La Regione aiuta la prosecuzione del cantiere vicino al cimitero e l’amministrazione realizzerà i loculi sull’altro lato Finanziati gli scavi a Castelletto

La villa romana del V secolo d.C. verrà aperta ai turisti

28/09/2006 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Trentami­la euro di con­tribu­ti, oltre ad altri diec­im­i­la stanziati dall’amministrazione comu­nale, per il sito arche­o­logi­co del­la scop­er­ta alcu­ni mesi fa nel cimitero di Castel­let­to di Bren­zone. Lo han­no annun­ci­a­to l’assessore ai lavori pub­bli­ci Davide Benedet­ti, insieme al sin­da­co Gia­co­mo Simonel­li, a pochi giorni dal rice­vi­men­to in munici­pio del­la let­tera uffi­ciale, invi­a­ta dai fun­zionari del set­tore arche­olo­gia del­la , rel­a­ti­va­mente al con­trib­u­to. Nell’ambito del­la «dis­ci­plina degli inter­ven­ti region­ali nel set­tore arche­o­logi­co», la Giun­ta regionale ha deter­mi­na­to il piano di ripar­to e ha approva­to grad­u­a­to­rie e pro­gram­mi degli inter­ven­ti per l’anno 2006. Dei 700mila euro di con­tribu­ti da erog­a­re a prog­et­ti di enti e isti­tuzioni pub­bliche, per il Comune di Bren­zone ne sono in arri­vo 30mila, des­ti­nati agli scavi arche­o­logi­ci ritrovati casual­mente durante i lavori di ampli­a­men­to del cimitero di Castel­let­to. La scop­er­ta ave­va las­ci­a­to di stuc­co non solo gli ammin­is­tra­tori comu­nali, ma pure i fun­zionari del­la Sovrin­ten­den­za ai beni arche­o­logi­ci del Vene­to. La dot­tores­sa Brunel­la Bruno, diret­trice arche­o­log­i­ca del­la sovrin­ten­den­za con com­pe­ten­za sul ter­ri­to­rio veronese, si era così espres­sa dopo un sopral­lu­o­go al cimitero di Castel­let­to: «Si trat­ta di una vil­la verosim­il­mente di età romana, risalente almeno al quin­to sec­o­lo dopo Cristo, anche se noi qui vedi­amo purtrop­po solo la cosìd­det­ta ulti­ma fase del­la costruzione. I muri fino­ra ripor­tati alla luce sono stra­or­di­nar­i­a­mente con­ser­vati e i reper­ti sono cer­ta­mente i più impor­tan­ti ritrovati nell’area del veronese e nell’intero Vene­to». La stra­biliante scop­er­ta ave­va avu­to due imme­di­ate con­seguen­ze: l’addio, almeno per quel momen­to, alla costruzione dei cen­to loculi aggiun­tivi nec­es­sari al cimitero, e l’immediato stanzi­a­men­to, da parte del­la Regione, di 28mila euro, oltre ai 15mila ero­gati dal Comune alla fine dell’anno scor­so per iniziare i lavori di sca­vo, recu­pero e pro­tezione del sito arche­o­logi­co. «Quel­lo di oggi», ha con­fer­ma­to l’assessore Benedet­ti, con pari sod­dis­fazione del pri­mo cit­tadi­no, «è cer­ta­mente un otti­mo risul­ta­to, dato che la Regione, su 31 prog­et­ti finanziati per attiv­ità di sca­vo, ha inser­i­to il nos­tro all’ottavo pos­to del­la grad­u­a­to­ria e ha con­ces­so il mas­si­mo che ave­va deter­mi­na­to di finanziare in questo ban­do». Ma non è tut­to. Dal Comune di Bren­zone infat­ti han­no con­fer­ma­to i lavori per l’ampliamento cimi­te­ri­ale, ovvi­a­mente in maniera diver­sa da quel­li inizial­mente sta­bil­i­ti, così da dare rispos­ta alla esi­gen­ze del­la popo­lazione. «Pochi giorni fa», ha pros­e­gui­to l’assessore, «il Con­siglio ha rat­i­fi­ca­to una vari­azione di bilan­cio in cui è com­pre­so anche l’ulteriore stanzi­a­men­to di 10mila euro, oltre al con­trib­u­to regionale, per dare cop­er­tu­ra alle mura e ai resti arche­o­logi­ci che si trovano sul retro del­la chiesa di San Zen de l’Oselèt». E, pro­prio dai lavori di restau­ro al pavi­men­to e attorno all’edificio di cul­to con­fi­nante pro­prio con il sito arche­o­logi­co non è esclu­so pos­sano arrivare ulte­ri­ori sor­p­rese. «Lo sca­vo nelle imme­di­ate vic­i­nanze delle mura esterne, visti i ritrova­men­ti, potrebbe sve­lare ulte­ri­ori pezzi del­la vil­la romana, fino­ra anco­ra cop­er­ti, vis­to che alcu­ni las­troni di mar­mo usati per alcune par­ti del­la chiesa sono del­lo stes­so tipo di quel­li ritrovati nel­la anti­ca abitazione». Il sin­da­co, Gia­co­mo Simonel­li, ave­va già man­i­fes­ta­to l’intenzione di sis­temare e coprire il sito arche­o­logi­co di Castel­let­to, in maniera da ren­der­lo vis­itabile e val­oriz­zar­lo anche come attrat­ti­va tur­is­ti­ca. Il ter­re­mo­to dell’ottobre 2004, che ave­va avu­to epi­cen­tro a Salò ma ave­va fat­to dan­ni anche in ter­ri­to­rio scaligero e alle chiese di San Gio­van­ni, la par­roc­chiale di Bren­zone, e di San Zen de l’Oselèt, al cimitero di Castel­let­to, para­dos­salmente ha por­ta­to un «rega­lo», che potrebbe rad­doppi­ar­si a breve nel sec­on­do comune dell’alto lago. Da un lato infat­ti ha con­sen­ti­to che venisse mes­so mano agli edi­fi­ci di cul­to, gra­zie anche ai con­sis­ten­ti con­tribu­ti region­ali, e dall’altro potrebbe ora con­tribuire a sve­lare un’ulteriore parte del sito arche­o­logi­co, che mai sarebbe venu­to alla luce se non fos­se sta­to per i lavori di ampli­a­men­to cimiteriale.