A finr mese conferenza dei servizi a Roma con i comuni attraversati dalla nuiva ferrovia

L’alta velocità torna alla ribalta

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

È suona­to il gong del pri­mo round, di quel­lo che si pre­an­nun­cia un lun­go e dis­cus­so match: il qua­dru­pli­ca­men­to del­la lin­ea fer­roviaria, più noto come , acron­i­mo di Treno a , -Venezia che andrà ad inter­es­sare l’in­tera zona del­la Lom­bar­dia ori­en­tale e, più in par­ti­co­lare, l’en­troter­ra gardesano.Primo round, dice­va­mo. Il min­istro dei Trasporti Pier­lui­gi Bersani, ha infat­ti con­vo­ca­to la pri­ma con­feren­za dei servizi per il prossi­mo 30 otto­bre a Roma, pres­so l’Ho­tel Par­co dei Prin­cipi. La comu­ni­cazione uffi­ciale è per­venu­ta sui tavoli di tut­ti i sin­daci i cui ter­ri­tori saran­no coin­volti dal­la mega­opera fer­roviaria; tra questi quel­li di Sirmione, Desen­zano, Poz­zolen­go e, via via tut­ti gli altri. Nel cor­so del­l’in­con­tro oper­a­ti­vo i rap­p­re­sen­tan­ti dei vari enti potran­no ovvi­a­mente depositare i rilievi, i sug­ger­i­men­ti, i pareri neg­a­tivi o pos­i­tivi. Il trac­cia­to del prog­et­to cor­rerà grosso modo par­al­le­lo all’au­tostra­da «Serenis­si­ma», dunque non attiguo a quel­lo del­la lin­ea stor­i­ca. Questo vuoi dire che il già tor­men­ta­to entroter­ra garde­sano, uno fra i più mer­av­igliosi pae­sag­gis­ti­ca­mente con un’el­e­va­ta vocazione vitivini­co­la, subirà un altro pesante assalto. Su questo non ci sono dub­bi. Anche se il prog­et­to è suscettibile di pos­si­bili mod­i­fiche, questo almeno sper­a­no i pro­dut­tori e le popo­lazioni inter­es­sate. Sono des­ti­nate, in ogni caso, a riac­cen­der­si le polemiche che accolsero il prog­et­to alla sua pre­sen­tazione all’inizio degli anni ’90.Nel ter­ri­to­rio di Lona­to, per esem­pio, il prog­et­to prevede che l’Al­ta veloc­ità scor­rerà in gal­le­ria per poi riap­parire in super­fi­cie all’al­tez­za, pres­s­ap­poco, del­la trat­to­ria «Rossa» sul­la stra­da per San Pietro-Cen­te­naro. Quin­di altri 180 metri cir­ca in gal­le­ria nei parag­gi del casel­lo autostradale di Sirmione.C’è però chi già mette le mani avan­ti, ed è il con­sigliere comu­nale desen­zanese del­la Lega Rino Pol­loni che mer­coledì in occa­sione del Con­siglio comu­nale di palaz­zo Bagat­ta, ha pre­sen­ta­to una mozione urgente con la richi­es­ta, riv­ol­ta al sin­da­co, che si fac­cia cari­co di far pre­sente in sede di con­feren­za dei servizi che il prog­et­to ven­ga real­iz­za­to con cri­teri di sal­va­guardia delle popo­lazioni, delle aziende pro­dut­tive e dell’agricoltura.E anco­ra, tenen­do con­to delle dis­cariche pre­sen­ti nel­la zona e del­la neces­sità di col­lo­care bar­riere antiru­more. Sem­pre il con­sigliere leghista ha fat­to notare come «l’in­ter­ven­to in ques­tione non sia sta­to anco­ra finanzi­a­to, ne abbia avu­to la val­u­tazione d’im­pat­to ambi­en­tale (Via) da parte del min­istro del­l’Am­bi­ente». «È quin­di un’­op­er­azione d’im­mag­ine preelet­torale da parte del min­istro dei Trasporti — ha protes­ta­to Pol­loni. Con­clu­den­do, nel suo inter­ven­to, ha ril­e­va­to che «sarebbe nec­es­sario mod­i­fi­care il per­cor­so nel­la zona di San Mar­ti­no, per­ché attra­ver­sa la zona stori­co-mon­u­men­tale; quin­di la fer­rovia andrebbe pos­ta in gal­le­ria come a Lona­to». Un’ul­ti­ma nota.Il Comune di Desen­zano, a propos­i­to del­l’al­ta veloc­ità ha espres­so parere net­ta­mente con­trario con una delib­era con­sil­iare del­l’ot­to­bre ’92, rib­a­di­ta il 21 giug­no ’96. Ma tan­gen­ziale docet: i Comu­ni pos­sono ben poco su questi prog­et­ti di inter­esse nazionale. L’u­ni­ca stra­da per­cor­rri­bile res­ta, dunque, quel­la di con­vin­cere i tec­ni­ci a trac­cia­re, almeno in gal­le­ria, buona parte del­la nuo­va lin­ea fer­roviaria nel­l’area tra Lona­to e Peschiera. rap­p­re­sen­tan­ti delle forze politiche di mino­ran­za: Rena­to Rober­ti, Fran­co Fer­rari e Davide Bollani.

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