Ad Aliment la cerimonia di consegna dei premi Marcora e della Brescianità. L’assessore Mantelli: «In Italia siamo un esempio per tutti»

«L’agricoltura scoppia di salute»

22/01/2003 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Un pre­mio alla bres­cian­ità agroal­i­menta­re per sot­to­lin­eare la cresci­ta di un com­par­to ormai ai ver­ti­ci dell’eccellenza qual­i­ta­ti­va nazionale: questo in sin­te­si il sen­so dell’iniziativa che ieri sera ha riu­ni­to ad Ali­ment, il salone dell’agroalimentare di Mon­tichiari, alcu­ni fra i nomi e le inseg­ne di mag­gior rilie­vo e pres­ti­gio nel panora­ma dell’agricoltura e dell’enogastronomia bres­ciane. A ten­er ban­co durante una cena di gala, alla quale ha parte­ci­pa­to anche Maria Pia Gar­avaglia, pres­i­dente del­la Croce Rossa Inter­nazionale, è sta­ta l’assegnazione del pres­ti­gioso pre­mio europeo «Gio­van­ni Mar­co­ra», ded­i­ca­to alla memo­ria del sen­a­tore che, fra il 1974 e il 1981, fu min­istro dell’agricoltura: un per­son­ag­gio ricorda­to ancor oggi per il suo esem­plare impeg­no a favore dell’agricoltura ital­iana e del suo svilup­po, al pun­to che il pre­mio a lui inti­to­la­to è diven­ta­to una man­i­festo annuale dei prob­le­mi, ma anche dei suc­ces­si del com­par­to agri­co­lo ital­iano. Con­sid­er­a­to che Ali­ment è rius­ci­ta a diventare sede per l’assegnazione del «Mar­co­ra», l’assessorato all’agricoltura del­la Provin­cia di Bres­cia ne ha approf­itta­to per lan­cia­re a sua vol­ta un’iniziativa, il Pre­mio Bres­cian­ità. L’obbiettivo: dare rilie­vo a quei per­son­ag­gi che, nel cor­so degli ulti­mi anni, si sono dis­tin­ti per il loro con­trib­u­to alla cresci­ta del polo enogas­tro­nom­i­co e pro­dut­ti­vo del­la provin­cia. L’unione delle due pre­mi­azioni ha quin­di con­sen­ti­to di riu­nire in una sola ser­a­ta un sig­ni­fica­ti­vo spac­ca­to di un’imprenditoria nuo­va e agguer­ri­ta, che, nel­la ter­ra del tondi­no, è anco­ra con­sid­er­a­ta con ingius­ti­fi­ca­ta suf­fi­cien­za, ma che nei risul­tati con­creti sta dimostran­dosi vin­cente sot­to ogni pun­to di vista. È il caso del­la Lin­ea Verde di Maner­bio: un’azienda che nel giro di pochi anni è pas­sa­ta dal­lo sta­tus di impre­sa famigliare a quel­lo di realtà leader a liv­el­lo nazionale nel mer­ca­to del­la cosid­det­ta quar­ta gam­ma orti­co­la (le insalate in bus­ta già pulite e lavate). «Un clas­si­co esem­pio di cosa sig­ni­fichi fare agroal­i­menta­re a Bres­cia — dice l’assessore provin­ciale all’agricoltura Giampao­lo Man­tel­li — E anche un caso che deve far riflet­tere, in questo momen­to in cui assis­ti­amo alla crisi di tante aziende storiche di altri set­tori». Oltre che all’azienda dei fratel­li Battagli­o­la, il Pre­mio Bres­cian­ità è anda­to anche all’Agroittica Lom­bar­da di Calvisano, azien­da all’avanguardia che, con i suoi all­e­va­men­ti di sto­ri­oni, ha con­sen­ti­to di inserire nel paniere del­la pro­duzione agroal­i­menta­re bres­ciana persi­no un caviale di altissi­ma qual­ità; al Caseifi­cio Ger­vasi­na di San Ger­va­sio, pri­ma azien­da iscrit­ta al con­sorzio del Grana Padano a cer­ti­fi­care il pro­prio prodot­to appo­nen­dovi una marchiatu­ra sup­ple­mentare che lo con­trad­dis­tingue all’in­ter­no di un’ampia offer­ta; e alla Coop­er­a­ti­va Solat insieme a Cas­sa Padana. Pre­miati anche Beppe Dat­toli, pres­i­dente dell’Arthob, e , pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio, per l’impegno pro­fu­so sul fronte del­la pro­mozione del ter­ri­to­rio e delle pro­duzioni bres­ciane. Anche la Giuria del Mar­co­ra ha pre­mi­a­to un pool di realtà estrema­mente sig­ni­fica­tive come la coop­er­a­ti­va Flormer­cati di Mon­tichiari, leader ital­iano nel set­tore delle piante da appar­ta­men­to, il Con­sorzio all­e­va­tori carni bovine bres­ciane, che con il prog­et­to Ab-Carni è sta­ta una delle prime realtà nazion­ali a rea­gire alla crisi di muc­ca paz­za cer­ti­f­i­can­do tut­ta la fil­iera. L’azienda agri­co­la Pieve di Tren­zano è sta­ta pre­mi­a­ta in qual­ità di all­e­va­men­to fra i più avan­za­ti sul ter­ri­to­rio nel cam­po del­la frisona ital­iana; il Caseifi­cio Zani per aver scel­to da anni di guardare con atten­zione alla tradizione casearia bres­ciana; la Cen­trale del Lat­te di Bres­cia per aver saputo dar vita a un mar­chio di qual­ità indis­cus­sa fra i più ricer­cati dal con­suma­tore. Il mon­do del bres­ciano è sta­to rap­p­re­sen­ta­to al «Mar­co­ra» da Mau­r­izio Zanel­la, l’uo­mo che ha guida­to la Cà del Bosco di Erbus­co ai ver­ti­ci del panora­ma eno­logi­co nazionale, fino a farne una delle «mai­son» mag­gior­mente con­sacrate a liv­el­lo inter­nazionale. Infine, un pre­mio anche all’arte pas­tic­cera rap­p­re­sen­ta­ta da Iginio Mas­sari, per le doti che ne han­no fat­to uno dei maestri asso­lu­ti e riconosciu­ti del­la pas­tic­ce­ria mon­di­ale. Se è ques­ta la provin­cia che, come vuole il luo­go comune, a tavola non ha nul­la da offrire?

Parole chiave: -