Il miniconservatorio, affidato a trenta professori diplomati, diretti da Marilinda Berto, è una vera «palestra» delle sette note

L’Accademia di Sandràfa suonare tutto il lago

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Sono 220 allievi, di età dai due anni (dopo un cor­so di pro­pe­deu­ti­ca fat­to insieme a mam­ma e/o papà) in su. Ragazzi ma anche adul­ti, che arrivano non solo da Castel­n­uo­vo ma anche da molti Comu­ni del lago di Gar­da, qual­cuno è di Bren­zone, e del suo entroter­ra; a seguir­li 30 docen­ti, tut­ti pro­fes­sori diplo­mati, impeg­nati nelle dis­ci­pline musi­cali e due nei cor­si di ani­mazione teatrale.È la , in cifre, dell’Accademia musi­cale «Ser­gio Mar­tinel­li», nata nel 2002 a San­drà di Castel­n­uo­vo del Gar­da. La dirige da sem­pre Mar­ilin­da Berto.«La musi­ca è la mia pas­sione pri­ma anco­ra che una pro­fes­sione», rac­con­ta, «e l’idea che ci ha por­tati a dare vita a ques­ta isti­tuzione è sta­ta pro­prio quel­la di dif­fondere sul ter­ri­to­rio la cul­tura musi­cale e avviare i gio­vani all’apprendimento di uno stru­men­to. Per­ché siamo a tut­ti gli effet­ti una scuo­la, e non mi dispi­ace affat­to che in questi anni ci siamo fat­ti la nomea di un ambi­ente di stu­dio alquan­to rigoroso».Al pri­mo piano del­la strut­tura, che sorge a fian­co del Dimteatro­co­mu­nale, si trovano la direzione, l’aula inseg­nan­ti e cinque aule per i cor­si stru­men­tali e di teo­ria; la sala più spaziosa è ris­er­va­ta alla pro­pe­deu­ti­ca, ed è sta­ta col­orata per sti­mo­lare l’interesse dei bam­bi­ni più pic­coli attra­ver­so giochi musi­cali in un ambi­ente par­ti­co­lar­mente coinvolgente.Al piano infe­ri­ore sono state rica­vate anche la seg­rete­ria, oltre a un’ampia sala pro­va per le for­mazioni d’insieme stru­men­tali e vocali e quat­tro sale più pic­cole per lo stu­dio indi­vid­uale, che richiede di essere svolto in asso­lu­ta concentrazione.Completano l’insieme una sala di reg­is­trazione e una di radioaudizione per la trasmis­sione dei con­cer­ti dal vivo. «Una delle zone che amo di più è la bib­liote­ca musi­cale», aggiunge Berto, «che abbi­amo tut­ta l’intenzione di poten­ziare quan­to pri­ma. E c’è anche una cuci­na attrez­za­ta, real­iz­za­ta con lo scopo di creare un cli­ma di grup­po anche nei momen­ti di inter­ruzione delle lezioni. In questo modo l’Accademia diven­ta luo­go di relazione e con­fron­to oltre che di apprendimento».Il per­cor­so didat­ti­co dell’Accademia musi­cale rical­ca il pro­gram­ma dei Con­ser­va­tori musi­cali statali, com­pre­so l’obbligo di fre­quen­za per le materie com­ple­men­tari. Par­ti­co­lar­mente inno­v­a­tivi invece gli ind­i­rizzi mod­er­no e jazz che seguono pro­gram­mi di nuo­va gen­er­azione. «Nel cor­so dell’anno acca­d­e­mi­co 2006/2007 è sta­to real­iz­za­to il sog­no di riu­nire molte attiv­ità artis­tiche in un uni­co grande spet­ta­co­lo, l’alles­ti­men­to del­la com­me­dia musi­cale “Mary Pop­pins” .Quest’an­no», antic­i­pa anco­ra la diret­trice dell’Accademia, «è in cantiere l’opera buf­fa, riv­is­i­ta­ta in for­ma didat­ti­ca “Il Bar­bi­ere di Siviglia”».Il Grest musi­cale esti­vo, mas­ter e stage com­ple­tano il panora­ma del­l’at­tiv­ità pro­pos­ta. «Dal 2006 infine si svolge nel mese di set­tem­bre un “Mas­ter inter­nazionale di pianoforte” tenu­to dal mae­stro Fil­ip­po Gam­ba. Men­tre in questo mese avre­mo anche la pri­ma edi­zione di “CoroAnchi’io”, uno stage di Direzione corale affida­to al mae­stro Mario Lanaro».

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