In collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, su un’area comunale di circa 3.600 mq, inizia un percorso di riqualificazione urbana che punta a coinvolgere cittadini e associazioni.

Laboratorio di partecipazione per “Le Grezze” di Desenzano del Garda

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Di Luigi Del Pozzo

Un pun­to di rifer­i­men­to per il quartiere delle Grezze. L’amministrazione comu­nale di Desen­zano del Gar­da, in col­lab­o­razione con lo stu­dio d’architettura Sa.und.sa e l’ degli Stu­di di Bres­cia, ha deciso di coin­vol­gere i cit­ta­di­ni nel­la riqual­i­fi­cazione di un’area di ter­reno (cir­ca 3.600 mq) a oggi inuti­liz­za­ta e sit­u­a­ta nei pres­si del viadot­to e del cen­tro com­mer­ciale. L’idea è di creare “un lab­o­ra­to­rio di ricer­ca e trasfor­mazione respon­s­abile del ter­ri­to­rio”, per indi­vid­uare tramite la parte­ci­pazione atti­va dei cit­ta­di­ni del­la zona com­pre­sa tra il quartiere delle Grezze e via Mez­zo­colle una nuo­va des­ti­nazione d’uso.

Update # Urban Upgrad­ing Process­es”, ovvero pro­ces­si di aggior­na­men­to e miglio­ra­men­to urbano, è il tito­lo di un per­cor­so di riqual­i­fi­cazione e rifun­zion­al­iz­zazione urbana aper­to alla comu­nità locale (cit­ta­di­ni, asso­ci­azioni, stu­den­ti uni­ver­siari…), che si real­iz­za attra­ver­so lab­o­ra­tori parte­ci­pa­tivi e inter­viene sul ter­ri­to­rio attra­ver­so prog­et­ti di auto­costruzione. L’iniziativa chi­amerà all’opera, sul ter­ri­to­rio, gli stu­den­ti del­la facoltà di Ingeg­ne­r­ia civile, architet­tura, ter­ri­to­rio e ambi­ente dell’Uni­ver­sità degli Stu­di di Bres­cia.

Tramite la parte­ci­pazione e la co-prog­et­tazione, cit­ta­di­ni, ammin­is­trazione civi­ca, asso­ci­azioni locali e uni­ver­sità lavor­eran­no insieme per ridare un sen­so a questo ampio spazio urbano, indi­vid­uan­do e val­oriz­zan­do le sue potenzialità.

La pri­ma fase del proces­so ha lo scopo di ascoltare i desen­zane­si per rac­cogliere idee, dati, aspet­ta­tive e desideri sul­lo spazio in ogget­to, tramite un breve ques­tionario (facil­mente com­pi­l­abile online a http://www.saundsa.com/desenzano.html). La copia car­tacea del ques­tionario è disponi­bile allo Sportel­lo del cit­tadi­no in munici­pio. Tut­ti i cit­ta­di­ni del­la zona inter­es­sa­ta saran­no infor­mati, con invi­to a rispon­dere a una quindic­i­na di veloci domande per indi­vid­uare le linee gui­da di una strate­gia d’intervento condivisa.

Inoltre il prog­et­to sarà pre­sen­ta­to alla cit­tad­i­nan­za il prossi­mo ven­erdì 20 mag­gio alle ore 21 pres­so la sala civi­ca delle Grezze in via Tobruk; saba­to 21 mag­gio dalle 10 si ter­ran­no alcune attiv­ità lab­o­ra­to­ri­ali nell’area ded­i­ca­ta, col­lo­ca­ta all’angolo tra via Cadu­ti dei lager e via Bezzec­ca, riv­olte a tut­ti i cit­ta­di­ni inter­es­sati; men­tre dall’1 al 30 giug­no sarà aper­to un ban­do di selezione per i parte­ci­pan­ti al work­shop di prog­et­tazione in pro­gram­ma dal 23 al 30 luglio con gli stu­den­ti dell’Università di Brescia.

Il Comune di Desen­zano del Gar­da ha acquisi­to nel 2016 questi cir­ca 3.600 mq di ter­reno nel­la zona del viadot­to, alle spalle del cen­tro com­mer­ciale Le Vele (nel­la con­ven­zione del cen­tro, anni fa, era già pre­vista la ces­sione di quell’area al Comune come stan­dard urbanistico).

«Questo spazio prossi­ma­mente potrebbe essere des­ti­na­to ad area verde, piantu­ma­to e attrez­za­to – riferisce il sin­da­co  – ma nel frat­tem­po acqui­sisce una fun­zione sociale e, con l’aiuto dei cit­ta­di­ni, cer­chi­amo di indi­vid­uarne la pos­si­bile des­ti­nazione d’uso. Gra­zie al prog­et­to in col­lab­o­razione con l’Università degli Stu­di di Bres­cia, durante l’estate gli stu­den­ti del­la facoltà di Ingeg­ne­r­ia saran­no pro­tag­o­nisti di alcu­ni work­shop di prog­et­tazione estem­po­ranea e auto­costruzione uti­liz­zan­do come prin­ci­pale mate­ri­ale il leg­no. Un lab­o­ra­to­rio di ricer­ca e d’attività mul­ti­dis­ci­pli­nare che, attra­ver­so inter­ven­ti di auto­costruzione, diviene motore di trasfor­mazione respon­s­abile del ter­ri­to­rio e di svilup­po sociale, eco­nom­i­co e cul­tur­ale».

 

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