Presentata la settima edizione della Borsa internazionale che si terrà a Brescia il 17 ottobre nel centro espositivo di via Caprera. Al Garda la clientela tedesca ha preferito il più vicino Mare del Nord

Laghi, la voglia di riscossa è forte

01/10/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Claudia Ziliani

La con­cor­ren­za tur­is­ti­ca che i pae­si esteri, soprat­tut­to quel­li in via di svilup­po fan­no all’I­talia, e in par­ti­co­lare alla nos­tra provin­cia, è sem­pre più agguer­ri­ta. Tan­to che i nos­tri laghi chi­udono una sta­gione in chiaroscuro (sod­dis­fat­to il Sebi­no, male Gar­da e Idro). Ora arri­va la Bor­sa inter­nazionale dei laghi d’I­talia, giun­ta quest’an­no alla set­ti­ma edi­zione, in pro­gram­ma il 17 otto­bre al Polo espos­i­ti­vo «Brix­ia » di via Capre­ra in cit­tà, a cer­care di offrire una ricetta per cer­cate di risoll­e­vare le sor­ti dell’industria tur­is­ti­ca sui laghi. Una gior­na­ta ded­i­ca­ta agli affari, dove alber­ga­tori, ris­tora­tori e oper­a­tori di set­tore incon­tr­eran­no tour oper­a­tor da tut­to il mon­do per stip­u­lare con­trat­ti van­tag­giosi. L’inizia­ti­va è sta­ta pre­sen­ta­ta ieri dal pres­i­dente del­la Cam­era di com­mer­cio , dal vicepres­i­dente dei Bres­ci­a­tourism Alessio Meri­go, dal seg­re­tario gen­erale del­la cam­era di com­mer­cio Carme­lo Antonuc­cio, dal pres­i­dente Asso­ho­tel Con­fe­ser­centi Mar­co Polet­ti­ni e da Pao­lo Romag­no­li del­l’As­com. «Anche quest’an­no la Bor­sa avrà la for­mu­la clas­si­ca del work shop — ha spie­ga­to Bet­toni — i nos­tri oper­a­tori si incon­tr­eran­no con altri 60 addet­ti ai lavori stranieri, prove­ni­en­ti non solo dal Giap­pone ma anche dei pae­si del­l’U­nione Euro­pea, spe­cial­mente con quel­li tedeschi, ma pure con i tour oper­a­tor prove­ni­en­ti da Rus­sia, Polo­nia e Repub­bli­ca Ceca. Pae­si che stan­no esplo­den­do sot­to il pro­fi­lo del­la richi­es­ta tur­is­ti­ca. La nos­tra provin­cia offre un tur­is­mo salutista, ma pure pae­sis­ti­co e artis­ti­co». «La Bor­sa dei laghi è una grande oppor­tu­nità per super­are il momen­to di dif­fi­coltà che sti­amo attra­ver­san­do: i nos­tri oper­a­tori offrono pac­chet­ti tur­is­ti­ci di sicuro inter­esse». Come ave­va­mo accen­na­to la sta­gione appe­na con­clusa è sta­ta in chiaroscuro per la mag­gior parte delle local­ità tur­is­tiche dei laghi ital­iani. La nos­tra provin­cia non fa eccezione. I pri­mi dati del 2003 denun­ciano un lieve recu­pero rispet­to all’an­no prece­dente, allorché i flus­si ver­so l’I­talia han­no avu­to in alcune aree, ma non dap­per­tut­to, un forte calo in con­seguen­za del­la crisi inter­nazionale. Nel 2002, per esem­pio le pre­sen­za sul­la spon­da veronese del Gar­da sono calate del 6%, nei con­fron­ti del­l’an­no prece­dente. Sul­la spon­da bres­ciana invece i dati Apt con­fer­mano pre­sen­ze e arrivi sta­bili. Quest’an­no però ha pesato sulle scelte dei tur­isti ital­iani e stranieri una minore capac­ità di spe­sa che si è tradot­ta in un calo del giro di affari. Dai pri­mi dati, le dif­fi­coltà han­no riguarda­to in par­ti­co­lare i tedeschi, alle prese, come molte altre famiglie europee, con l’in­flazione in cresci­ta. Il ral­len­ta­men­to del­l’e­cono­mia e dei con­su­mi han­no cre­ato nuovi con­cor­ren­ti al Gar­da. E’ il caso del Mare del Nord, meta alter­na­ti­va al Gar­da, sit­u­a­ta a soli 100 chilometri per la poten­ziale clien­tela tedesca. C’è da aggiun­gere che i pae­si in via di svilup­po han­no un pac­chet­to di offerte par­ti­co­lar­mente appetibili e una polit­i­ca tur­is­ti­ca aggres­si­va. «Sti­amo par­lan­do — tiene a pre­cis­are Bet­toni — sia dei pae­si tradizion­ali come l’Amer­i­ca ma pure di quelle emer­gen­ti come il cen­tro Africa. I dati par­lano da soli. Sec­on­do quan­to ripor­ta­to dal vice pres­i­dente di Bres­cia Tourism Alessio Meri­go, l’I­talia ha avu­to una fles­sione di arrivi del­lo 0,8%, men­tre il calo delle pre­sen­ze si è attes­ta­to attorno all’1,2%. «Un trend neg­a­ti­vo che va asso­lu­ta­mente con­trasta­to. I nos­tri laghi — sostiene Meri­go — scon­tano un liv­el­lo di dif­fi­coltà ril­e­vante per­ché è cam­bi­a­to il liv­el­lo di com­pet­i­tiv­ità. Il pro­fi­lo del­la nos­tra offer­ta tur­is­ti­ca deve quin­di adeguar­si». Con­fer­ma Carme­lo Antonuc­cio: «Bres­cia ha qualche pun­to in più rispet­to ad altri pae­si sot­to il pro­fi­lo tur­is­ti­co per­ché possiede un pat­ri­mo­nio artis­ti­co, cul­tur­ale e ambi­en­tale notev­ole. Purtrop­po la com­pe­tizione eco­nom­i­ca ci vede svan­tag­giati. La Bor­sa dei Laghi è un incon­tro tra oper­a­tori par­ti­co­lar­mente sig­ni­fica­ti­vo; fino ad ora è sta­to l’in­ves­ti­men­to che si è dimostra­to più vali­do». La man­i­fes­tazione si pro­pone di pro­muo­vere innanz­i­tut­to la conoscen­za, soprat­tut­to all’es­tero, delle poten­zial­ità tur­is­tiche dei laghi e delle loro carat­ter­is­tiche ambi­en­tali. In par­ti­co­lare l’in­ten­zione è di porre in evi­den­za le moltepli­ci pos­si­bil­ità offerte da una vacan­za sui laghi: sportive, salu­tari, cul­tur­ali, artis­tiche, nat­u­ral­is­tiche e enogastronomiche.