Il progetto di questa importante arteria risale al gennaio del 1952 su esplicita pressione dei Comuni di Bussolengo, Lazise, Pastrengo e Bardolino. I lavori effettuati e l’inaugurazione sono descritti nel prezioso volume edito dall’associazione Fontana

La Verona-Lago ha quasi cinquant’anni

Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Un forte vei­co­lo di alter­azione ambi­en­tale fu il camp­ing, (campeg­gio comu­nale) inau­gu­ra­to il 28 giug­no 1953, nell’ambito del­la pri­ma «Fes­ta del Lago». Un altro vei­co­lo di alter­azione del­la tradizione ambi­en­tale fu la costruzione, da parte del con­sorzio fra Provin­cia, Comune di Verona, Comu­ni di Bus­solen­go, Lazise, Pas­tren­go e , del­la stra­da Verona-Lago. Questo è quan­to tes­tual­mente ripor­ta alle pagine 138 e 139 il vol­ume edi­to dal­la asso­ci­azione Francesco Fontana «Lazise com’era» in relazione alla alter­azione del­lo ambi­ente e del­la tradizione ambi­en­tale rispet­to allo sta­tus quo del­la fisiono­mia tipi­ca dei siti, noti e meno noti di Lazise. Tut­to ciò ben si «innesca» con la nuo­va real­iz­zazione del­la roton­da, ovvero «rondò alla francese» che è in alles­ti­men­to pro­prio in questi giorni all’intersecazione del­la stra­da provin­ciale n. 5, meglio conosci­u­ta appun­to come Verona-Lago e la statale garde­sana ori­en­tale 249 che proviene da Peschiera e che con­duce a Bar­dolino, Gar­da, Tor­ri e Mal­ce­sine, fino al con­fine con la provin­cia autono­ma di Tren­to. «L’avvio dell’iter per la sol­lecitatis­si­ma opera», si legge nel vol­ume , «risale al gen­naio 1952, a pochi mesi dal­la for­mazione del­la pri­ma ammin­is­trazione provin­ciale elet­ti­va dopo la Lib­er­azione. Gli stu­di pre­lim­i­nari videro coin­volti anche gli enti mag­giori del Veronese, fra cui la Cam­era di Com­mer­cio, il Genio civile e l’Ente provin­ciale del Tur­is­mo, quel­lo che oggi è del­e­ga­to alle fun­zioni delle aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca locali, il col­le­gio degli ingeg­neri, ed altri minori.» Alla resa dei con­ti venne deciso un trac­cia­to che, par­tendo da Verona, e in cir­con­va­l­lazione di Bus­solen­go, si bifor­casse alla Oste­ria Nuo­va, pres­so Pas­tren­go, in un tron­co per Lazise ed in un altro per Ronchi e Bar­dolino, accoglien­do il prog­et­to pre­dis­pos­to dall’ingegner Rodol­fo Gian­ni e per il resto del prog­et­to degli ingeg­neri Pier­lui­gi Bono­mi Da Monte e Enea Ron­ca. La Verona-Lago venne inau­gu­ra­ta a Bus­solen­go il 13 luglio 1957. L’arteria si svol­ge­va per 19 chilometri e riduce­va di 10,5 chilometri il per­cor­so da Lazise lun­go la statale 11 fino a Peschiera, e quin­di lun­go la Garde­sana. La larghez­za del­la sede bitu­ma­ta mis­ura­va 7 metri, con una pen­den­za mas­si­ma del 5%. I movi­men­ti di ter­ra som­marono a 144.086 metri cubi. La arte­ria costò com­p­lessi­va­mente 441 mil­ioni e 23 mil­ioni abbon­dan­ti per ogni chilometro di stra­da, come a dire oltre otto mil­iar­di attuali. Parte di ques­ta arte­ria fu per­cor­sa dall’allora pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Anto­nio Seg­ni, nel 1963, allorquan­do si recò a far visi­ta alla comu­nità di Capri­no . Tran­sitò da Bus­solen­go, per Pas­tren­go, con il con­voglio pres­i­den­ziale prove­niente dall’aeroporto mil­itare di Vil­lafran­ca. Nel per­cor­rerla si com­pli­men­tò per l’opera con l’allora sin­da­co di Verona Gozzi, e con il sin­da­co di Capri­no Luciano Dal Falco.