La crociera a bordo di un battello glorioso

La vista di Ciampi

07/07/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Il piroscafo a bor­do del quale Ciampi approderà a Riva domani sera (sbar­co fra le 19 e le 19.15) è un’au­t­en­ti­ca vec­chia glo­ria del­la garde­sana. Il bat­tel­lo «Italia» fu infat­ti costru­ito nel lon­tano 1902 dai cantieri di Peschiera, su prog­et­to di un ingeg­nere svizze­ro. Era una nave a vapore, con due grosse pale sui lati. Le pale — che assieme al dis­eg­no lib­er­ty delle strut­ture rap­p­re­sen­tano l’aspet­to esteti­ca­mente più accat­ti­vante del­la moton­ave — esistono anche oggi, ma dal 1949 sono azion­ate da due poten­ti motori Diesel. Durante la sec­on­da guer­ra mon­di­ale (nel­la pri­ma ave­va avu­to l’onore di portare in Trenti­no i pri­mi uffi­ciali ital­iani), l’I­talia venne infat­ti affonda­to, in un bom­bar­da­men­to, al largo di Sirmione. Ripesca­to qualche anno dopo, fu intera­mente ristrut­tura­to, pur con­ser­van­do le carat­ter­is­tiche di staz­za e di equipag­gia­men­to. Un altro restau­ro risale al 1999, quan­do la lo trasfor­mò in quel­l’el­e­gante nave da crociera che è oggi: 57 metri di lunghez­za, pos­si­bil­ità di imbar­co di 500 tur­isti, 5 per­sone di equipag­gio, più gli ausil­iari addet­ti ai servizi di bor­do. Domani il bat­tel­lo salperà dal por­to di Limone ver­so le 18.30. La rot­ta su Riva sarà più larga del soli­to, per con­sen­tire a Ciampi di gus­tar­si meglio le bellezze del lago.

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