Don Evelino: «Ho letto in chiesa la lettera firmata da 91 genitori»

La vicenda dei presunti pestaggi: il parroco precisa la sua posizione

08/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Non accen­na a placar­si il dibat­ti­to sus­ci­ta­to dal­la pub­bli­cazione sul nos­tro gior­nale, nei giorni scor­si, di un arti­co­lo riguardante pre­sun­ti pestag­gi di ragazz­i­ni, che sareb­bero avvenu­ti nei pres­si del­la scuo­la media di Sirmione e in altre zone del paese. Dopo il pre­side pro­fes­sor Bruno Tom­masi­ni, che ha smen­ti­to che episo­di di vio­len­za siano avvenu­ti all’interno dell’edificio sco­las­ti­co, ora è la vol­ta del par­ro­co, don Eveli­no Dal Bon, che ave­va let­to in chiesa la let­tera delle famiglie che ha soll­e­va­to la ques­tione. «Come par­ro­co — esor­disce — e quin­di per il servizio pub­bli­co che rivesto nei con­fron­ti dei miei par­roc­chi­ani e dei tan­ti ospi­ti che fre­quen­tano anche in questo peri­o­do di bas­sa sta­gione le sante messe fes­tive nel­la chiesa di S. Maria del­la Neve e nei con­fron­ti dei let­tori di Bres­ciaog­gi, sen­to il dovere di fare una pre­cisazione su quan­to pub­bli­ca­to dal gior­nale domeni­ca scor­sa, per la parte che mi riguar­da». Don Eveli­no sot­to­lin­ea un pri­mo aspet­to, rel­a­ti­vo al tito­lo: «Il sogget­to che denun­cia la situ­azione non è il par­ro­co ma i gen­i­tori». Il sac­er­dote ha però let­to il doc­u­men­to delle famiglie in chiesa, ren­den­do pub­bli­ca una vicen­da che molti sirmione­si non conosce­vano. Ecco il testo inte­grale del­la let­tera dei gen­i­tori che don Eveli­no ha ripor­ta­to al ter­mine delle sante messe di saba­to 25 e domeni­ca 27 novem­bre. «Pre­ciso che la let­tera mi è per­venu­ta giovedì sera 23 novem­bre, ma por­ta la data del 28 otto­bre, ed è ind­i­riz­za­ta al sin­da­co di Sirmione e per conoscen­za al pre­side del­la scuo­la media, ai par­ro­ci di Lugana, Colom­bare e Sirmione, al coman­do di polizia urbana, ai , al coman­do di polizia stradale. «I cit­ta­di­ni di Sirmione ed in par­ti­co­lare i gen­i­tori degli alun­ni delle scuole medie — scrivono le famiglie -, dopo esser­si incon­trati, evi­den­ziano l’esistenza di gravi prob­le­mi (pestag­gi, intim­i­dazioni…) di vivi­bil­ità ser­e­na per i loro figli, sia all’interno che all’esterno dell’ambiente sco­las­ti­co e nei luoghi di ritro­vo pomerid­i­ani disponi­bili per il tem­po libero. «Per tali gravi prob­le­mi, emer­si a scuo­la, dopo aver infor­ma­to ver­bal­mente inseg­nan­ti, vig­ili urbani, par­ro­ci e sin­da­co, i gen­i­tori chiedono che siano prese le nec­es­sarie mis­ure di sicurez­za indis­pens­abili per tute­lare i loro ragazzi ed evitare il ripeter­si dei fat­ti denun­ciati ed ora a conoscen­za di tut­ti. «Questo doc­u­men­to vuole essere una richi­es­ta for­male di tutela che garan­tis­ca ai pro­pri figli la con­sapev­olez­za di essere pro­tet­ti con­tro chi ten­ta di osta­co­lare, anche in modo illecito, la loro cresci­ta». La let­tere è fir­ma­ta da 91 per­sone. Sec­on­do il par­ro­co, rispet­to al con­tenu­to del­la let­tera, l’articolo sarebbe parziale («i gravi prob­le­mi di vivi­bil­ità non sono solo all’interno ma anche all’esterno dell’ambiente sco­las­ti­co») e travis­erebbe la ver­ità dei fat­ti. In realtà l’articolista, che era pre­sente in chiesa, si è lim­i­ta­to a riportare le infor­mazioni rac­colte, dopo aver­le ver­ifi­cate, facen­do quin­di il suo dovere. Don Eveli­no, fat­te le dovute pre­cisazioni, non sminuisce però la del­i­catez­za e l’importanza del­la ques­tione. E ricor­da: «Voglio sper­are che tutte le per­sone a cui i gen­i­tori han­no ind­i­riz­za­to la let­tera si sen­tano seri­amente inter­pel­late e pre­oc­cu­pate dell’oggi e del domani di questi ragazzi. «A questo propos­i­to, per­ché la ques­tione soll­e­va­ta dai gen­i­tori sia pre­sa nel­la dovu­ta con­sid­er­azione, è mia inten­zione con­vo­care quan­to pri­ma nel­la mia casa canon­i­ca le sette per­sone a cui è sta­ta ind­i­riz­za­ta la let­tera. Poiché come par­ro­co ho rice­vu­to il manda­to dal vesco­vo, è mio dovere ren­der­lo partecipe del mio servizio pas­torale. «In questi giorni per­tan­to spedirò al mio vesco­vo di Verona, a cui apparten­gono le tre par­roc­chie di Sirmione, Lugana, e Colom­bare, l’articolo del 3 dicem­bre e quel­lo odier­no. Ringrazio Bres­ciaog­gi per l’attenzione e riv­ol­go a tut­ti gli intes­tatari, ragazzi e gen­i­tori com­pre­si, l’augurio di un Buon nel Signore».

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