla pre­sen­tazione sono segui­ti numerosi inter­ven­ti di pri­vati cit­ta­di­ni che han­no soll­e­va­to non poche per­p­lessità sul trac­cia­to («pote­va essere fat­to a fian­co del­l’au­tostra­da ma sarebbe sta­to trop­po logi­co») e sulle con­seguen­ze pratiche degli espro­pri («ho appe­na ristrut­tura­to la casa, che risale al 1911, e ho dovu­to tenere con­to del­la Soprint­en­den­za per­ché si tro­va entro la dis­tan­za di 240 metri dal laghet­to del Frassi­no. Come mai ques­ta vari­ante può pas­sarvi a 120?»). «E’ inutile, in ques­ta sede, dis­cutere con i tec­ni­ci», ha det­to Chin­car­i­ni. «Loro fan­no ciò che la polit­i­ca e Venezia han­no deciso. E’ impor­tante aver ottenu­to che il prog­et­to venisse pre­sen­ta­to qui, nel ter­ri­to­rio dove ver­rà real­iz­za­to. Altri­men­ti lo avreb­bero fat­to in Provin­cia o in Regione e, come per l’, sarem­mo sta­ti più esclusi e avrem­mo subito ogni deci­sione». «Adesso pen­si­amo a lavo­rare insieme», ha con­clu­so il sin­da­co, «con i cit­ta­di­ni e con i col­leghi ammin­is­tra­tori di Castel­n­uo­vo, e met­tere tutte le nos­tre osser­vazioni per iscrit­to e inviar­le in Regione».

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