È cominciata alla grande la nuova stagione degli appuntamenti degli Amici di San Zeno

La Zumiani spiega assieme agli Amici le ville più belle tra il ’500 e

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
San Zeno di Montagna

È com­in­ci­a­ta alla grande la nuo­va sta­gione degli appun­ta­men­ti degli Ami­ci di San Zeno. Due­cen­to per­sone in sala per la pri­ma ser­a­ta, con il dot­tor Lui­gi Grez­zana che parla­va di «stile di vita e invec­chi­a­men­to» e poi di nuo­vo suc­ces­so per gli altri incon­tri di luglio, che han­no vis­to pro­tag­o­nisti lo scrit­tore Piero Mar­col­i­ni, il «bro­ker» Gian­lu­ca Braguzzi e il dot­tor Fil­ip­po Schena. Oggi i «giovedì cul­tur­ali» offer­ti dall’associazione pres­so la sala con­veg­ni dell’hotel Sport­ing ripren­dono con un inter­ven­to di Daniela Zumi­ani, che alle 21 pre­sen­terà le «ville sul lago tra Cinque­cen­to e Set­te­cen­to», avval­en­dosi anche di una serie di dia­pos­i­tive in gra­do di illus­trare nel det­taglio i tan­ti cap­ola­vori architet­toni­ci spar­si sulle riv­iere bena­cen­si. L’associazione degli Ami­ci di San Zeno è nata anni fa per inizia­ti­va del com­pianto ingeg­n­er Enzo Salma­so. Riu­nisce numerosi tito­lari di case di vil­leg­giatu­ra nel­la cit­tad­i­na baldense affac­cia­ta sul lago. Si trat­ta di «un com­pat­to sodal­izio inter­nazionale», così ha avu­to modo di scri­vere lo chef gior­nal­ista Gior­gio Gio­co, anch’egli tra i fonda­tori del sodal­izio, «for­ma­to da per­sone che vogliono coral­mente esprimere riconoscen­za e grat­i­tu­dine ver­so la comu­nità del Monte ». D’estate, tut­ti i giovedì sera gli Ami­ci di San Zeno si ritrovano pres­so lo Sport­ing per una serie di incon­tri cul­tur­ali ovvi­a­mente aper­ti anche alla popo­lazione locale. A guidare con gen­eroso e fat­ti­vo impeg­no il club è attual­mente un man­to­vano innamora­to del Bal­do, il dot­tor Cipro Con­for­ti­ni, «il quale, con­for­t­a­to a sua vol­ta dal­la moglie, sig­no­ra Maria, tiene il gov­er­no del grup­po» sono anco­ra parole di Gio­co, «prote­so ad una inten­sa vita asso­cia­ti­va». Dunque ecco che anche quest’anno gli Ami­ci di San Zeno sono sta­ti fedeli al pro­prio impeg­no cul­tur­ale. Che pros­eguirà anco­ra sino al 5 di set­tem­bre, quan­do si svol­gerà l’ormai tradizionale ser­a­ta di chiusura dell’attività esti­va con reso­con­ti e com­men­ti. Intan­to, il pro­gram­mone pros­egue. Dopo la con­feren­za di Daniela Zumi­ani, l’8 d’agosto sarà ospite di San Zeno di Mon­tagna il pro­fes­sor Ernesto Guidorizzi che intrat­ter­rà il pub­bli­co con­ver­san­do su «Goethe in Italia e sul Gar­da», ricor­dan­do la visi­ta che più di due sec­oli fa ebbe a com­piere sul­la riv­iera il cele­bre let­ter­a­to tedesco, sof­fer­man­dosi a Mal­ce­sine, dove rischiò d’essere arresta­to come spia per­ché sor­pre­so a trac­cia­re uno schiz­zo del castel­lo. Il 12 agos­to ecco un «clas­si­co» degli appun­ta­men­ti estivi degli Ami­ci di San Zeno: la ser­a­ta ded­i­ca­ta al poeta Tolo Da Re, di recente insigni­to del­la cit­tad­i­nan­za ono­raria dal comune di Ron­co all’Adige (e il Comune di San Zeno di Mon­tagna starebbe per fare altret­tan­to) e pre­mi­a­to dall’assessore alla Cul­tura del­la Provin­cia di Verona Adi­maro Moret­ti, che gli ha reso omag­gio per la sua stra­or­di­nar­ia pro­duzione poet­i­ca. Il 22 agos­to è il turno dei del Bal­do e del Gar­da illus­trati da , men­tre il 29 c’è la ser­a­ta del filò: s’intitola «Dialet­to a piene voci» e vede «in sce­na» i poeti del grup­po cul­tur­ale di Vita Veronese, cap­i­tana­to da Gior­gio Gioco.

Parole chiave: