Lago di Garda, viaggio «nel Paese ove fioriscono i limoni»

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Di Luca Delpozzo
Federico Pelizzari

La Mit­teleu­ropa spon­sor del grande lago attra­ver­so tv, radio, gior­nali, vade­me­cum. Lassù qual­cuno ci ama. I mass­me­dia fan­no a gara a reclamiz­zare il Gar­da per le ferie pasquali che, si sa, sono il ban­co di pro­va tur­is­ti­co pri­maver­ile e il volano dei sog­giorni estivi. Le tv met­tono in onda servizi di viag­gi «nel Paese ove fior­iscono i limoni», incalzan­ti car­rel­late di immag­i­ni sulle cap­i­tali del­la coro­na lacus­tre e appun­ti del­la cuci­na tipi­ca e del man­giar bene. Come risul­ta­to del «feel­ing» pro­mozionale, alber­ga­tori, oper­a­tori e agen­zie seg­nalano grosse pre­sen­ze e preno­tazioni. L’uo­vo di Pasqua promette l’ec­c­i­tante sor­pre­sa di arrivi a frotte. Pasqua 2001 con l’oro in boc­ca: da Maner­ba a Salò, da Mader­no a Limone, da Riva a e a Sirmione sono arrivati o stan­no per giun­gere ospi­ti a gogò per il canon­i­co sog­giorno di pri­mav­era, occa­sione spes­so per fis­sare le vacanze lunghe. Intan­to con­tin­ua ad avere una grande eco il servizio «Un pez­zo d’I­talia qua­si sen­za rumore», dif­fu­so dal­l’En­it di Monaco.

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