A Mantova tutti i candidati sindaci hanno promesso la balneazione dei Laghi, ma evidentemente tra il dire e il fare...

Laghi balneabili, è un bel sogno ma ci complichiamo la vita da soli

15/11/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Giacomo Caramaschi Consigliere Provinciale

In pri­mo luo­go infat­ti c’è da sis­temare il cari­co di sostanze, e non solo, immesse nel Min­cio dal depu­ra­tore del Gar­da. Il quale non fun­ziona sem­pre in modo otti­male, d’inverno per alcune decine di migli­a­ia di res­i­den­ti e d’estate per molte centi­na­ia di migli­a­ia di tur­isti. Questo tur­is­mo però è un busi­ness a cui attin­gereb­bero volen­tieri anche i man­to­vani. In sec­on­do luo­go dall’acqua del Gar­da dipende l’agricoltura di metà provin­cia. Fin dal tem­po dei Gon­za­ga la pia­nu­ra in sin­is­tra Min­cio con la fos­sa di Poz­zo­lo, ed è sem­pre sta­ta ric­ca. Dall’ultimo dopoguer­ra anche le colline moreniche con il canale Vir­gilio, e sono diven­tate ric­che. L’agroalimentare, e la soprat­tut­to, sono buona parte anche del nos­tro futuro e non pos­si­amo penal­iz­zar­lo. E ulti­mo, ma non per impor­tan­za, l’acqua rifluisce nei Laghi dai cor­si e dai canali di sco­lo dell’area più indus­tri­al­iz­za­ta del­la provin­cia. Dunque la bal­ne­abil­ità dipende da mod­i­fiche strut­turali che gli esper­ti studier­an­no, dagli accor­di che gli Enti faran­no, che la Regione finanzierà… Forse! Chiaro comunque che non dipende sola­mente da noi. Per con­tro noi man­to­vani dovrem­mo recitare il mea cul­pa per il man­ca­to uti­liz­zo dell’acqua disponi­bile. Se gli stes­si inquinan­ti finis­cono in una quan­tità doppia di acqua, l’inquinamento si riduce a metà. Quan­do negli anni scor­si l’acqua non c’era, del min­i­mo afflus­so assi­cu­ra­to tra le proteste dei garde­sani solo i reflui arriva­vano nei Laghi. Non per nul­la il pro­mo­tore del­la petizione Gar­da puli­to-Min­cio vivo ha scrit­to (Gazzetta 28/5/08): «Ci aspet­ta l’ennesima estate in cui il Min­cio si trasformerà in una palude, le quan­tità d’acqua saran­no dro­gate da una grande pre­sen­za di alghe che nes­suno sino­ra si pone il prob­le­ma di prel­e­vare con buona pace sul cosid­det­to min­i­mo vitale». E il min­i­mo vitale è un ogget­to del Con­trat­to di fiume che la petizione sostiene. Ma al con­trario nell’estate 2008 il Gar­da ha eroga­to 80 mc al sec­on­do, con un exploit in giug­no da mas­si­mo vitale, e da allo­ra è sem­pre sta­to alto (www.laghi.net). Ma per­ché nei Laghi si è vis­to pochi­no? Innanzi tut­to non siamo pron­ti a portare più acqua. Sono state fat­te delle prove di eson­dazione fino a Goito (Gazzetta 21/8/08). Ma a Man­to­va ci sono sem­pre dei prob­le­mi a Belfiore. A parte che non sono da con­sid­er­are del tut­to gius­tifi­cate le proteste di chi ha costru­ito fino al can­neto, non è pos­si­bile sis­temare con pompe e quant’altro quel quartiere abnorme? In sec­on­do luo­go ci com­plichi­amo la vita da soli. L’annosa lite fra Comune di Man­to­va e Con­sorzio (Pri­vati-Con­sorzi-Provin­cia-ecc.) sul­la real­iz­zazione del­la cen­trale elet­tri­ca sul­la Vasa­ri­na (Gazzetta 19/10/08), ha sino­ra bloc­ca­to quel col­lega­men­to fra i Laghi Supe­ri­ore e Di Mez­zo. Men­tre la ria­per­tu­ra darebbe ossigeno alla spon­da destra, da Belfiore a piaz­za Vir­giliana. Infine, messe in rego­la le nos­tre carte, sarebbe ora di tamp­inare le autorità idrauliche. Non è pos­si­bile che al pri­mo avvi­so di piena i Laghi siano imme­di­ata­mente iso­lati da Goito a Formigosa. Occor­rerebbe qualche ver­i­fi­ca e mag­a­ri qualche ora di disponi­bil­ità in più, in modo di non deviare (= buttare via) l’acqua nel­lo scar­i­ca­tore e nel diver­si­vo finché non sia effet­ti­va­mente nec­es­sario. Anche il fos­sato del castel­lo di San Gior­gio è diven­ta­to pat­ri­mo­nio dell’umanità, e con­ver­rebbe che avesse un odore e un aspet­to più pre­sentabili in atte­sa del­la bal­ne­abil­ità. E così i Laghi. Par­liamo di ques­tioni pri­marie, le asso­ci­azioni di cit­ta­di­ni e ambi­en­tal­isti fan­no bene a mobil­itare l’opinione pub­bli­ca, le isti­tuzioni fan­no bene ad acco­dar­si. E’ gius­to indi­care un sog­no, per­ché i sog­ni, qualche vol­ta, per­se­veran­do si real­iz­zano. Ma ciò non deve risultare una dis­trazione. Quest’estate pas­sare sui pon­ti vici­no al Boma o all’entrata di Sant’Antonio e vedere l’acqua cristal­li­na del Gar­da scor­rere nel diver­si­vo di Min­cio, men­tre i Laghi avreb­bero avu­to così bisog­no di ricam­bio…

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