Domenica scorsa l’inaugurazione, con uno spettacolo serale

La visita al Castello restauratoha richiamato una folla di turisti

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

E’ sta­ta un’inaugurazione da tut­to esauri­to quel­la avvenu­ta domeni­ca scor­sa a Desen­zano per i lavori di restau­ro del Castello.Domenica pomerig­gio nel­la zona del­la Roc­ca si sono dati appun­ta­men­to numerosi cit­ta­di­ni, ma anche tur­isti e curiosi, che in occa­sione di una gior­na­ta tipi­ca­mente esti­va han­no volu­to essere pre­sen­ti al taglio del nas­tro che ha vis­to la ria­per­tu­ra del­lo stori­co edi­fi­cio desen­zanese. Durante la cer­i­mo­nia il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za ha sot­to­lin­eato l’importanza di un recu­pero del­la sto­ria e delle radi­ci locali. Un breve excur­sus stori­co è sta­to invece com­pi­u­to dal vicesin­da­co Rodol­fo Bertoni, che ha rac­con­ta­to, alle tante per­sone che lo ascolta­vano sot­to un sole da Fer­ragos­to, la sto­ria del Castel­lo, resti­tu­ito alla cit­tà dopo tan­ti anni di restau­ro. Ter­mi­na­ta la benedi­zione, si sono susse­gui­te le vis­ite alle strut­ture recu­per­ate, sec­on­do un per­cor­so che inizia­va dal­la per­ti­nen­za del­la torre (la ex casa del cam­pa­naro), ne sali­va i due piani ed entra­va nel mas­tio, risal­en­do­lo fino al pun­to più alto, l’osservatorio panoram­i­co, dalle cui finestre si gode il panora­ma sul Gar­da. Il tour si è con­clu­so al «tor­resin del Pon­te­sel­lo» e nell’area dove è sta­ta rica­va­ta una pic­co­la are­na, dove nel frat­tem­po si esi­bi­vano i «Can­tores umbri» in tipi­ci cos­tu­mi medievali. I vis­i­ta­tori sono sta­ti accolti da una host­ess, con l’omaggio del­la brochure sui lavori di restau­ro e del man­i­festo del quadro di Camille Corot, che nel 1834 dip­inse il Castel­lo di Desenzano.I fes­teggia­men­ti sono con­tin­uati per tut­ta la gior­na­ta, dove l’atrio inter­no del Castel­lo si è trasfor­ma­to in un pun­to di ritro­vo per tut­ti i cit­ta­di­ni, che la sera han­no potu­to assis­tere al con­cer­to del «Nuo­vo Ensam­ble Desen­zano». La domeni­ca si è poi con­clusa con la pri­ma accen­sione del­la nuo­va illu­mi­nazione ester­na ed inter­na, che trasfor­ma il Castel­lo in una sor­ta di «faro» cittadino.Per chi si fos­se per­so ques­ta gior­na­ta, a par­tire dai pri­mi di mag­gio l’edificio sarà aper­to al pub­bli­co: fino al 30 set­tem­bre tut­ti i giorni (esclu­so il lunedì) dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30; dal 1 otto­bre al 31 dicem­bre solo i giorni fes­tivi e prefes­tivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17. Il bigli­et­to di ingres­so è di un euro, men­tre il giovedì la visi­ta è gratuita.