Brenzone si unisce a Cavaion: visitabili oggi, col supporto della Soprintendenza, entrambi i siti storici.
Completata l’indagine archeologica, presto ci sarà un «tetto» per i reperti

La villa romana non ha segreti

19/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La set­ti­mana del­la cul­tura por­ta un tra pae­si e rec­i­proche vis­ite gui­date: sia al cimitero di Castel­let­to (sta­mat­ti­na), dov’è sta­to trova­to e tute­la­to un impor­tante sito arche­o­logi­co di epoca romana, che a Cavaion (nel pomerig­gio), dov’è sta­to di recente scop­er­to un ampio sito verosim­il­mente risalente al pri­mo sec­o­lo dopo Cristo. È ques­ta l’idea pro­pos­ta dal pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, in accor­do con l’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti, quel­lo alle man­i­fes­tazioni, Dina Verone­si, e al sin­da­co di Cavaion, Loren­zo Sar­tori, per ono­rare la set­ti­mana del­la cul­tura, orga­niz­za­ta in tut­ta Italia dal min­is­tero dei Beni culturali.Del sito di Castel­let­to molto già si sa. Nel 2005 infat­ti, durante i lavori di ampli­a­men­to del cimitero, era­no sta­ti ritrovati dei pezzi di muro che, a poco a poco, han­no resti­tu­ito alla luce le antiche sud­di­vi­sioni interne di una splen­di­da vil­la romana, a pochi pas­si dal lago. In questi giorni è sta­ta com­ple­ta­ta l’indagine arche­o­log­i­ca e stan­no per par­tire i lavori di cop­er­tu­ra dei ritrova­men­ti, in modo da sal­va­guardar­li dalle intem­perie e dall’oblio del tempo.La Sovrin­ten­dente ai beni arche­o­logi­ci di Verona, Brunel­la Bruno, non ave­va esi­ta­to a definire il sito di Bren­zone come «di stra­or­di­nar­ia impor­tan­za» e «tra i più gran­di del genere, in Vene­to». Nei mesi suc­ces­sivi l’amministrazione comu­nale ave­va stanzi­a­to, rispet­ti­va­mente nel 2005 e nel 2006, dieci e 15 mila euro, a cui si sono aggiun­ti con­tribu­ti region­ali per 20 e 28 mila euro. Il tut­to, con lo «scopo di tute­lare e ren­dere fruibile l’intera area, sia ai tur­isti che ai res­i­den­ti, e inserire in una sor­ta di per­cor­so muse­ale, che com­prende anche le chiese e vari altri mon­u­men­ti sul nos­tro ter­ri­to­rio, anche il sito di Castel­let­to», come ave­va illus­tra­to il sin­da­co di Bren­zone. «Con la set­ti­mana del­la cul­tura e dopo l’ottimo suc­ces­so del­la inizia­ti­va di aprire, nel feb­braio scor­so, a tut­ti per un giorno intero il sito che abbi­amo ritrova­to al cimitero di Castel­let­to — ha illus­tra­to Davide Benedet­ti — abbi­amo ideato col comune di Cavaion una sor­ta di “gemel­lag­gio” con rec­i­proche ai rispet­tivi pun­ti arche­o­logi­ci. Una novità inter­es­sante, real­iz­za­ta gra­zie alla con­tin­ua col­lab­o­razione e con­fron­to con la dot­tores­sa Brunel­la Bruno e con la Sovrin­ten­den­za. Tan­to che, con il pro­prio per­son­ale, da Verona si ren­der­an­no disponi­bili ad illus­trare oggi i siti ai visitatori».Per questo, a Bren­zone han­no orga­niz­za­to un pull­man che trasporterà i cit­ta­di­ni da Castel­let­to a Cavaion; ide­ma a Cavaion. Nei mesi scor­si infat­ti a Castel­let­to sono sta­ti effet­tuati sopral­lu­oghi sia al cimitero di Castel­let­to, dove è arriva­ta in visi­ta anche una diri­gente del­la Sovrin­ten­den­za del­la Lom­bar­dia, Elis­a­bet­ta Rof­fia con quel­la di Venezia, e sia alla chiesa di San Zen de l’Oselet, che pure si tro­va nel cimitero a pochi metri dal­la vil­la. Nel­la chiesa infat­ti sono sta­ti trovati scheletri umani antichissi­mi e vari monili. «La pre­sen­za degli scheletri — ave­va spie­ga­to la dot­tores­sa Bruno — è sta­to il moti­vo per cui abbi­amo deciso di orga­niz­zare con l’amministrazione la visi­ta gui­da­ta sia alla che den­tro la chiesa. Ci sono ritrova­men­ti di tale impor­tan­za da fare ritenere che lì ci fos­se addirit­tura una necrop­oli di epoca altome­dievale, poi dis­trut­ta dall’ampliamento che la chiesa ha subito. La vil­la romana è sim­i­le a quelle note e stu­di­ate sul­la spon­da bres­ciana, nei pae­si di Toscolano, Desen­zano e Sirmione».

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