Conclusi i sopralluoghi promossi dall’associazione ecologista, migliorata la situazione per quanto riguarda la balneabilità, preoccupazioni per l’abuso del territorio

Lago abbastanza pulitoma il Mincio è inquinato

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Legam­bi­ente, al ter­mine del­la cam­pagna Golet­ta dei Laghi — Cig­no Azzur­ro con accer­ta­men­ti su 24 spi­ag­gie, dichiara «disc­re­ta la qual­ità delle acque del Gar­da, con il 67% dei cam­pi­oni anal­iz­za­ti entro i lim­i­ti di legge». Fanali­no di coda però la spon­da vene­ta, con il 57% dei cam­pi­oni fuori dai lim­i­ti di legge. Meno dif­fu­so ma più grave l’inquinamento sulle rive lom­barde. Pulite le acque dei lidi tren­ti­ni. Pes­si­ma la qual­ità delle acque ver­so i laghi di Man­to­va. La cura: «Adeguare la rete fog­nar­ia e com­pletare la delle acque reflue».«In gen­erale la qual­ità delle acque del quest’anno è miglio­ra­ta e ne siamo molto con­tenti», dice Katia Le Donne, por­tav­oce del­la Golet­ta. La clas­si­fi­ca pone il Trenti­no al pri­mo pos­to con il 100 per cen­to dei pre­lievi ese­gui­ti sen­za trac­ce di inquina­men­to. Segue la Lom­bar­dia con il 71% dei cam­pi­oni entro i lim­i­ti di legge. Ulti­mo il Vene­to con il 43% dei pre­lievi con risul­ta­to pos­i­ti­vo. Pre­cisa la por­tav­oce: «Dei set­ti pun­ti di cam­pi­ona­men­to nel Vene­to, quat­tro risul­tano fuori lim­i­ti, ma di poco; quin­di inquina­men­to dif­fu­so, ma lieve. Nei 14 pun­ti del­la Lom­bar­dia, solo 4 sono oltre i lim­i­ti, ma con inquina­men­to sostanzioso o grave. Siamo però anche sod­dis­fat­ti di aver riscon­tra­to che, lad­dove abbi­amo trova­to val­ori oltre i lim­i­ti di legge, ci siano già anche i divi­eti di bal­neazione. Vuol dire che gli enti pre­posti ten­gono sot­to con­trol­lo la situ­azione. Solo a Salò, in via delle Rive Gran­di, con alto inquina­men­to, si fa lo stes­so il bagno».«Nei pun­ti grave­mente inquinati», ha spie­ga­to anco­ra la por­tav­oce, «abbi­amo anche riscon­tra­to che vi sono vici­no tor­ren­ti e immis­sari, per questo abbi­amo ese­gui­to pre­lievi anche nel Min­cio, dove il liv­el­lo di inquina­men­to è risul­ta­to il più alto in asso­lu­to. Abbi­amo vis­to, dopo tre anni di pre­lievi, che i pun­ti crit­i­ci sono sem­pre gli stes­si». La Golet­ta dei Laghi ha ril­e­va­to dati micro­bi­o­logi­ci (col­ifor­mi e strep­to­coc­chi fecali, escherichia coli) e chim­i­co-fisi­ci (tem­per­atu­ra, ph, ossigeno dis­ci­olto, conducibilità/salinità, trasparen­za, pre­sen­za di sostanze oleose e di ten­sioat­tivi). «I pre­lievi sono sta­ti ese­gui­ti da riva, scen­den­do in acqua dalle spi­ag­gie dove la gente va a nuotare, dove l’acqua è pro­fon­da tra i 70 e i 120 cm, a cir­ca 30 cm sot­to il pelo», spie­ga la por­tav­oce. «Tut­ti i para­metri fisi­ci, come ph e ossigeno, sono risul­tati otti­mali, quin­di non c’è sof­feren­za del lago. L’anno scor­so i dati micro­bi­o­logi­ci era­no allar­man­ti, si vede che le cose stan­no miglio­ran­do, mer­i­to anche dei riflet­tori acce­si da Legambiente».I rela­tori di Legam­bi­ente — Loren­zo Albi pres­i­dente provin­ciale, Ange­lo Man­cone, Michele Zil­la, diret­tore gen­erale del con­sorzio obbli­ga­to­rio bat­terie esauste, e Anna Re del con­sorzio obbli­ga­to­rio degli oli usati — han­no sot­to­lin­eato l’importanza di una visione com­p­lessi­va dell’ecosistema. I due con­sorzi han­no evi­den­zi­a­to l’importanza di un uso respon­s­abile delle bat­terie dei motori dei mezzi in : «Non si devono gettare in acqua le bat­terie, sono alta­mente peri­colose per­ché con­tengono piom­bo e aci­do sol­fori­co. Come anche gli olii dei motori, che deter­mi­nano una pel­li­co­la unta sull’acqua».La ric­og­nizione di Legam­bi­ente ha denun­ci­a­to, anche con le man­i­fes­tazioni ai vil­lag­gi sot­to seque­stro giudiziario, la cemen­tifi­cazione del ter­ri­to­rio. «La qual­ità delle acque», con­cludono gli ecol­o­gisti, «è det­ta­ta dal con­sumo del ter­ri­to­rio. L’inquinamento bat­te­ri­o­logi­co deri­va da scarichi abu­sivi e da sver­sa­men­ti dalle fognature».

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