Discussione in Consiglio: eliminato il vincolo urbanistico sul teatro

L’«Alberti» verso la riapertura. Stop alle sale da gioco in centro

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Semaforo verde per la ria­per­tu­ra del cin­e­ma teatro «Alber­ti». L’aula di palaz­zo Bagat­ta ha, infat­ti, sci­olto il vin­co­lo urban­is­ti­co che «imp­ri­gion­a­va» il famoso e stori­co locale desen­zanese di pro­pri­età del­la famiglia Berga­m­aschi. Questo vuol dire che la trat­ta­ti­va avvi­a­ta tra la pro­pri­età e alcu­ni impren­di­tori del­lo spet­ta­co­lo del­la zona potrebbe reg­is­trare una sig­ni­fica­ti­va accel­er­azione. La votazione, per l’assen­za di alcu­ni espo­nen­ti del­la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra, ha vis­to alla fine approva­ta per un solo voto di scar­to (10 a 9) la pro­pos­ta. La Lega nord ha vota­to con­tro men­tre Ds, Margheri­ta e Rifon­dazione comu­nista si sono astenu­ti. A mar­gine del­la votazione, il capogrup­po del Car­roc­cio, Rino Pol­loni, ha minac­cia­to di indire una rac­col­ta di firme «per­chè l’Al­ber­ti resti di uso pub­bli­co, con la nasci­ta di una soci­età con cap­i­tale mis­to pub­bli­co-pri­va­to». Più net­to, invece, l’ac­cor­do sul­la mozione pre­sen­ta­ta dal­la Lega nord riguar­do il black out a sale da gio­co o da bal­lo nei cen­tri abi­tati. Una mozione sca­tu­ri­ta dal­la recente polem­i­ca soll­e­va­ta dal­la vicen­da del­la sala Bin­go a Riv­oltel­la. Ebbene, la votazione ha vis­to la sola asten­sione di Guer­ri­ni e Bre­da (mag­gio­ran­za) e di Fran­coli e Abba­di­ni (oppo­sizioni). Dif­fi­cile che, però, ques­ta deci­sione inves­ta la licen­za recla­ma­ta dai pro­pri­etari del Bin­go riv­oltellese. Restano inso­lu­ti, però, i prob­le­mi via­bilis­ti­ci del­la zona, con­sid­er­a­to che il locale ha una capac­ità di qua­si 400 posti. La ser­a­ta ha poi vis­to un acce­so dibat­ti­to sul­l’ap­provazione di alcune vari­anti, sulle quali le oppo­sizioni han­no dato battaglia. Il Green Res­i­dence, il maxi res­i­dence sit­u­a­to tra Riv­oltel­la e Colom­bare di Sirmione, non avrà più una parte com­mer­ciale. In cam­bio, ha chiesto e ottenu­to dopo il voto del­l’al­tra sera dal­la mag­gio­ran­za (10 a 9 anche in questo caso), di pot­er costru­ire anco­ra appar­ta­men­ti. Altra lot­tiz­zazione pas­sa­ta, quel­la dei «Dia­man­ti» nei parag­gi del viadot­to fer­roviario, pro­prio all’in­gres­so di Desen­zano. E’ un prog­et­to che risale all’am­min­is­trazione Ramel­la, poi rin­vi­a­to di anno in anno. Adesso tor­na alla rib­al­ta. Si par­la di 60 mila metri cubi tra uffi­ci, negozi e sale gioco.