Ron, ecco il mea culpa degli Angeli custodi «L’errore solo nostro»

L’agenzia spiega perchè se n’era andato

05/08/2000 in Spettacoli
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«È sta­to tut­to un brut­to equiv­o­co orga­niz­za­ti­vo. Ron non sape­va di dover rice­vere un pre­mio sul­la piaz­za del por­to, ma sul pal­co del con­cer­to, ad Albisano». A dir­lo, con un comu­ni­ca­to uffi­ciale invi­a­to a «L’Arena» è Vale­rio Teren­zio, respon­s­abile dell’agenzia Angeli Cus­to­di, «quel­la di Ron come di Sabi­na Guz­zan­ti, Anto­nio Albanese, Cor­ra­do Guz­zan­ti, tan­to per citarne alcu­ni», come pre­cisa al tele­fono il man­ag­er romano. All’indomani del con­cer­to del can­tante ma, soprat­tut­to, all’indomani del grosso «sgar­bo» fat­to da Ron alle cir­ca tre­cen­to per­sone ed alle autorità politiche e ammin­is­tra­tive, las­ci­ate in atte­sa per poco più di due ore sul­la piaz­za del por­to dove, pri­ma del con­cer­to, il can­tante avrebbe dovu­to rice­vere come pre­mio le chi­avi del­la cit­tà, ora i toni com­in­ciano a ripren­dere quel­li del­la nor­mal­ità, con il ten­ta­ti­vo di «rime­di­are all’errore fat­to». Arriva­to in notev­ole ritar­do infat­ti e, non appe­na sal­i­to sul pal­co per rice­vere il pre­mio, Ron ave­va pen­sato bene d’irritarsi per il duplice fis­chio di un’unica per­sona, e di piantare in asso tut­ti, cit­ta­di­ni, autorità e stam­pa, per fug­gire ad Albisano, sen­za riti­rare il pre­mio. La sera stes­sa del con­cer­to comunque, il can­tante ave­va chiesto scusa dal pal­co e, in sep­a­ra­ta sede, al sin­da­co e al vicesin­da­co di Tor­ri, rispet­ti­va­mente Alber­to Vedovel­li e Gior­gio Bonol­di. Ora, a qualche giorno di dis­tan­za, il comu­ni­ca­to. Non del can­tante però, ma del­la sua agen­zia. La quale, si è assun­ta in prat­i­ca tutte le respon­s­abil­ità dell’accaduto moti­va­to, come si legge, da una «infor­mazione erra­ta data a Ron, cau­san­do di con­seguen­za un dan­no all’immagine dell’artista, per un fat­to di cui non è respon­s­abile. Per questo, l’agenzia si scusa con Ron, con l’Amministrazione comu­nale di Tor­ri e con il pub­bli­co», fir­ma­to Vale­rio Teren­zio. Ma se Ron non era sta­to davvero infor­ma­to di dover rice­vere il pre­mio a Tor­ri, per­ché non lo ha subito det­to, una vol­ta sal­i­to sul pal­co allesti­to al por­to? «Questo non lo so», pre­cisa Teren­zio. «Bisogna però tenere con­to che Ron è un per­son­ag­gio molto sen­si­bile e ner­voso. Quel­lo che noi vogliamo pre­cis­are comunque, per quan­to ormai la “frit­ta­ta” sia sta­ta fat­ta, è che la col­pa dell’accaduto è solo nos­tra», con­clude. «Ormai l’episodio è chiu­so», com­men­ta il vicesin­da­co Gior­gio Bonol­di. «Inoltre, l’agente di Ron ave­va offer­to, pro­prio qualche giorno fa, la disponi­bil­ità del can­tante a tornare a Tor­ri, mag­a­ri a fine agos­to, a cantare con la sua chi­tar­ra in piaz­za del por­to». Un modo insom­ma per chiedere scusa, «anche se il comu­ni­ca­to stam­pa con le scuse fir­mate da Ron, da lui stes­so promes­so, fino­ra non è arriva­to», con­tin­ua. Disponi­bil­ità a tornare gratis in paese del­la quale però, l’Amministrazione comu­nale, ha ringrazi­a­to ma non ha accetta­to. «A questo pun­to, pros­egue Bonol­di, «non ci è parsa più oppor­tu­na una nuo­va ser­a­ta con Ron». Ed in effet­ti, in questi giorni, dopo quan­to è accadu­to, sono sta­ti in molti in paese a chieder­si e a soll­e­vare una polem­i­ca forse non fuori luo­go sul per­ché del­la con­seg­na delle chi­avi del­la cit­tà ad «un can­tante che, comunque, non ha alcun legame col paese né col lago e che, inoltre, non ha mai fat­to nul­la di par­ti­co­lare per Tor­ri». «Le chi­avi», spie­ga Bonol­di, «han­no la stes­sa valen­za di una tar­ga ricor­do. Cioè non impli­cano nul­la per l’Amministrazione o i cit­ta­di­ni. Non è insom­ma, come dare la cit­tad­i­nan­za ono­raria ad un per­son­ag­gio illus­tre. L’idea era nata solo per dare modo anche a chi non si sarebbe reca­to al con­cer­to di vedere dal vivo un can­tante che, episo­dio di Tor­ri a parte, è noto a liv­el­lo nazionale da trent’anni per i mer­i­ti artis­ti­ci».