Sì al depuratore sul tracciato della vecchia 45 bis. Limone e Tremosine avranno un impianto autonomo: c’è l’ok della Regione

Lago pulito anche a Nord

25/07/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La ha approva­to il prog­et­to del sec­on­do lot­to dell’impianto di per Limone e Tremo­sine: «Una notizia atte­sa da tem­po — han­no sot­to­lin­eato il pres­i­dente dell’Azienda spe­ciale , Gui­do Maru­el­li, e il vice Mario Quec­chia -. Essendo già pron­ti gli stu­di rel­a­tivi ai col­let­tori fog­nari pre­visti in col­lega­men­to, in tem­pi bre­vi saran­no aper­ti nuovi cantieri per il com­ple­ta­men­to del sis­tema nell’Alto lago». Che non era mai entra­to nel… cir­cuito gen­erale. Da Gargnano a Sirmione tut­ti i liqua­mi ven­gono da anni con­vogliati a Peschiera, alcu­ni via ter­ra, altri (Gar­done Riivera, Salò e local­ità vicine) attra­ver­so la con­dot­ta posa­ta sul fon­do, da Toscolano Mader­no a Tor­ri. Limone, Cam­pi­one e Tremo­sine si era­no invece arra­bat­tati con soluzioni poco effi­ci­en­ti. Adesso è arriva­to l’ok defin­i­ti­vo dal Pirellone. Le due local­ità avran­no una loro strut­tura. Sarà costru­i­ta su un trat­to dismes­so del­la vec­chia 45 bis. Per quan­to riguar­da la cos­ti­tuzione del­la spa «Gar­da Ambi­ente» (divisa a metà tra bres­ciani e verone­si), il brac­cio oper­a­ti­vo che gestirà l’intero ciclo dell’acqua e del­la Gardalu­men (un srl cre­a­ta dall’Azienda spe­ciale Gar­da Uno e da Lumen­er­gia), con l’obiettivo di pen­sare alle cen­tra­line idroelet­triche e tut­to quan­to fa ener­gia, i com­men­ti sono sta­ti favorevoli. «La nasci­ta di una strut­tura uni­taria ‑ha sot­to­lin­eato Quec­chia — cos­ti­tuirà un pun­to di svol­ta nelle relazioni isti­tuzion­ali e un salto qual­i­ta­ti­vo per l’intero baci­no. L’impegno sul ver­sante ener­geti­co, con un part­ner (Lumen­er­gia) che ha alle spalle una con­sol­i­da­ta sto­ria impren­di­to­ri­ale, raf­forz­erà ulte­ri­or­mente il cam­mi­no ver­so con­no­tazioni più mar­cata­mente indus­tri­ali, sen­za per questo dimen­ti­care la nos­tra orig­ine e natu­ra, a servizio delle comu­nità garde­sane». L’assemblea dei sin­daci del­la riv­iera occi­den­tale, pre­siedu­ta da Cino Anel­li (Desen­zano) e tenu­tasi a Portese, ha inoltre approva­to il con­sun­ti­vo 2000. L’utile è sta­to di 14 mil­ioni, dopo averne reg­is­trati 458 di imposte. Il depu­ra­tore ha con­sen­ti­to di guadagnare due mil­iar­di e 100 mil­ioni, il poz­zo nero (dove ven­gono but­tati i liqua­mi che non con­fluis­cono nel depu­ra­tore) un mil­iar­do e 300 mil­ioni. Si è invece chiusa in rosso la ges­tione dei col­let­tori ( — un mil­iar­do e 850 mil­ioni) e di acque­dot­ti & fog­na­ture ( — 132 mil­ioni), cui bisogna aggiun­gere i costi comu­ni. Mez­zo mil­iar­do di deficit anche per la rac­col­ta dei rifiu­ti soli­di. Il moti­vo? «In parte è dovu­to a man­cati adegua­men­ti tar­if­fari, nonos­tante l’aumento dei servizi offer­ti — ha spie­ga­to Quec­chia -. Dall’altra, a mod­i­fiche delle norme. Si pen­si, ad esem­pio, al trat­ta­men­to di fri­go o tv. In pas­sato rap­p­re­sen­ta­vano una fonte di red­di­to, poichè li con­feriva­mo tra i mate­ri­ali fer­rosi. Adesso ven­gono con­siderati rifiu­ti spe­ciali, per i quali occorre seguire una cos­tosa pro­ce­du­ra di smal­ti­men­to». L’ufficio tec­ni­co, che prog­et­ta per con­to dei comu­ni, pre­dispone le gare di appal­to, assiste all’esecuzione dei lavori, effet­tua i col­lau­di ha invece con­sen­ti­to di guadagnare 215 mil­ioni. Il vol­ume com­p­lessi­vo dei ricavi è pas­sato da 23,3 a 30,1 mil­iar­di, con un incre­men­to del 35 per cen­to; il numero dei dipen­den­ti, da 89 a 113; il totale delle attiv­ità qua­si 127 mil­iar­di, con un pat­ri­mo­nio net­to di oltre 69 mil­iar­di. Nel 2000 sono sta­ti investi­ti poco più di sei mil­iar­di, il 54 per cen­to dei quali finanziati da con­tribu­ti a fon­do per­du­to. L’azien­da spe­ciale Gar­da Uno copre un baci­no d’utenza di 98 mila abi­tan­ti. Il col­le­gio dei revi­sori dei con­ti, pre­siedu­to da Mas­si­mo Polli­ni, neosin­da­co di Moni­ga, ha espres­so parere favorev­ole. Il prossi­mo appun­ta­men­to è per oggi per dis­cutere ed esam­inare le can­di­da­ture nei con­sigli di ammin­is­trazione delle due nuove soci­età, cariche assai ambite. Essendo sta­ta tol­ta la clau­so­la che impedisce a sin­daci e ammin­is­tra­tori locali di essere nom­i­nati nel­la Gar­da Ambi­ente e nel­la Gardalu­men, sem­pre che lo statu­to del comune preve­da tale pos­si­bil­ità, aumen­tano gli aspiranti.

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