Spiagge e passeggiate sono già a posto ma sono stati sospesi i lavori a fognature e pontili. Venezia invia quasi tre miliardi ai paesi danneggiati dal Garda

L’acqua alta mette a rischio i cantieri

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Venezia stanzia i sol­di per riparare i dan­ni causati dall’acqua alta del Gar­da a fine novem­bre. Con il «Piano degli inter­ven­ti finanziati per le eson­dazioni del », appe­na pochi giorni dopo gli incon­tri dell’assessore regionale alla Dife­sa del suo­lo e Mas­si­mo Gior­get­ti con i sette sin­daci dei pae­si del­la spon­da scalig­era, la Giun­ta ha mes­so a dis­po­sizione due mil­iar­di e 885 mil­ioni. «Così copri­amo cir­ca il 50 per cen­to degli inter­ven­ti stra­or­di­nari», con­fer­ma Gior­get­ti. «Adesso», spie­ga l’assessore, «la nos­tra ordi­nan­za andrà a Roma, dove la direzione gen­erale del­la Pro­tezione civile la esamin­erà per con­cedere il nul­la osta. Da quel momen­to, i sol­di saran­no disponi­bili». Il che sig­nifi­ca pronta cas­sa entro una set­ti­mana, poiché il nul­la osta è soltan­to un atto for­male. Dunque «i sol­di ci sono»; con­clude l’esponente scaligero di An, «e le carte sono tutte in rego­la. I sin­daci stiano tran­quil­li ed inizino pure i lavori di sis­temazione, i ban­di e le prog­et­tazioni nec­es­sarie ad effet­tuare tut­ti i lavori di risis­temazione. Bisogna infat­ti ren­dere di nuo­vo accogli­en­ti, sia per chi ci abi­ta che per i tur­isti, i pae­si del Gar­da». I qua­si tre mil­iar­di stanziati sono sta­ti sud­di­visi tra tut­ti e sette i pae­si del­la riv­iera. Rispet­tate in pieno quin­di, le pre­vi­sioni che antic­i­pa­vano una cifra tra i due mil­iar­di e mez­zo e i tre.

Parole chiave: