Luogo di grande valenza ecologica soprattutto sul piano faunistico al punto da essere considerato un sito di importanza comunitaria.

Laghetto del Frassino, oasi europea

Di Luca Delpozzo
Eugenio Cipriani

Inizial­mente il grande cgeno mas­chio lib­er­a­to saba­to mat­ti­na ‚pres­so le rive del laghet­to del Frassi­no dai tec­ni­ci del­la Lipu, ha delu­so un po’ le aspet­ta­tive. Ci si aspet­ta­va un imme­di­a­to e maestoso volo a gran­di ali bianche spie­gate. Invece si e mosso titubante e gof­fo, torcendo più volte il col­lo all’indi­etro qua­si a rimpian­gere la gab­bia nel­la quale era sta­to rinchiu­so per il trasporto. Ma la sua incertez­za e dura­ta poco, per for­tu­na. Dopo alcu­ni, sep­pur lunghi, sec­on­di, infat­ti, il grande volatile ha inizia­to a àflu­over­si sem­pre più rapi­do sul pelo opel­l’ac­qua per dare poi il via ad uno Spet­ta­co­lare e velocis­si­mo volo raden te. Il tut­to, accom­pa­g­na­to dalle calorose inci­tazioni dei pre­sen­ti, una quar­an­ti­na di per­sone Tra espo­nen­ti del­la Lipu, Polizia provin­ciale, mèm­bri del Servizio tutela fau­nis­ti­co-ambi­en-tale e Vene­to Agri­coltura, espo­nen­ti del­l’am­min­is­trazione comu­nale di Peschiera ed una classe di sco­lari del­l’Is­ti­tu­to com­pren­si­vo del­la medes­i­ma cit­tad­i­na lacus­tre accom­pa­g­nati da due insegnanti.L’occasione d’al­tronde, era impor­tante: si è trat­ta­to infat­ti del­l’in­au­gu­razione uffi­ciale del per­cor­so real­iz­za­to da Vene­to Agri­coltura su com­mis­sione del Servizio tutela fau­nis­ti­co-ambi­en­tale di Verona.Luogo di grande valen­za eco­log­i­ca soprat­tut­to sul piano fau­nis­ti­co al pun­to da essere con­sid­er­a­to un sito di impor­tan­za comu­ni­taria (S.i.c.), il laghet­to del Frassi­no, oasi di tutela del­la Provin­cia di Verona, ha vis­to real­iz­za­to sulle pro­prie rive e nelle adi­a­cen­ze un inter­ven­to di rias­set­to veg­e­tazionale dei laghet­to del Frassi­no. “Si è trat­ta­to “, ha spie­ga­to Michele Bot­taz­zo di Vene­to Agri­coltura e coor­di­na­tore dei lavori, “di un inter­ven­to volto a miglio­rare non tan­to l’aspet­to este­ri­ore in sen­so lato, quan­to piut­tosto la strut­tura e com­po­sizione fior­is­ti­co-veg­e­tazionale dei vari habi­tat fau­nis­ti­ci com­pre­si nel giro delle rive attorno al laghetto”.L’intervento, che si svolge con la col­lab­o­razione del Comune di Peschiera e che ha vis­to entu­si­as­ta il vicesin­da­co, Car­lo Nosè anch’egli pre­sente all’in­con­tro di saba­to, si arti­col­erà, oltre a ques­ta, in altre due fasi e mir­erà a rin­vig­orire il can­neto pos­to sul­la riva set­ten­tri­onale del lago ed adi­a­cente la lin­ea fer­roviaria. Pri­or­i­taria è sta­ta, in ques­ta pri­ma fase, la riduzione del vol­ume del­la boscaglia dirovi che sof­fo­ca le rive del laghet­to impe­den­do così il rin­no­var­si delle specie arbus­tive ed arboree” “Questo prog­et­to di manuten­zione e miglio­ra­men­to ambi­en­tale è un modo “, ha sot­to­lin­eato l’asses­sore al Servizio tutela fau­nis­ti­co-ambi­en­tale Camil­lo Filati, ” per inve­stire risorse sul­l’am­bi­ente non solo allo scopo di con­ser­var­lo, ma anche con l’aspet­ta­ti­va di un prob­a­bile e pos­i­ti­vo indot­to sul­l’e­cono­mia locale. Attual­mente il Servizio tutela fau­nis­ti­co-ambi­en­tale ha stret­to un’ot­ti­ma col­lab­o­razione con Vene­to Agri­coltura per quan­to riguar­da i lavori di risis­temazione, con la Lipu pe quan­to con­cerne la vig­i­lan­za e con il Comune di Peschiera per la sua prossi­ma val­oriz­zazione a scopo didat­ti­co-nat­u­ral­is­ti­co. Se, come sem­bra, anche i pri­vati cui apparten­gono le rive con­tin­uer­an­no a dar­ci una mano in questo sen­so siamo con­vin­ti che per l’oasi del Frassi­no si spalancherà presto un futuro di riso­nan­za nat­u­ral­is­ti­ca euro­pea, dal momen­to che potrà essere defin­i­ti­va­mente garan­ti­ta la sua fun­zione di oasi di rifu­gio e nid­i­fi­cazione per le specie migra­to­rie”. E che il laghet­to del Frassi­no pos­sa essere un’ec­cel­lente palestra educa­ti­va lo ha dimostra­to il com­por­ta­men­to inec­cepi­bile del­la sco­laresca invi­ta­ta saba­to mat­ti­na ad assis­tere alla lib­er­azione dei quat­tro uccel­li amorosa­mente curati dal­la Lipu e rimes­si in forze sino a ren­der­li com­ple­ta­mente autonomi.I ragazzi, infat­ti, sen­za schia­mazzi ma con evi­dente inter­esse han­no segui­to le spie­gazioni sul­l’oasi for­nite dal­l’ad­det­to alle aree pro­tette del­la Provin­cia, Bruno Mas­ti­ni, men­tre con diver­ti­ta trep­i­dazione han­no poi assis­ti­to, oltre alla cita­ta lib­er­azione del cig­no, a quelle del­la gallinel­la d’ac­qua, del ger­mano reale e del­la pojana. Una tes­ti­mo­ni­an­za palese che buoni inseg­nan­ti for­mano buoni stu­den­ti capaci di ricavare cul­tura vera anche dal­l’osser­vazione di cose semplici.Eugenio Cipriani