Sopralluogo del direttore generale dell’Arpav Drago. Con lui anche l’assessore regionale Conta: «Qualità ottima». Tutte balneabili eccetto una a Bardolino. Il problema però è stato risolto e verrà riaperta l’anno prossimo

L’acqua del lago è pulita. Spiagge col bollino blu

Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Il mal­tem­po ci mette lo zampino, ma le spi­agge del lago di Gar­da sono da bolli­no blu. Sono state dichiarate tutte (64 su 65) bal­ne­abili eccet­to una a Bar­dolino (il pun­to 278, cioé il lun­go­la­go Cipri­ani) che resterà chiusa per tut­ta l’estate, come prevede la legge, per prob­le­mi ver­i­fi­catisi l’anno scor­so e risolti quest’inverno. Un even­to di rilie­vo ha invece coin­volto, il 17 giug­no scor­so, i pun­ti 263, 264, 265 e 266, tut­ti a sud di Tor­ri, per un fenom­e­no d’inquinamento causato dal­la rot­tura delle pompe di soll­e­va­men­to del col­let­tore, messe a dura pro­va dai con­tinui tem­po­rali ver­i­fi­catisi tra mag­gio e giug­no. «Il fenom­e­no è però dura­to un solo giorno: è sta­to ril­e­va­to dal­la pri­ma anal­isi sup­ple­ti­va (le sup­ple­tive sono 5, si fan­no in rap­i­da sequen­za nei giorni suc­ces­sivi a una routi­nar­ia sfa­vorev­ole e se 2 con­sec­u­tive sono neg­a­tive si chi­ude, ndr), fat­ta il giorno suc­ces­si­vo, men­tre le altre han­no dato tutte esi­to favorev­ole», assi­cu­ra Gior­gio Franzi­ni, respon­s­abile dell’Ufficio Lago di Gar­da dell’Arpav, l’Agenzia regionale di pre­ven­zione e pro­tezione ambi­en­tale del Veneto.Il suo staff, ieri, con l’eccezionale pre­sen­za dell’assessore regionale alle politiche ambi­en­tali Gian­car­lo Con­ta, era al com­ple­to sul Gar­da. Qui, infat­ti, per l’abituale sopral­lu­o­go esti­vo, sono giun­ti Andrea Dra­go diret­tore gen­erale dell’Arpav, Gian­car­lo Cunego diret­tore del Dipar­ti­men­to provin­ciale di Verona con Ottori­no Piazzi respon­s­abile del rel­a­ti­vo Servizio sis­te­mi ambi­en­tali di cui fa parte appun­to l’Ufficio lago di Gar­da. In atte­sa degli esi­ti delle sup­ple­tive è anche il pun­to 281 a Lazise: «Pure qui s’era ver­i­fi­ca­to un guas­to di una stazione di soll­e­va­men­to delle con­dotte comu­nali, lega­to agli eccezion­ali even­ti mete­ori­ci», dice Dra­go. «Ma la buona col­lab­o­razione con gli enti locali e l’ottima ges­tione del­la Ags, l’ di Peschiera che gestisce col­let­tore e servizio idri­co inte­gra­to, ci stan­no per­me­t­ten­do di man­tenere al meglio la situ­azione del lago».Soddisfatto Con­ta: «Un lago dall’acqua eccezionale, tra le migliori in questi anni sot­to il pro­fi­lo del­la qual­ità, chiara e limp­i­da rispos­ta ai tan­ti tur­isti, anche stranieri, che stan­no arrivan­do in questo luo­go stu­pen­do». La gior­na­ta ieri era mer­av­igliosa. Il tem­po­rale del­la sera prece­dente ave­va spaz­za­to via ogni nube: «Ma non ci è per­me­s­so pro­cedere con le anal­isi routi­nar­ie, quelle che fac­ciamo ogni 15 giorni 2 volte al mese da aprile a set­tem­bre, poiché la nor­ma­ti­va vieta le anal­isi nelle 48 ore suc­ces­sive ad una piog­gia sig­ni­fica­ti­va», spie­ga Franzi­ni. Però la dimostrazione è sta­ta fat­tibilis­si­ma. Lo staff dell’Arpav è usci­to in moto­scafo dal Por­to Vec­chio di Gar­da alle 11 ed è rien­tra­to alle 12,15 dopo aver fat­to cam­pi­ona­men­ti dimostra­tivi riguardan­ti i para­metri sia micro­bi­o­logi­ci (indi­ca­tori di con­t­a­m­i­nazione fecale, ovvero col­ifor­mi totali e fecali e strep­to­coc­chi fecali) sia fisi­co-chimi­ci. Davan­ti al pun­to 272, Vil­la Canos­sa di Gar­da, è sta­ta cala­ta un bot­tiglia a 30 cen­timetri di pro­fon­dità, che è sta­ta riem­pi­ta dell’acqua che d’abitudine è des­ti­na­ta alle anal­isi dei para­metri micro­bi­o­logi­ci. «Si trovano qui even­tu­ali dati stra­or­di­nari in base ai quali inda­gare pos­si­bile pre­sen­za di sal­mo­nel­la», dice Franzi­ni. Quin­di è sta­to cala­to il sen­sore per ril­e­vare l’ossigeno dis­ci­olto. «Val­ori risul­tati fino­ra sem­pre nor­mali poiché la sta­gione non ha favorito svilup­po di alghe», ha det­to Dra­go. Infine sono sta­ti mis­urati ph, ieri nel­la nor­ma, veloc­ità del ven­to con l’anemometro, pro­fon­dità col dis­co di Sec­chi. Ma quel­lo che con­ta, dimostrazione a parte, è che il lago sem­bra davvero in salute con buona capac­ità di ricam­bio in caso di ver­sa­men­ti dal col­let­tore che il mal­tem­po sta cau­san­do. «La sta­gione di cam­pi­ona­men­to 2009 è inizia­ta con un pun­to vieta­to per tut­ta la sta­gione, il 278 a Bar­dolino, e due pun­ti non idonei al pri­mo aprile, ovvero il 387, Foce Prog­no Val­sor­da, e il 279, Riva Palafitte, sem­pre in questo comune», rib­adisce Franzi­ni. «La clas­si­fi­cazione di questi pun­ti è lega­ta ai risul­tati avu­ti a fine sta­gione bal­n­eare 2008. Le cause sono state indi­vid­u­ate e suc­ces­si­va­mente risolte gra­zie alla col­lab­o­razione con Ags e le zone rel­a­tive ai pun­ti 279 e 387 sono state così ria­perte alla bal­neazione, solo il 278 res­ta chiu­so, ma con tutte le routi­nar­ie favorevoli».