Ad Arco e Riva una giornata d'informazione contro chi vorrebbe privatizzarla

«L’acqua, bene del mondo intero»

12/09/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

«L’ac­qua è un bene vitale che appar­tiene a tut­ti gli abi­tan­ti del­la Ter­ra in comune». Questo, in estrema sin­te­si, il sen­so del mes­sag­gio a cui domani la Rete Lil­liput, gli Ami­ci del Sar­ca e la coop­er­a­ti­va Man­dacarù, in con­comi­tan­za con il ver­tice Wto a Can­cun, cercher­an­no di dare mag­gior eco pos­si­bile con due dis­tinte inizia­tive ad Arco e a Riva per una gior­na­ta intera­mente ded­i­ca­ta all’in­for­mazione e alla mobil­i­tazione sulle tem­atiche ogget­to dei negoziati che si stan­no svol­gen­do in Mes­si­co. Ad Arco, l’ap­pun­ta­men­to è fis­sato alle 11.30 al ponte sul­la pista in local­ità Pra­bi per richia­mare l’at­ten­zione sul­la situ­azione del fiume Sar­ca, uno dei più impor­tan­ti del Trenti­no, sot­to­pos­to, a par­tire dal­la metà del sec­o­lo scor­so ad un inten­so sfrut­ta­men­to per pro­durre ener­gia elet­tri­ca. A Riva, in piaz­za delle Erbe, invece, saran­no dif­fusi mate­ri­ali infor­ma­tivi e sarà sim­boli­ca­mente pos­ta una tar­ga sul­la fontana per ricor­dare che l’ac­qua è un bene comune, vitale per tut­ta l’u­man­ità e deve essere esclusa da qual­si­asi tipo di accor­do com­mer­ciale. L’e­sat­to con­trario di ciò che sem­bra pen­sare l’«Organizzazione Mon­di­ale per il Com­mer­cio (Wto) che con­sid­era ques­ta risor­sa una mer­ce che deve essere rego­la­ta dal mer­ca­to e dal­la finan­za. Un mil­iar­do e 400 mil­ioni di per­sone del piane­ta non han­no acces­so all’ac­qua pota­bile e la sic­c­ità, in questi mesi ha col­pi­to anche le nos­tre zone, è un moti­vo in più per far­ci riflet­tere e per impeg­nar­ci diret­ta­mente per tute­lare e con­ser­vare questo bene fon­da­men­tale non solo per l’u­man­ità, ma per tut­ti gli esseri che popolano la terra».L’iniziativa, a cui aderisce il Tavo­lo per un’Eu­ropa sociale Riva 2003, è sta­ta pro­pos­ta dal Labor­tao­rio di Pace delle Val­li di Non, di Sole, di Rumo, di Rab­bi e di Pejo e ha come scopo prin­ci­pale quel­lo di infor­mare i cit­ta­di­ni che «pos­sono e devono gio­care un ruo­lo chi­ave, riap­pro­prian­dosi del potere di decidere e medi­ante scelte e modi di vita più ragionevoli, equi e respon­s­abili assi­cu­rare la sosteni­bil­ità ambi­en­tale, eco­nom­i­ca e sociale».

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