Tutto è pronto a Polpenazze del Garda (Bs) per la Fiera del Vino Garda Classico Doc, che quest’anno taglia il traguardo del sessantesimo con un’edizione “record”: cinque giorni nel ponte del 2 giugno per conoscere bellezze e sapori della Valtènesi, sulla

La vetrina del Garda Classico festeggia l’edizione numero 60

16/05/2009 in Fiere
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Di Luca Delpozzo

Tem­po di gran­di anniver­sari per uno degli appun­ta­men­ti enogas­tro­nomi­ci in asso­lu­to più amati del panora­ma lom­bar­do: dal 29 mag­gio al 2 giug­no 2009 tor­na infat­ti in sce­na la Fiera del Gar­da Clas­si­co Doc di Polpe­nazze del Gar­da (Bs), appun­ta­men­to ormai stori­co che quest’anno taglia il tra­guar­do del­la ses­san­tes­i­ma edi­zione. La grande vet­ri­na del­la pro­duzione vitivini­co­la del­la riv­iera bres­ciana del lago di Gar­da, che dal 2006 è sede uffi­ciale del con­cor­so eno­logi­co nazionale del­la Doc Gar­da Clas­si­co isti­tu­ito dal Min­is­tero per le Politiche Agri­cole, si con­fig­ur­erà come un vero e pro­prio cir­cuito del gus­to, arti­co­la­to in due itin­er­ari trasver­sali a paga­men­to che con­sen­ti­ran­no di appro­fondire la conoscen­za dei vini in abbina­men­to ai sapori del territorio.“Questa edi­zione ha per il nos­tro comune una valen­za molto impor­tante — spie­ga il pres­i­dente del­la Fiera, nonché sin­da­co di Polpe­nazze Giuseppe Tur­ri­na-. Per questo abbi­amo deciso che la Fiera quest’anno dur­erà un giorno in più rispet­to alla for­mu­la tradizionale, approf­ittan­do del ponte del 2 giug­no che sicu­ra­mente attir­erà sul lago molti tur­isti e vis­i­ta­tori. Per tut­ti loro, la Fiera sarà l’occasione ide­ale per conoscere ed appro­fondire la conoscen­za dei sapori del ter­ri­to­rio attra­ver­so l’esperienza sen­so­ri­ale diretta”.Il cartel­lone ripro­pone una for­mu­la ormai con­sol­i­da­ta, ma non sen­za novità. L’accesso in Fiera, nel cen­tro stori­co medievale di Polpe­nazze, sarà libero, men­tre le degus­tazioni, a paga­men­to, saran­no rego­late dall’acquisto di un tick­et da 10 euro com­pren­dente il bic­chiere Gar­da Clas­si­co con apposi­ta sac­ca e l’assaggio di cinque vini Doc a scelta fra quel­li pro­posti dalle 21 can­tine pre­sen­ti in Fiera con pro­prio stand. A questo per­cor­so sarà pos­si­bile incro­cia­re quel­lo dei sapori, dove con un ulte­ri­ore tick­et a 5 euro si avrà dirit­to a quat­tro degus­tazioni di del ter­ri­to­rio: dall’olio di oli­va extravergine ai for­mag­gi, dal­la Polen­ta del Gar­da ai salu­mi per finire con dol­ci e “agrige­lati” di fat­to­ria. Questi due per­cor­si incro­cer­an­no anche la Piazzetta del Bio­logi­co, uno spazio ded­i­ca­to ai sem­pre più numerosi pro­dut­tori che han­no scel­to il bio come alter­na­ti­va in una ter­ra dove è già bio­logi­co il 25% del vigne­to iscrit­to all’albo. In cartel­lone anche La Corte degli Assag­gi, che ospiterà degus­tazioni gui­date e com­para­te oltre all’esposizione degli extravergi­ni del­la dop Gar­da, e la Dis­pen­sa del Gus­to, che tor­na in cen­tro stori­co e dove si servirà il tradizionale spiedo bres­ciano. Per quan­to con­cerne il Con­cor­so Eno­logi­co, i vini ammes­si quest’anno sono 73, men­tre sono sedi­ci i fran­toi che parte­ci­pano alla com­pe­tizione ded­i­ca­ta agli extravergi­ni Gar­da Dop. Non mancherà infine, come sem­pre, il Palio del Salame “doc” ded­i­ca­to alle “creazioni” dei numerosi del­la Valtènesi.Lunedì 1, a Vil­la Avanzi, ban­co d’assaggio delle etichette vincitri­ci del Con­cor­so Eno­logi­co, quelle che, dopo le degus­tazioni delle Com­mis­sioni cui pren­der­an­no parte anche esper­ti del Min­is­tero, avran­no ottenu­to la qual­i­fi­ca di “Vino Eccel­lente”. Quest’ultimo appun­ta­men­to avrà come coro­n­a­men­to l’assegnazione del­la terza edi­zione del pre­mio gior­nal­is­ti­co ded­i­ca­to agli oper­a­tori dell’informazione e avente come sim­bo­lo il “tor­col”, ovvero il tor­chio di anti­ca tradizione garde­sana. La terza edi­zione ver­rà quest’anno asseg­na­ta a Rena­to Andreo­las­si di Raitre, la voce bres­ciana del miti­co Gazzetti­no Padano, a coro­n­a­men­to di un talk-show ded­i­ca­to al rap­por­to tra ris­torazione garde­sana e ter­ri­to­rio.

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