Meno favorevole la situazione sul Sebino dove 9 località su 21 non sono balneabili

Laghi di Garda e d’Idro, spiagge promosse

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Di Luca Delpozzo

Parte bene la sta­gione bal­n­eare sui laghi di Gar­da e d’Idro. Denun­cia non pochi prob­le­mi invece la situ­azione del lago d’Iseo dove su 21 zone des­ti­nate alla bal­neazione ben 9 risul­tano vietate. La map­pa del­la bal­ne­abil­ità è sta­ta uffi­cial­iz­za­ta ieri sul­l’ap­pos­i­to sito inter­net del­l’Asl di Bres­cia che for­nisce una det­tagli­a­ta del pri­mo riscon­tro sta­gionale. Il bol­let­ti­no è il risul­ta­to del giudizio pre­ven­ti­vo di bal­neazione emes­so dal­la direzione del­la san­ità regionale sul­la scor­ta dei risul­tati delle anal­isi sui cam­pi­oni effet­tuati nel­l’ar­co di tut­ta la sta­gione dei tuffi del 2002 som­ma­to ai risul­tati delle prime anal­isi. I dati rel­a­tivi all’an­no scor­so han­no con­sen­ti­to ai respon­s­abili di indi­vid­uare sul­la scor­ta del­la nor­ma­ti­va nazionale e di quel­la euro­pea quali sono le spi­agge ‘precluse’ ai bag­ni. Si trat­ta di local­ità dove nel­l’ar­co del­la sta­gione 2002 almeno un ter­zo dei risul­tati dei cam­pi­ona­men­ti routi­nari è risul­ta­to neg­a­ti­vo ed era­no sta­ti emes­si i divi­eti di bal­neazione. Il giudizio di ‘spi­ag­gia preclusa’ è asso­lu­ta­mente neg­a­ti­vo per­ché per poter­la riparire è nec­es­sario, in via nor­male, real­iz­zare inter­ven­ti con­creti di risana­men­to ambi­en­tale ed ottenere per l’ar­co di 6 mesi anal­isi favorevoli. Ebbene i laghi bres­ciani si sono sal­vati quan­to a preclu­sioni: sul lago d’Iseo ce n’è unaa soltan­to, sul Gar­da tre (due a Padenghe in local­ità S Giu­lia e Por­to già col­pite da anal­o­go provved­i­men­to l’es­tate scor­sa ed una a Sirmione in zona Bre­ma). Il bilan­cio pote­va essere peg­giore: altre spi­agge garde­sane ave­vano super­a­to il lim­ite impos­to dal­la nor­ma­ti­va euro­pea. Si sono sal­vate per un cod­i­cil­lo del­la nor­ma­ti­va che offre la pos­si­bil­ità di scartare dal com­puto dei risul­tati neg­a­tivi deter­mi­nati da even­ti mete­o­ro­logi­ci eccezion­ali. Tali sono sta­ti ritenu­ti non solo il nubifra­gio del 4 agos­to 2002 ma anche le abbon­dan­ti piogge delle set­ti­mane suc­ces­sive. Sta di fat­to che su 52 spi­agge mon­i­torate sul lago di Gar­da il pri­mo respon­so, che som­ma ai dati del­lo scor­so anno i risul­tati delle anal­isi di aprile, è favorev­ole per 49 zone bal­n­eari. Altret­tan­to pos­i­ti­va è la situ­azione sul lago d’Idro dove tutte e 17 le spi­agge sono bal­ne­abili a inizio sta­gione. Lo sono le 10 local­ità con­trol­late a Idro, le 2 di Bagoli­no e le 5 di Anfo. Meno bene si pre­sen­tano le cose sul lago d’Iseo dove su 21 local­ità con­trol­late, il pri­mo bol­let­ti­no ne boc­cia 9, otto con il divi­eto di bal­neazione ed una con il giudizio di preclu­sione. Delle 10 spi­agge nel comune di Iseo 2 sono quelle non bal­ne­abili (Fenice e Bar­ro) a Marone c’è l’u­ni­ca spi­ag­gia preclusa: quel­la del cam­po sporti­vo men­tre la Filan­da non è bal­ne­abile. I divi­eti inter­es­sano a Mon­ti­so­la la local­ità Ere, a Parati­co Lingue, a Sale Marasi­no il divi­eto inter­es­sa il Por­to nuo­vo e Salet­to, a Sulzano la local­ità Ver­tine. Ora le anal­isi sui cam­pi­oni d’ac­qua prel­e­vati nei laghi bres­ciani con­tin­uer­an­no per tut­ta la sta­gione tur­is­ti­ca e fino alla fine di set­tem­bre.  

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