Tre regioni, quattro province e sei consorzi insieme per offrire un’immagine unica con un nuovo marchio che ne sintetizza le caratteristiche

Lago di Garda senza confini per il turismo

11/11/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Un Gar­da tur­is­ti­co che vuole voltare pag­i­na, pun­tan­do ad essere com­pet­i­ti­vo con un per­cor­so diver­so al pas­sato. In che modo? Pre­sen­tan­dosi in modo forte­mente uni­tario con prog­et­ti lungimi­ran­ti e tesi a dare una gius­ta rispos­ta alle neces­sità del tur­ista. È quan­to emer­so alla Fier­a­con­gres­si durante la pre­sen­tazione del prog­et­to inter­re­gionale di ges­tione e pro­mozione uni­taria del­la des­ti­nazione tur­is­ti­ca «». Prog­et­to in fase di decol­lo, come è sta­to mes­so a fuo­co da Mel­lar­i­ni asses­sore all’Agricoltura, com­mer­cio e tur­is­mo del­la Provin­cia di Tren­to, dopo aver super­a­to le dif­fi­coltà iniziali: cioè la neces­sità di met­tere d’accordo tre regioni (Lom­bar­dia, Vene­to e Trenti­no), quat­tro province e sei con­sorzi di pro­mozione turistica.«Cinque gli obi­et­tivi posti dal mer­ca­to e da affrontare in tem­pi stret­ti», ha sot­to­lin­eato Mel­lar­i­ni. «La veico­lazione di un’immagine uni­ca del Lago di Gar­da, capace di super­are i con­fi­ni ammin­is­tra­tivi che lo attra­ver­sano; l’individuazione di pre­cisi mer­cati di rifer­i­men­to, quali Gran Bre­tagna, Irlan­da, Svezia, Norve­g­ia e Dan­i­mar­ca; la qual­i­fi­cazione delle moti­vazioni di vacan­za più for­ti e trasver­sali; l’aumento dei con­tat­ti con il tur­ista indi­vid­uale; l’incremento dei flus­si tur­is­ti­ci a van­tag­gio a van­tag­gio dei peri­o­di del­l’an­no tradizional­mente meno gettonati».«Dell’affetto e dell’amore», che deve unire un po’ tut­ti per il Gar­da, ma anche del­la neces­sità di «sveg­liare le isti­tuzioni» per la pro­mozione di un prog­et­to-pro­gram­ma che riem­pia gli alberghi del Gar­da ha par­la­to Pier Gian­ni Pros­peri­ni, asses­sore allo Sport e tur­is­mo del­la . Pao­lo Rosso respon­s­abile del­la direzione tur­is­mo del­la , nel portare il salu­to di Luca Zaia, vice pres­i­dente nonché asses­sore alle Politiche dell’agricoltura e del Tur­is­mo, ha evi­den­zi­a­to sia quan­to fat­to in modo paziente e atten­to «per esaltare le bellezze e svilup­pare un’economia sosteni­bile», nonché il nuo­vo modo di lavorare.Sono poi inter­venu­ti i respon­s­abili dei sei Con­sorzi del lago di Gar­da, attori prin­ci­pali per lo svilup­po delle speci­fiche azioni di mar­ket­ing e che han­no parte­ci­pa­to alle fasi di lavoro: Anto­nio Pasot­ti di Lago di Gar­da è, Alessan­dra Albarel­li di Verona Tut­tin­torno, del con­sorzio bres­ciano Riv­iera dei limoni, Ambro­gio Flo­ri­ol­li di Riv­iera dei castel­li-Con­sorzio Valte­n­e­si, Sil­via Pedrot­ti di Riv­iera del Gar­da e colline moreniche, Ennio Meneghel­li di Ingar­da Trentino.Un insieme lacus­tre rap­p­re­sen­ta­to da un mar­chio di notev­ole impat­to visi­vo real­iz­za­to dal­lo stu­dio Minale tat­ters­field design strat­e­gy group di Lon­dra, che descrive, rac­con­ta e rap­p­re­sen­ta tutte le eccel­len­ze del Gar­da: la scrit­ta Gar­da con nel­la G di col­ore blu una torre a sim­bo­leg­gia­re i castel­li, nel­la A azzur­ra una vela bian­ca, nel­la R verde un ramoscel­lo di oli­vo, nel­la D vio­la bic­chiere e bot­tiglia che richia­mano i vini del com­pren­so­rio garde­sano e nel­la A finale in tin­ta aran­cio l’om­brel­lone da spi­ag­gia. La Plus Comu­ni­ca­tions di Tren­to ha invece dato vita a una brochure isti­tuzionale, ad una carti­na geografi­ca ric­ca di infor­mazioni e a due car­tine tem­atiche, una ded­i­ca­ta a cul­tura ed gas­trono­mia, l’al­tra a benessere e vacan­za atti­va. Oltre alla parte­ci­pazione ad alcune fiere inter­nazion­ali, i prossi­mi inter­ven­ti pre­visti dal prog­et­to inter­re­gionale saran­no com­piu­ti nel­l’am­bito del­la comu­ni­cazione: ovvero la pos­si­bil­ità di coor­dinare i vari por­tali di pro­mozione del Garda.