Quasi duemila partecipanti al Forum internazionale della Terza età

La vita comincia verso i cinquant’anni

04/10/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Invec­chiare, o almeno invec­chiare bene, oggi non vuol più dire finire nelle cat­e­gorie mar­gin­ali del­la debolez­za, del­la malat­tia, del­la soli­tu­dine. La cosid­det­ta terza età si riv­ela sem­pre più una miniera di energie che non sem­pre ven­gono pien­amente uti­liz­zate a causa di pregiudizi di vario genere, molti dei quali gli stes­si anziani nutrono nei pro­pri confronti.Eppure per smen­tire una con­vinzione di questo genere basterebbe citare un pas­sag­gio del ter­zo rap­por­to su «Essere anziano oggi» che Giuseppe Bertol­di, pres­i­dente nazionale del­la Fena­com (e del­la Fia­pa, che è l’or­gan­is­mo inter­nazionale che coor­di­na inizia­tive e pro­poste riv­olte a 256 mil­ioni di iscrit­ti) e Nadio Delai illus­tr­eran­no ai 1700 con­gres­sisti che, da giovedì 5 a mer­coledì 11 ani­mer­an­no den­tro ed intorno al palaz­zo dei con­gres­si, la pri­ma edi­zione del Forum Inter­nazionale del­la terza età. Dal rap­por­to, alla cui elab­o­razione ha col­lab­o­ra­to Giuseppe De Rita, pres­i­dente uscente del Cnel, risul­ta che degli anziani (non solo i 400.000 del­la Fena­com) il 17,6 % dispone di un red­di­to supe­ri­ore ai 4,5 mil­ioni net­ti al mese; il 24,7 % oscil­la fra i 2,3 ed i 4,5 mil­ioni, il 22% fra 1,7 e 2,3 mil­ioni; il 24,4 % fra le 900 mila ed 1,7 mil­ioni ed infine il restante 11,3% al di sot­to delle 900 mila men­sili. Ne con­segue che la per­sona anziana è nel­la piena con­dizione di esercitare il pro­prio ruo­lo di con­suma­tore. Per far­lo, e quin­di per rimanere attivi e pro­tag­o­nisti nel con­testo sociale, occorre però rimuo­vere una serie di bar­riere, alcune anche di natu­ra psi­co­log­i­ca, altre di edu­cazione nei rap­por­ti gen­er­azion­ali. Su queste tem­atiche si aggi­ra il forum orga­niz­za­to da 50&Più del­la Fena­com. La rispos­ta è sta­ta decisa­mente impor­tante come dimostra il fat­to che sono annun­ciati 1700 per­not­ta­men­ti dal­la fine di ques­ta set­ti­mana alla metà del­la prossi­ma: la Pala­con­gres­si, che s’è avval­sa anche in questo caso del­la con­sulen­za di Mario Mal­ossi­ni, è sta­ta costret­ta a ricor­rere a strut­ture alberghiere di Limone e Mal­ce­sine per trovare la sis­temazioene per tut­ti. Per la soci­età di Gian­ni Zon­ti­ni l’ess­er rius­ci­ti ad orga­niz­zare il con­veg­no è moti­vo di doppia sod­dis­fazione: non solo sono rius­ci­ti a garan­tire all’e­cono­mia cit­tad­i­na un bel pac­chet­to di pre­sen­ze buone sia sot­to il pro­fi­lo del­la qual­ità che del peri­o­do; ma si sono anche affac­ciati, attra­ver­so la Fena­com e la riv­ista 50&Più che viene dis­tribui­ta fra gli asso­ciati, ad un tar­get di poten­ziali cli­en­ti che veni­va inse­gui­to da tem­po. Infat­ti nei vuoti las­ciati dal­la clien­tela mag­gior­i­taria esti­va (quel­la degli sportivi del bike e del surf) i respon­s­abili del tur­is­mo rivano cer­ca­vano di infi­lare un pac­chet­to di pre­sen­ze che garan­tis­cono red­di­tiv­ità. Se Riva ed il Gar­da cor­rispon­der­an­no alle attese, c’è il caso che il pas­s­aparo­la si met­ta in moto all’in­ter­no del grande popo­lo degli anziani.