Una convenzione fra il Centro Don Calabria e la onlus «Eos Michele Dusi» per favorire chi ha disabilità

La vela è senza barriere

24/06/2008 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

«Tut­ti in bar­ca», pro­prio tut­ti e per tut­ta l’estate, per­ché questo è il sen­so dell’omonimo prog­et­to anco­ra­to sull’accordo appe­na siglato tra il «Cen­tro polifun­zionale Don Cal­abria» e l’associazione «Eos Michele Dusi onlus», di Verona, che han­no deciso di aggan­cia­re le pro­prie forze, la pro­pria pro­fes­sion­al­ità e l’anima del volon­tari­a­to orga­niz­zan­do una serie di uscite per per­sone con dis­abil­ità a bor­do delle barche di «Eos» attrac­cate al Cir­co­lo nau­ti­co Bren­zone nel por­to di Castelletto.Come da con­ven­zione, le due par­ti si riv­ol­go­no agli uten­ti dell’area riabil­i­ta­ti­va del «Don Cal­abria» «con l’obiettivo di inseg­nare i fon­da­men­ti del­la a vela, fare uscite in bar­ca allo per met­tere in prat­i­ca quan­to inseg­na­to, for­mare equipag­gi che sper­i­menti­no l’importanza dei ruoli e del lavoro di gruppo».È a Castel­let­to, alle falde del Bal­do, e in fac­cia alla roc­cia scosce­sa del­la spon­da bres­ciana, che sono attrac­cate il Pro­teus 90 «Eos» e il barchi­no «Emozioni», sem­pre di «Eos», pre­dis­poste per accogliere dis­abili che già negli anni scor­si han­no capi­to quan­to bel­lo è e quan­to bene fa stare a con­tat­to con la natu­ra, veleg­gian­do sull’acqua, las­cian­dosi cullare dalle onde. Il prog­et­to prevede per ora 15 uscite, che si ter­ran­no ogni mart­edì fino al 30 set­tem­bre, la prossi­ma è pro­prio oggi.Si parte alle 13 dal «Cen­tro polifun­zionale Don Cal­abria», rien­tran­dovi ver­so le 19, sen­za prob­le­mi di trasporto poiché Bren­zone si rag­giunge sul­la Fiat Marea del «Don Calabria».Le uscite, a scopo fon­da­men­tal­mente riabil­i­ta­ti­vo e sociale, saran­no di grup­po sul Pro­teus 90, che può ospitare fino a quat­tro per­sone con dis­abil­ità, e darà poi modo ai più inter­es­sati e volen­terosi di testare l’esperienza acquisi­ta sal­en­do su «Emozioni», nato per la nav­igazione in soli­taria, in cop­pia e per lezioni indi­vid­u­ali con istrut­tore. Questi due momen­ti prati­ci non potran­no però pre­scindere da un pri­mo ed indis­pens­abile peri­o­do di for­mazione teorica.Perciò il prog­et­to prevede una pri­ma fase didat­ti­ca durante la quale, con video e luci­di, sarà illus­tra­ta la teo­ria fon­da­men­tale per affrontare in bar­ca a vela il Gar­da. «Abbi­amo pro­gram­ma­to lezioni sul­la mete­o­rolo­gia e la natu­ra dei ven­ti del baci­no garde­sano, sulle tec­niche di bor­deg­gio (ndr la con­duzione del­la bar­ca) , gli stru­men­ti di bor­do, l’armatura dell’imbarcazione, la fun­zione e la rego­lazione delle vele», spie­ga il pres­i­dente di Eos, Gia­co­mo Murari Dal­la Corte Bra’. «Su questo cor­so si baser­an­no le uscite in caso di tem­po avver­so», pre­cisa.

Parole chiave: