Un’indagine della Camera di commercio di Milano, parla dei benefici per l’area attorno al capoluogo lombardo Gli stessi giovamenti arriveranno per Brescia?. Bettoni: «Ci sarà grande mobilità, la nostra provincia competitiva in termini di prezzi e qualità

L’Alta velocità? «Porterà alto sviluppo»

10/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Piero Gorlani

Le nuove linee dell’ funger­an­no da vero e pro­prio volano per l’economia di e provin­cia: un mil­ione e mez­zo in più di poten­ziali pen­dolari, nuovi 7mila posti di lavoro, boom di iscrit­ti nelle , per un red­di­to disponi­bile annuale aumen­ta­to di qua­si 221,6 mil­iar­di di euro. E’ quan­to emerge dal recente stu­dio del­la Cam­era di com­mer­cio di Milano. E Bres­cia? Godrà dei ben­efi­ci eco­nomi­ci legati al pas­sag­gio del­la ? Il pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio bres­ciana, ne è più che sicuro: «la Tav porterà sicu­ra­mente gran­di van­tag­gi all’economia e alla soci­età bres­ciana; ris­volti pos­i­tivi sia in ter­mi­ni occu­pazion­ali sia in servizi per le aziende oper­an­ti sul set­tore, che potran­no ben­e­fi­cia­re di tem­pi più rapi­di di dis­tribuzione delle mer­ci». Ma man­cano dati uffi­ciali, e — va subito pre­cisato — il raf­fron­to con Milano risul­ta forzata­mente impos­si­bile. Il per­ché è presto det­to: il capolu­o­go lom­bar­do sarà cro­ce­via di ben quat­tro linee ad alta capac­ità (la Milano-Tori­no, la Milano-Gen­o­va, la Milano-Bologna, la Milano Venezia). La provin­cia di Bres­cia sarà attra­ver­sa­ta dal­la lin­ea Milano-Venezia, non pri­ma del 2013, vis­to che il prog­et­to defin­i­ti­vo del trac­cia­to non è anco­ra sta­to rat­i­fi­ca­to dal Cipe. Altro det­taglio: se venisse approva­to defin­i­ti­va­mente l’attuale prog­et­to Bres­cia resterebbe tagli­a­ta fuori dal trac­cia­to, col­le­ga­ta alla fer­ma­ta di Mon­tichiari da una met­ro­pol­i­tana leg­gera. Il pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia non vuole scen­dere nel­la dia­tri­ba cre­atasi tra Comune e Provin­cia di Bres­cia in mer­i­to alla scelta del trac­cia­to (La Log­gia ha chiesto il pas­sag­gio dell’alta capac­ità nel­la cit­tà, ma la fer­ma­ta man­ca nel prog­et­to del­la Provin­cia, che pun­ta sul­la stazione all’aeroporto di Mon­tichiari e al col­lega­men­to con il capolu­o­go tramite met­ro­pol­i­tana leg­gera) anche se la sua pre­sa di posizione è abbas­tan­za net­ta: «riten­go pre­dom­i­nante la fer­ma­ta all’aeroporto di Mon­tichiari. Anco­ra pri­ma del­la real­iz­zazione dell’aeroporto lo stu­dio di fat­tibil­ità del­la Cam­era di Com­mer­cio ave­va indi­ca­to come strate­gi­co il pas­sag­gio al suo inter­no delle future infra­strut­ture». Bet­toni è cer­to dei ris­volti pos­i­tivi che porterà la Tav: «Dal­lo stu­dio del­la cam­era di Com­mer­cio di Milano emerge come la futu­ra for­ma di com­pet­i­tiv­ità tra aree creerà nuove spe­cial­iz­zazioni ter­ri­to­ri­ali, nuovi fenomeni di mobil­ità delle per­sone e delle mer­ci, nelle quali con­ter­an­no soprat­tut­to prezzi e qual­ità dell’offerta dei servizi e delle attiv­ità. Sot­to questo pro­fi­lo, un’area come quel­la bres­ciana gode di numerosi van­tag­gi rispet­to a quel­la milanese. Ad esem­pio, in ter­mi­ni di prezzi di ter­reni ed immo­bili, di qual­ità del­la vita, oltre ad alcune eccel­len­ze sia nel set­tore tec­no­logi­co che in quel­lo dei servizi». Indub­bi­a­mente risul­terà fon­da­men­tale la creazione o il poten­zi­a­men­to di cen­tri logis­ti­ci; Mon­tichiari è can­dida­to a diventare il futuro cuore eco­nom­i­co del­la provin­cia: «la par­ti­ta è tut­ta da decidere — aggiunge Bet­toni -: vin­cer­an­no quelle aree che meglio si pre­dis­porran­no a cogliere le enor­mi oppor­tu­nità di svilup­po offerte dal­la nuo­va infra­strut­tura. Vale la pena ricor­dare che l’effetto com­p­lessi­vo per il sis­tema eco­nom­i­co lom­bar­do e di tut­to il nord Italia sarà assai pos­i­ti­vo, poiché la spe­cial­iz­zazione e la ten­sione com­pet­i­ti­va tra tut­ti i ter­ri­tori attra­ver­sa­ti e avvi­c­i­nati dai nuovi treni veloci incre­menterà l’efficienza e la capac­ità com­p­lessi­va del sis­tema Italia». Res­ta il fat­to che il nuo­vo sis­tema di velo­ciz­zazione delle mer­ci e delle per­sone avrà come cen­tro grav­i­tazionale il capolu­o­go lom­bar­do: non sarà così facile, per Bres­cia, com­petere. «Emerge per i bres­ciani — chi­ude Bet­toni — la neces­sità di stu­di­are e definire urgen­te­mente tutte quelle inizia­tive da pre­dis­porre nei prossi­mi 4 o 5 anni per meglio sfruttare le oppor­tu­nità che ci ver­ran­no da ques­ta nuo­va infrastruttura».