Lago alto e la Comunità non fa una piega: vale la pena aderire?

24/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Pren­den­do spun­to dai guai del mal­tem­po (in par­ti­co­lare del­l’in­nalza­men­to ecces­si­vo del liv­el­lo del lago), il con­sigliere Pier Gior­gio Zam­bot­ti tor­na alla car­i­ca con il sin­da­co per far sapere (ed è la sec­on­da vol­ta) di ritenere sol­di but­tati via quel­li ver­sa­ti dal Comune come quo­ta asso­cia­ti­va per la Comu­nità del Gar­da. L’is­ti­tuzione, infat­ti, non è — sec­on­do Zam­bot­ti — un vali­do ref­er­ente in gra­do di spie­gare e soprat­tut­to di fare gli inter­ven­ti nec­es­sari sulle varie situ­azioni idriche che pesano sul lago. Purtrop­po però, osser­va Zam­bot­ti, le rimostranze sareb­bero più inci­sive se quan­do chiese per la pri­ma vol­ta lumi sul­la quo­ta asso­cia­ti­va e sulle sue final­ità (tramite inter­pel­lan­za), il sin­da­co avesse rispos­to entro i 15 giorni pre­visti dal rego­la­men­to. Invece la rego­la viene pun­tual­mente ignorata…

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